Atti di indirizzo e di sindacato ispettivo parlamentare - Report 30 aprile 2025

aggiornamento: May 6, 2025

 

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Ministero della Giustizia

Al Sig. Capo di Gabinetto

Gabinetto del Ministro
Servizio interrogazioni parlamentari

 

ATTI DI INDIRIZZO E DI SINDACATO ISPETTIVO PARLAMENTARE

Occorre preliminarmente chiarire che - come risulta dai prospetti statistici acquisiti alla data del 30 aprile 2025 - il sistema informatico contrassegna come “PENDENTI” tutti gli atti di sindacato ispettivo sino a che agli stessi non venga fornita risposta in Parlamento.

Dunque, tra gli atti informaticamente qualificati pendenti risultano anche quelli già definiti da questo Ministero, come di consueto in tempi ristrettissimi, con la redazione della relativa risposta ma inevasi per mancanza di calendarizzazione alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica; calendarizzazione che, come è noto, avviene tendenzialmente nella misura di 2 sedute al mese nel corso delle quali, per la concomitante presenza dei rappresentanti degli altri Ministeri, viene fornita risposta a un numero contenuto di interpellanze e interrogazioni orali.

Gli atti effettivamente pendenti - ossia quelli per i quali non risulta ancora redatta la risposta in ragione del mancato completamento della necessaria istruttoria (che di sovente richiede l’acquisizione di informazioni da uno o più degli Uffici Giudiziari dislocati sul territorio nazionale ovvero di elementi provenienti da altri Dicasteri, ciò da cui inevitabilmente consegue un allungamento dei tempi) - sono solo quelli evidenziati con la dicitura “IN CORSO”.

Dall’inizio della XIX legislatura sono stati presi complessivamente in carico dal Servizio 1910 atti, di cui 1580 conclusi in Parlamento con risposta pari all’82,72% e 103 “in corso” con una percentuale quindi di atti conclusi in totale (con risposta in Parlamento o con risposta pronta in attesa di calendarizzazione) pari al 94,60%.

Di questi 1345 sono rivolti o delegati alla Giustizia, di cui 1048 conclusi in Parlamento con risposta pari al 77,92% e 83 “in corso” con una percentuale quindi di atti conclusi in totale (con risposta in Parlamento o con risposta pronta in attesa di calendarizzazione) pari al 93,82%.

Gli atti invece rivolti ad altre Amministrazioni cui la Giustizia è chiamata a fornire gli elementi di competenza sono 565, a 532 di essi è stata data risposta pari al 94,16%.

Di seguito il dettaglio degli atti rivolti o delegati alla Giustizia nei due rami del Parlamento.
 

Camera dei Deputati

Dall’inizio della XIX Legislatura sono stati presentati o delegati al Ministro della Giustizia 930 atti; a 665 di essi si è risposto in Parlamento e 70 si sono conclusi perché ritirati o trasformati, con una percentuale di evasione pari al 79,03%. Risultano quindi pendenti 195 atti, ma di questi 130 con risposta già predisposta e solo 65 risultano “in corso”, con una percentuale quindi di atti conclusi in totale (con risposta in Parlamento o con risposta pronta in attesa di calendarizzazione) pari al 93,01%.

Il trend risulta quindi decisamente migliorato rispetto alla precedente XVIII Legislatura che si attestò su una percentuale di risposta pari al 40,39%.

Nel dettaglio nella corrente Legislatura sono state presentate:

28 mozioni, 25 concluse in Parlamento con risposta o ritirate/trasformate pari al 89,29%, 3 pendenti e nessuna “in corso”, con percentuale di evasione pari al 100%;

55 interpellanze, 31 concluse in Parlamento (con risposta o ritirate/trasformate) pari al 56,36%, 24 pendenti, di cui 21 con risposta già predisposta e solo 3 “in corso”, con percentuale di evasione pari al 94,54%;

141 interrogazioni a risposta orale, 107 concluse in Parlamento (con risposta o ritirate/ trasformate) pari al 75,89%, 34 pendenti, di cui 29 con risposta predisposta e 5 “in corso”, con percentuale di evasione pari al 96,45%;

159 interrogazioni a risposta orale in commissione, 105 concluse in Parlamento (con risposta o ritirate/trasformate) pari al 66,04%, 54 pendenti, di cui 48 con risposta predisposta e 6 “in corso”, con percentuale di evasione pari al 96,22%;

23 risoluzioni, 19 concluse in Parlamento (con risposta o ritirate/trasformate) pari all’82,61%, 4 pendenti, di cui 3 con bozza di risposta predisposta e 1 “in corso”, con percentuale di evasione pari al 95,65%;

524 interrogazioni a risposta scritta, 446 concluse in Parlamento con risposta o ritirate/trasformate pari all’85,5%, 76 pendenti, di cui 26 in fase di elaborazione della risposta e 50 “in corso”, con percentuale di evasione pari al 90,45%.
 

Senato della Repubblica

Dall’inizio della XIX Legislatura sono stati presentati o delegati al Ministro della Giustizia 415 atti; a 295 di essi si è risposto in Parlamento e 18 si sono conclusi perché ritirati o trasformati, con una percentuale di evasione pari al 75,42%. Risultano quindi pendenti 102 atti, ma di questi 84 con risposta predisposta e solo 18 risultano “in corso”, con una percentuale quindi di atti conclusi in totale (con risposta in Parlamento o con risposta pronta in attesa di calendarizzazione) pari al 95,66%.

Il trend risulta quindi decisamente migliorato rispetto alla precedente XVIII Legislatura che si attestò su una percentuale di risposta pari al 32,29%.

Nel dettaglio nella corrente Legislatura sono state presentate:

 6 mozioni, nessuna conclusa in Parlamento con risposta o ritirata/trasformata, quindi tutte pendenti ma 4 con risposta predisposta e solo 2 “in corso”, con percentuale di evasione pari al 66,66%;

1 interpellanza, conclusa in Parlamento perché trasformata in interrogazione a risposta scritta, con percentuale di evasione pari al 100%;

183 interrogazioni a risposta orale in Aula o in Commissione, 106 concluse in Parlamento (con risposta o ritirate/ trasformate) pari al 57,92%, 77 pendenti, di cui 70 con risposta predisposta e 7 “in corso”, con percentuale di evasione pari al 96,17%;

16 risoluzioni, tutte concluse in Parlamento con risposta, con percentuale di evasione pari al 100%; 209 interrogazioni a risposta scritta, 190 concluse in Parlamento con risposta o ritirate/trasformate pari al 90,91 %, 19 pendenti, di cui 10 in fase di elaborazione della risposta e 9 “in corso”, con percentuale di evasione pari al 95,69%.

Roma, 30 aprile 2025