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lunedì 28 novembre 2011

Agenzie di stampa su dichiarazioni Paola Severino a incontro con giornalisti al Ministero


ZCZC
DIR0209 3 POL  0 RR1 / DIR 

CARCERI. SEVERINO: È EMERGENZA, DDL STRUTTURALI E NON PALLIATIVI
"NO A SVUOTA-CELLE"; AMNISTIA? "E' MATERIA DEL PARLAMENTO"

(DIRE) Roma, 28 nov. - Il problema delle carceri "e'
un'emergenza" che "non puo' essere affrontato con dei palliativi
che abbassano solo momentaneamente" il numero di chi sta in
cella. E' quanto dice il ministro della Giustizia, Paola
Severino, incontrando i giornalisti in via Arenula.
   Quello del sovraffollamento delle carceri, spiega, "la
considero un'emergenza. Non voglio essere troppo ottimista ma su
un tema del genere penso che si possano trovare delle intese
serie" tra le forze politiche. E continua: "Sto studiando molto
il problema delle carceri, lo sto approfondendo e penso che non
ci si possa limitare allo 'svuotamento' con provvedimenti
provvisori: sarebbe come svuotare il mare con un cucchiaino. Io
vorrei proporre, se potessi, degli strumenti che stabilizzino la
situazione, con provvedimenti che non siano provvisori ed
emergenziali". Ad esempio, una prospettiva "sarebbe quella di
implementare le misure alternative al carcere, garantendo nel
contempo la sicurezza dei cittadini e i diritti di giustizia
delle vittime". Per il Guardasigilli, occorre "stabilizzare i
flussi tra chi entra e chi esce" dalla galera. "Se su questo-
aggiunge- ci fosse il consenso delle forze politiche sarebbe un
mio obiettivo".
   A chi gli chiede quale sia la sua posizione sull'amnistia,
chiesta ad esempio con forza dai Radicali, Severino risponde: "Si
tratta di un provvedimento non di matrice governativa ma di
matrice parlamentare. E' il parlamento che su questo deve
assumere una posizione, se la assumesse il governo sarebbe
un'invasione di campo e non mi sembra corretto invadere le
competenze altrui come inizio". (SEGUE)

  (Mar/ Dire)
14:20 28-11-11


ZCZC3151/SXA
XCI89267
U POL S0A QBXB
AMNISTIA: SEVERINO, NO PALLIATIVI MA SOLUZIONI DURATURE
DECISIONE E' DI CAMERE, MA MEGLIO PUNTARE SU MISURE ALTERNATIVE
   (ANSA) - ROMA, 28 NOV -No a ''palliativi'' per abbassare
provvisoriamente il numero dei detenuti nelle carceri. Premesso
che ''e' il Parlamento che deve assumere una posizione
sull'amnistia'' e che se lo facesse il governo ''ci sarebbe
un'invasione di campo'', il ministro della Giustizia Paola
Severino in un incontro informale con la stampa ha detto di
pensare a un pacchetto di provvedimenti, implementando le misure
alternative, per una soluzione duratura che consenta di
alleggerire le carceri e garantire le vittime dei reati.(segue).

     FH
28-NOV-11 14:23


ZCZC
DIR0216 3 POL  0 RR1 / DIR 

GIUSTIZIA. SEVERINO: TRA PRIORITÀ LOTTA A SPRECHI ED EFFICIENZA
"SU CIO' CHE PORTA A RISPARMI CHIEDERÒ CORSIA PREFERENZIALE"

(DIRE) Roma, 28 nov. - "E' presto per sapere quali sono le
priorita', domani ci saranno le audizioni in parlamento" davanti
alla commissione Giustizia del Senato prima e mercoledi' alla
Camera e "non sarebbe corretto anticipare il programma". E'
quanto dice Paola Severino incontrando i giornalisti al ministero
della Giustizia. Ma tra i "parametri" che orienteranno l'azione
del suo dicastero, promette, "vi saranno l'efficienza e il
risparmio" che portera' innanzitutto a "un taglio degli sprechi".
   Il guardasigilli spiega: "C'e' molta aspettativa" sull'operato
dei nuovi ministri, "e' normale, ci sono materie su cui si puo'
trovare il consenso di tutti. Ma sui provvedimenti che serviranno
a coniugare efficienza e risparmio io chiedero' una corsia
preferenziale". (SEGUE)

  (Mar/ Dire)
14:28 28-11-11


ZCZC
ASC0198 1 ECO 0 R05 / +TLK XX ! 1 X

CARCERI: SEVERINO, E' EMERGENZA.INTERVENTI NON PALLIATIVI MA STRUTTURALI =
+++''L'amnistia e' un provvedimento di natura parlamentare, non governativa''+++.


(ASCA) - Roma, 28 nov - La situazione delle carceri italiane
''la considero un'emergenza alla quale ci si deve dedicare
non solo con provvedimenti palliativi'' ma con ''interventi
strutturali, con provvedimenti articolati'' che diano
''stabilita' all'assetto'' degli istituti di pena, con ''un
numero di detenuti rispettoso dei diritti umani''. Lo afferma
il ministro della Giustizia, Paolo Severino, incontrando a
via Arenula i giornalisti.
   Quello delle carceri, rileva il ministro, ''e' un problema
condiviso da tutti ed e' sotto gli occhi di tutti'' e che
deve essere affrontato con ''la massima efficacia e
responsabilita'''. A chi fa notare che una soluzione potrebbe
essere l'aministia il Guardasigilli chiarisce che ''e' un
provvedimento di natura parlamentare, non governativa'' e se
fosse il governo a prendere l'iniziativa ''sarebbe
un'invasione di campo''.
   Il tema del sovraffollamennto delle carceri, dice la
Severino, ''e' sempre dominato dall'altenanza di momenti in
cui sono strapiene e dall'adozione di porvvedimenti
svuotacarceri, provvisori''. L'obiettivo, spiega, dovrebbe
essere quello di ''avere strumenti che stabilizzino il tema
della presenza nelle carceri non con soluzioni provvisorie ma
con provvedimenti articolati, con misure alternative che
contemperino l'esigenza di dare risposte alle vittime dei
reati e il bisogno di sicurezza dei cittadini''. Insomma,
dice ancora, ''stabilizzare i flussi sarebbe estremamente
significativo''.
fdv
281429 NOV 11 


ZCZC
DIR0221 3 POL  0 RR1 / DIR 

CARCERI. SEVERINO: È EMERGENZA, DDL STRUTTURALI E NON ... -2-

(DIRE) Roma, 28 nov. - Un intervento contro "le carceri
strapiene", come le definisce il ministro della Giustizia, "e' un
problema condiviso da tutti che va affrontato con la massima
efficacia e rapidita'- dice Severino- cercheremo di mettere a
punto dei provvedimenti che non siano solo dei palliativi per
abbassare momentaneamente il numero dei carcerati". Occorre
arrivare, continua il guardasigilli "al raggiungimento di un
numero standard" di persone in carcere senza arrivare a
situazioni emergenziali per il sovraffollamento". Le misure a cui
lavorera' il governo, conclude Severino, serviranno "da un lato a
diminuire la presenza" di detenuti in carcere quando di possono
attuare misure alternative "dall'altro lato a garantire nel
contempo i diritti di giustizia dei cittadini".

  (Mar/ Dire)
14:34 28-11-11


ZCZC
AGI0300 3 CRO 0 R01 /

CARCERI: SEVERINO, E' EMERGENZA; NO PALLIATIVI MA MISURE STABILI =
(AGI) - Roma, 28 nov. - "La considero un'emergenza alla quale
ci si deve dedicare con la massima energia e la massima
efficacia", ma per avviarla a soluzione serve non "un unico
toccasana" ma "una serie articolata di provvedimenti di
carattere strutturale". Il sovraffollamento delle carceri e'
uno dei nodi di cui parla il ministro della Giustizia, Paola
Severino, nel suo primo incontro informale con i giornalisti in
via Arenula. "Il problema e' sotto gli occhi di tutti -
premette - lo sto studiando con grande attenzione", nella
convinzione che non valga a molto ricorrere a dei "palliativi
capaci solo di abbassare temporaneamente il numero dei
detenuti", meglio sarebbe un pacchetto di "misure alternative
alla detenzione": la meta, "certo ambiziosa", e' quella di
"stabilizzare le presenze", il tutto "ottemperando alle
esigenze delle vittime dei reati e alle esigenze di sicurezza
dei cittadini".
    Il rischio da evitare, per il guardasigilli, e' quello di
"procedere a strappi: fin qui e' stata sempre un'alternanza tra
carceri strapiene e svuotamenti con provvedimenti ad hoc, ma
cosi' dopo due mesi o due anni l'emergenza si ripropone uguale
a prima". L'amnistia? "Non e' di iniziativa del governo ma
parlamentare, dobbiamo evitare invasioni di campo". (AGI)
Bas/Pot
281439 NOV 11


ZCZC
DIR0237 3 POL  0 RR1 / DIR 

GIUSTIZIA. SEVERINO: TRA PRIORITÀ LOTTA A SPRECHI ED... -2

(DIRE) Roma, 28 nov. - Per Severino "il binomio tra efficienza e
risparmio" e' la strada "su cui procedere" quanto ai nuovi
provvedimenti in materia di giustizia.
   Sull'entita' dei 'tagli', spiega: "I numeri non sono il mio
forte, quando parlo di risparmi ne parlo in termini concettuali.
Tocchera' agli esperti quantificarli". Ovviamente, continua, "se
ci sono degli sprechi vanno eliminati cosi' come si sta facendo
per tutto il resto".
   La filosofia dell'austerity come metodo di governo, spiega che
e' una convinzione che gli deriva "da un'abitudine di vita, mi
prendono anche in giro". E ai cronisti racconta un aneddoto di
stamattina: "Dovevo prenotare un ristorante e alcuni si sono
stupiti perche' ho fatto da sola pur avendo una segreteria e una
segretaria. Io sono cosi'...".

  (Mar/ Dire)
14:43 28-11-11


ZCZC3367/SXA
XCI89486
R POL S0A QBXB
AMNISTIA: SEVERINO, NO PALLIATIVI MA SOLUZIONI DURATURE (2)

   (ANSA) - ROMA, 28 NOV - Per Severino il carcere rappresenta
''un'emergenza'', ma e' uno dei terreni su cui e' possibile
trovare un'intesa politica. Lei si e' gia' messa al lavoro
(''sto studiando approfonditamente'') ed e' convinta che il
problema non si possa risolvere con un ''unico toccasana'', ma
con un ''provvedimento molto articolato'', che contenga una
serie di interventi. Al centro la scelta di ''implementare le
misure alternative al carcere'' per ''stabilizzare'' i flussi
dei detenuti a un livello rispettoso della loro dignita'.
   Il nuovo ministro e' consapevole dei limiti dell'orizzonte
temporale del governo tecnico (''so perfettamente che il governo
puo' cadere anche domani''); ma e' convinta che se ci fosse una
convergenza delle forze politiche anche per la questione carceri
''sarebbe possibile fare qualcosa'' entro il termine massimo di
durata del nuovo esecutivo e cioe' l'aprile del 2013. (ANSA).

     FH
28-NOV-11 14:43


ZCZC
ASC0209 1 POL 0 R05 / +TLK XX ! 1 X

GIUSTIZIA: SEVERINO, MIA AZIONE A INSEGNA EFFICIENZA E RISPARMIO =
(ASCA) - Roma, 28 nov - ''Il mio obiettivo sara' quello di
varare provvedimenti che cerchino di seguire dei parametri.
E' presto per sapere quali siano le priorita''' in materia di
giustizia ma sicuramente ''cerchero' efficienza e
risparmio''. Lo afferma il ministro Guardasigilli Paola
Severino, incontrando a via Arenula i giornalisti.
fdv
281447 NOV 11 


ZCZC
DIR0242 3 POL  0 RR1 / DIR 

GOVERNO. SEVERINO: SENZA APPOGGIO PARLAMENTO CADE ANCHE DOMANI
"SULLA GIUSTIZIA SI PARTE CON PROVVEDIMENTI SU CUI C'È CONSENSO"


(DIRE) Roma, 28 nov. - "So bene che questo governo, se non ha
l'appoggio del parlamento, puo' cadere anche domani e percio' i
provvedimenti vanno discussi". E' quanto dice il ministro della
Giustizia, Paola Severino, incontrando i giornalisti in via
Arenula. Il guardasigilli spiega che cerchera' di portare avanti
i provvedimenti sui quali puo' esserci un consenso tra le forze
politiche. "Per questo- annuncia- io da domani ne parlero' con le
commissioni Giustizia per trovare i temi su cui trovare la
convergenza".

  (Mar/ Dire)
14:48 28-11-11


ZCZC3436/SXA
XCI89494
R POL S0A QBXB
>ANSA-BOX/ SCOMPARSA SCRIVANIA TOGLIATTI,E'GIALLO A VIA ARENULA
SEVERINO,VISTA AI TEMPI VASSALLI;LA STO CERCANDO,MA NON LA TROVO

   (ANSA) - ROMA, 28 NOV - La scrivania del Guardasigilli
Palmiro Togliatti in via Arenula non c'e' piu'. O meglio, non si
trova. L'attuale ministro, Paola Severino, che vide quella
scrivania la prima volta molti anni fa, quando le fu mostrata
dal suo maestro Giuliano Vassalli (che l'ha preceduta in un
incarico ''che mai e poi mai - dice - avrei immaginato di
ricoprire''), oggi ammette: ''la sto cercando, ma non la
trovo''.
   ''La scrivania di Togliatti'' e' anche il titolo di un
libro-intervista con Oliviero Diliberto, che i giornalisti -
incontrando oggi in modo informale la Severino - hanno evocato
come il personaggio che potrebbe avere a che fare con la
misteriosa scomparsa (altri hanno puntato l'indice contro
Castelli). In effetti, in un certo senso, e' cosi'.
   Nel lontano 2005, intervistato da 'Telecamere', al segretario
del Pdci venne proprio chiesto che fine avesse fatto la
scrivania del Migliore quando ricopriva, nel 1946, l' incarico
di ministro della Giustizia. E Diliberto rispose: ''Quando sono
andato al ministero di via Arenula ho fatto recuperare e
restaurare la scrivania di Togliatti e l' ho fatta sistemare
nella mia stanza. Non ho osato nemmeno sedermici. Poi, alle
vigilia delle elezioni del 2001, Marcello Pera, candidato al
ministero della Giustizia, disse, in una intervista, che la
prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stata quella di eliminare
la scrivania di Togliatti. Allora, l' ho mimetizzata: l' ho
fatta trasferire nella stanza di un funzionario del ministero, a
sua insaputa''.
   Il problema e' che della scrivania si sono ora perse le
tracce. Potrebbe tuttora trovarsi nella scrivania dell'ignaro
funzionario, all'oscuro dell'importanza storica di quel cimelio.
Oppure, chissa'.
   Sta di fatto che, mentre Paola Severino occupa la grande
stanza (''ci si sente soli, la' dentro'') che fu del Migliore, e
siede sulla stessa ''scomoda'' poltrona di legno, la scrivania
non e' quella. Un cruccio per il neo-ministro che, pur alle
prese con molte altre piu' urgenti incombenze, intende andare
fino in fondo: ''continuo a cercare''.   (ANSA).

     SV
28-NOV-11 14:50


ZCZC
DIR0246 3 POL  0 RR4 / DIR /DG00X

GOVERNO. SEVERINO: SENZA APPOGGIO PARLAMENTO CADE ANCHE DOMANI
"SULLA GIUSTIZIA SI PARTE CON PROVVEDIMENTI SU CUI C'È CONSENSO"


(DIRE) Roma, 28 nov. - "So bene che questo governo, se non ha
l'appoggio del parlamento, puo' cadere anche domani e percio' i
provvedimenti vanno discussi". E' quanto dice il ministro della
Giustizia, Paola Severino, incontrando i giornalisti in via
Arenula. Il guardasigilli spiega che cerchera' di portare avanti
i provvedimenti sui quali puo' esserci un consenso tra le forze
politiche. "Per questo- annuncia- io da domani ne parlero' con le
commissioni Giustizia per trovare i temi su cui trovare la
convergenza".

  (Mar/ Dire)
14:56 28-11-11


ZCZC3522/SXA
XCI89632
R POL S0A QBXB
GIUSTIZIA: SEVERINO, MIE LINEE GUIDA RISPARMIO E EFFICIENZA

   (ANSA) - ROMA, 28 NOV - ''Risparmio e efficienza'': sono le
linee guida che il nuovo Guardasigilli Paola Severino intende
seguire nella politica della giustizia. E a chi le chiede come
si orientera' sui provvedimenti che hanno caratterizzato la
precedente maggioranza , prescrizione breve, intercettazioni,
processo lungo, ribadisce che lei seguira' ''questi prametri''.
 (ANSA).

     FH
28-NOV-11 15:00


ZCZC
ADN0786 6 POL 0 ADN POL NAZ

      CARCERI: SEVERINO, NO PALLIATIVI MA SOLUZIONI STRUTTURALI E DURATURE =
      MISURE ALTERNATIVE, IN RISPETTO VITTIME REATI E SICUREZZA CITTADINI


      Roma, 28 nov. - (Adnkronos) - Per affrontare l'emergenza carceri
non servono ''palliativi'' ma ''strumenti che stabilizzino la
situazione''. Il ministro della Giustizia, Paola Severino, incontrando
informalmente la stampa nella sede del ministero, ha detto di avere in
mente un ''provvedimento articolato che con una serie di misure possa
servire da un lato a ridurre la presenza carceraria ma dall'altro a
garantire le vittime del reato e la sicurezza dei cittadini''.

      L'aministia, e' la premessa del ministro, ''e' un provvedimento
di iniziativa parlamentare'' e dunque se il governo intervenisse su
questo sarebbe ''un'invasione di campo''. E comunque ''non si puo'
continuare a procedere con l'alternanza di carceri strapiene e
provvedimenti svuotacarceri, assolutamente provvisori''.

      Davanti a un'emergenza ''innegabile e drammatica, che e' sotto
gli occhi di tutti'' bisogna agire con la ''massima efficacia e
rapidita''', ha osservato il ministro. Dunque con ''provvedimenti che
non siano finalizzati a fare diminuire momentaneamente il numero dei
carcerati ma che possano dare un assetto costante, sulla base dei
quali il carcere abbia un suo standard e si possa lavorare, anche nel
tempo, perche' il numero dei detenuti rimanga contenuto in una misura
rispettosa dei diritti umani piu' elementari''.

      (Coc/Zn/Adnkronos)
28-NOV-11 15:04


ZCZC
DIR0249 3 POL  0 RR1 / DIR 

GIUSTIZIA. SEVERINO: LEGGI AD PERSONAM? NON SONO LA MIA PRIORITÀ
"PRIMA SI DISCUTE CIÒ CHE È CONDIVISO, NON CIÒ CHE È CONTROVERSO"


(DIRE) Roma, 28 nov. - In materia di giustizia "credo che si
debba iniziare dai temi che si possono condividere. Iniziare dai
temi controversi e' qualcosa che sarebbe tatticamente sbagliato".
Risponde cosi' Paola Severino ai cronisti che gli chiedono che
cosa succedera' dei provvedimenti del governo Berlusconi che piu'
hanno fatto discutere come la prescrizione breve, il processo
lungo o il ddl intercettazioni.
   Partendo dalla sua esperienza di avvocato, il nuovo ministro
della Giustizia, spiega: "Nell'arringa difensiva si parte sempre
dai temi consolidati per poi passare ai temi piu' discussi". Fuor
di metafora aggiunge: "Se non si trova un modo per  dialogare" in
parlamento "per intendersi prima, poi non si arriva al giorno
dopo. E' questo il criterio che io certamente cerchero' di
portare avanti".
    Dall'insediamento in via Arenula  "mi sono informata sui
provvedimenti delle ultime legislature, non solo di quella in
corso- continua- e ne ho trovati tanti che non conoscevo. Mi sono
dedicata allo studio di questi provvedimenti e ho cominciato a
pensare alle linee guida".
   Ma quando le si parla esplicitamente di prescrizione breve,
intercettazioni e processo lungo, risponde: "Sono temi che
conosco. Io i miei parametri ve li ho dati", ossia quelli della
condivisione ma anche dell'"efficienza e del risparmio" della
macchina giustizia. "Sono i criteri- conclude- da cui si deve
partire, gli approfondimenti si fanno successivamente...".

  (Mar/ Dire)
15:04 28-11-11


ZCZC
AGI0331 3 CRO 0 R01 /

GIUSTIZIA: SEVERINO, EFFICIENZA E RISPARMIO I PARAMETRI BASE =
(AGI) - Roma, 28 nov. - "I parametri della mia azione saranno
efficienza e risparmio. E per tutti i provvedimenti che
risponderanno a questi due parametri, chiedero' una corsia
preferenziale". Nel suo primo incontro informale con i
giornalisti, in via Arenula, il ministro della Giustizia Paola
Severino giudica "troppo presto indicare quali saranno le
priorita'" della sua azione, "anche perche' - precisa - non
sarebbe corretto visto che domani ne parlero' in commissione
giustizia al Senato", ma anticipa quello che e' un metodo di
lavoro sin qui scrupolosamente seguito nella sua carriera di
avvocato e di docente: "cerco sempre di raccogliere tutti gli
elementi, li valuto e poi do' direttamente gli input, il piu'
possibile diretti e omogenei, ai miei collaboratori". "So bene
- aggiunge - che questo governo se non ha l'appoggio del
Parlamento puo' cadere anche domani, ecco perche' tutti i temi
vanno discussi e affrontati con gli organismi parlamentari per
verificare se c'e' una convergenza. Il nostro orizzonte
temporale e' preciso, la primavera del 2013 al massimo; quindi
si deve iniziare dalle questioni che si possono condividere,
non da quelle controverse, il contrario sarebbe tatticamente
sbagliato. E se su queste questioni non si trova terreno di
condivisione non si va da nessuna parte". Eventuali sprechi?
"Se ci sono vanno eliminati". E i nodi che hanno reso rovente
il dibattito sulla giustizia negli ultimi anni, dalla
prescrizione breve al processo lungo passando per le
intercettazioni? "I parametri sono quelli - glissa Severino - ,
efficienza e risparmio: da li' si deve partire, poi ci sara'
tempo e spazio per gli approfondimenti". (AGI)
Bas/Pot
281509 NOV 11


ZCZC0254/APC
20111128_00254
4 pol gn00
Giustizia/ Severino: Si parte da temi condivisi, carceri il primo
Amnistia? Tema parlamentare. Su sottosegretari stiamo accelerando


Roma, 28 nov. (TMNews) - Sarebbe "tatticamente sbagliato"
iniziare il lavoro del Governo sulla giustizia "da temi
controversi": lo ha detto il ministro Paola Severino in occasione
di un incontro informale con i giornalisti al ministero. Il
guardasigilli ha spiegato che dal suo punto di vista "se non si
trova un modo per dialogare non si arriva al giorno dopo" e per
questo "non è un segreto che la situazione delle carceri" sarà
tra le priorità del suo lavoro.

Severino non ha escluso che si possa trattare il tema
dell'amnistia, ma ha precisato che si tratta di un tipo di
provvedimento "di iniziativa parlamentare, sarebbe una invasione
di campo da parte mia parlarne". Ma ha aggiunto una nota di
scetticismo su "provvedimenti svuota-carceri periodici" che
finiscono per essere "come il tentativo di svuotare il mare con
un cucchiaino". L'obiettivo del ministro è "stabilizzare la
popolazione carceraria", per farlo serviranno "provvedimenti
articolati, non ne basta uno solo" ma in ogni caso nel pacchetto
dovranno entrare "misure alternative al carcere, ma bisognerà
contemperarle con le esigenze delle vittime dei reati e dei
cittadini che devono sentirsi sicuri". Severino ha preferito non
entrare nel merito delle sue intenzioni programmatiche, "non
sarebbe corretto istituzionalmente prima di aver incontrato le
commissioni parlamentari". La sua azione sarà comunque legata ai
concetti di "efficienza e risparmio, anche se non mi intendo di
contabilità, parlo di risparmio concettuale". In ogni caso, sui
temi programmatici "non ho avuto nessun contatto con i partiti",
del resto l'ispirazione 'tecnica' "è la caratteristica di questo
Governo", ha osservato. Per "fare qualcosa" l'ideale sarebbe
arrivare all'orizzonte del 2013, "ma so perfettamente - ha
precisato - che questo Governo se non ha l'appoggio del
Parlamento può cadere anche domani".

Riserbo anche sul tema dei sottosegretari, "stiamo cercando di
accelerare". Nessun nome, "ma per questo ministero dovrebbe
prevalere il profilo tecnico".Ai cronisti il ministro Severino ha
raccontato di essersi concessa solo ieri una pausa dal lavoro per
assistere al Macbeth diretto da Muti, ha affermato, ma ha
spiegato l'assenza di passi concreti del suo ministero in questi
giorni con la necessità di "studiare i dossier" cui si è dedicata
in questi giorni, "siamo umani", ha detto, "nessuno ha
superpoteri, anche se il presidente Monti è chiamato
'SuperMario'". E' consapevole però delle grandi attese che si
addensano sul nuovo esecutivo: "Molta gente comune, a cominciare
dal portiere del mio studio, mi ha ringraziato per quello che sto
facendo. Anche se non sono un politico e non farò politica dopo,
questo consenso mi fa piacere".

Bar
28-NOV-11 15:08


ZCZC
DIR0263 3 POL  0 RR1 / DIR 

GOVERNO. SEVERINO: SOTTOSEGRETARI? I MIEI PREVALENTEMENTE TECNICI
"CI STIAMO LAVORANDO MA CI SONO ANCHE ALTRE URGENZE"


(DIRE) Roma, 28 nov. - Per quanto riguarda i sottosegretari alla
Giustizia, "il profilo tecnico sara' fortemente prevalente". E'
quanto risponde Paola Severino ai cronisti durante l'incontro
nella sede del suo ministero in Via Arenula. "Il profilo tecnico-
ribadisce- se non puo' essere esclusivo almeno sia prevalente".
   Piu' in generale, il guardasigilli spiega: "Stiamo cercando di
accelerare al massimo" sulle nomine dei sottosegretari "ma come
sempre dall'esterno il tempo appare sempre piu lungo che
dall'interno. Quando le cose le si vivono da dentro occorre far
coesistere problemi e imprevisti". E questo per dire che,
nonostante la necessita' di pensare a determinate cose, poi si
verificano altre urgenze: "Ad esempio, io sabato mattina mi stavo
occupando di programmare il quadro dei miei interventi, poi e'
stata sollevata la questione avvocati. Voglio dire che se si
vuole dare una risposta concreta occorre il tempo necessario".
Occuparsi dei sottosegretari, continua il ministro, "se fosse
l'unica cosa all'ordine del giorno del governo sarebbe
comprensibile chiedere come mai ancora non arrivano, ma e' una
questione che va contemperata con altre esigenze tutte urgenti.
Se si vuole partire col piede giusto, io credo che un po' di
tempo bisognera' concedercelo".

  (Mar/ Dire)
15:18 28-11-11


ZCZC
ASC0247 1 POL 0 R05 / +TLK XX ! 1 X

GIUSTIZIA: SEVERINO, MIA AZIONE A INSEGNA EFFICIENZA E RISPARMIO (1 UPD) =
(ASCA) - Roma, 28 nov - ''Il mio obiettivo sara' quello di
varare provvedimenti che cerchino di seguire dei parametri.
E' presto per sapere quali siano le priorita''' in materia di
giustizia ma sicuramente ''cerchero' efficienza e
risparmio''. Lo afferma il ministro Guardasigilli Paola
Severino, incontrando a via Arenula i giornalisti.
   Il ministro assicura che per tutti quei provvedimenti che
''massimizzeranno'' i parametri richiesti ''chiedero' una
corsia preferenziale''. Sara' insomma ''efficienza e
risparmio il binario su cui andare'', dice la Severino.
   ''So che il Parlamento puo' cadere anche domani e per
questo - dice il ministro - bisogna trovare i temi su cui
c'e' convergenza. Fare una selezione e avere cosi' modo di
fare qualcosa entro aprile 2013''. Comunque, aggiunge la
Severino, ''si deve iniziare dai temi che si possono
condividere. Sarebbe tatticamente sbagliato non farlo,
perche' altrimenti non si arriva al giorno dopo''.
   Nel Paese, rileva con una battuta, ''c'e' la grande
aspettativa che usciamo con qualcosa. Ma siamo umani, al di
la' di 'SuperMario'!'' (come viene indicato il premier Mario
Monti - ndr).
   Riguardo le riforme chieste dall'Unione europea la
Severino chiarisce che ''le linee ci sono gia'. Sono pronti
provvedimenti, leggi all'interno delle quali dobbiamo
muoverci con estremo equilibrio. Tenendo conto di tutte le
esigenze convergenti o contrapposte''.
   Il titolare di Via Arenula, riferendo che fino ad oggi
''non c'e' stato alcun contatto con le forze politiche (anche
perche' e' corretto avere il primo contatto con la
commissione Giustizia)'', non si sbilancia sulla possibilita'
che anche i sottosegretari possano essere tutti 'tecnici',
come lo sono i ministri. Anche se, aggiunge, ''qui al
ministero della Giustizia il profilo tecnico e' fortemente
prevalente''.
   Un ministero, conclude la Severino, che dovra' adeguarsi
al momento di difficolta'. ''Se ci sono sprechi - sono parole
del ministro - questi andranno eliminati, come si sta facendo
dovunque nello Stato''.
fdv
281525 NOV 11 


ZCZC
DIR0275 3 POL  0 RR3 / DIR /PP00X

Arriva la giustizia "efficiente", Severino: 'C'e' un'emergenza carceri'
Il nuovo ministro: "No a provvedimenti svuota-celle. L'amnistia? E' materia del Parlamento"

ROMA - "E' presto per sapere quali sono le priorita', domani ci
saranno le audizioni in parlamento" davanti alla commissione
Giustizia del Senato prima e mercoledi' alla Camera e "non
sarebbe corretto anticipare il programma". E' quanto dice Paola
Severino incontrando i giornalisti al ministero della Giustizia.
Ma tra i "parametri" che orienteranno l'azione del suo dicastero,
promette, "vi saranno l'efficienza e il risparmio" che portera'
innanzitutto a "un taglio degli sprechi". Il guardasigilli
spiega: "C'e' molta aspettativa" sull'operato dei nuovi ministri,
"e' normale, ci sono materie su cui si puo' trovare il consenso
di tutti. Ma sui provvedimenti che serviranno a coniugare
efficienza e risparmio io chiedero' una corsia preferenziale".
Per Severino "il binomio tra efficienza e risparmio" e' la strada
"su cui procedere" quanto ai nuovi provvedimenti in materia di
giustizia. Sull'entita' dei 'tagli', spiega: "I numeri non sono
il mio forte, quando parlo di risparmi ne parlo in termini
concettuali. Tocchera' agli esperti quantificarli". Ovviamente,
continua, "se ci sono degli sprechi vanno eliminati cosi' come si
sta facendo per tutto il resto". La filosofia dell'austerity come
metodo di governo, spiega che e' una convinzione che gli deriva
"da un'abitudine di vita, mi prendono anche in giro". E ai
cronisti racconta un aneddoto di stamattina: "Dovevo prenotare un
ristorante e alcuni si sono stupiti perche' ho fatto da sola pur
avendo una segreteria e una segretaria. Io sono cosi'...".
EMERGENZA CARCERI - Il problema delle carceri "e' un'emergenza"
che "non puo' essere affrontato con dei palliativi che abbassano
solo momentaneamente" il numero di chi sta in cella. Quello del
sovraffollamento delle carceri, spiega, "la considero
un'emergenza. Non voglio essere troppo ottimista ma su un tema
del genere penso che si possano trovare delle intese serie" tra
le forze politiche. E continua: "Sto studiando molto il problema
delle carceri, lo sto approfondendo e penso che non ci si possa
limitare allo 'svuotamento' con provvedimenti provvisori: sarebbe
come svuotare il mare con un cucchiaino. Io vorrei proporre, se
potessi, degli strumenti che stabilizzino la situazione, con
provvedimenti che non siano provvisori ed emergenziali". Ad
esempio, una prospettiva "sarebbe quella di implementare le
misure alternative al carcere, garantendo nel contempo la
sicurezza dei cittadini e i diritti di giustizia delle vittime".
Per il Guardasigilli, occorre "stabilizzare i flussi tra chi
entra e chi esce" dalla galera. "Se su questo- aggiunge- ci fosse
il consenso delle forze politiche sarebbe un mio obiettivo". A
chi gli chiede quale sia la sua posizione sull'amnistia, chiesta
ad esempio con forza dai Radicali, Severino risponde: "Si tratta
di un provvedimento non di matrice governativa ma di matrice
parlamentare. E' il parlamento che su questo deve assumere una
posizione, se la assumesse il governo sarebbe un'invasione di
campo e non mi sembra corretto invadere le competenze altrui come
inizio". Un intervento contro "le carceri strapiene", come le
definisce il ministro della Giustizia, "e' un problema condiviso
da tutti che va affrontato con la massima efficacia e rapidita'-
dice Severino- cercheremo di mettere a punto dei provvedimenti
che non siano solo dei palliativi per abbassare momentaneamente
il numero dei carcerati". Occorre arrivare, continua il
guardasigilli "al raggiungimento di un numero standard" di
persone in carcere senza arrivare a situazioni emergenziali per
il sovraffollamento". Le misure a cui lavorera' il governo,
conclude Severino, serviranno "da un lato a diminuire la
presenza" di detenuti in carcere quando di possono attuare misure
alternative "dall'altro lato a garantire nel contempo i diritti
di giustizia dei cittadini".
NIENTE LEGGI AD PERSONAM -  In materia di giustizia "credo che
si debba iniziare dai temi che si possono condividere. Iniziare
dai temi controversi e' qualcosa che sarebbe tatticamente
sbagliato". Risponde cosi' Paola Severino ai cronisti che gli
chiedono che cosa succedera' dei provvedimenti del governo
Berlusconi che piu' hanno fatto discutere come la prescrizione
breve, il processo lungo o il ddl intercettazioni. Partendo dalla
sua esperienza di avvocato, il nuovo ministro della Giustizia,
spiega: "Nell'arringa difensiva si parte sempre dai temi
consolidati per poi passare ai temi piu' discussi". Fuor di
metafora aggiunge: "Se non si trova un modo per  dialogare" in
parlamento "per intendersi prima, poi non si arriva al giorno
dopo. E' questo il criterio che io certamente cerchero' di
portare avanti". Dall'insediamento in via Arenula  "mi sono
informata sui provvedimenti delle ultime legislature, non solo di
quella in corso- continua- e ne ho trovati tanti che non
conoscevo. Mi sono dedicata allo studio di questi provvedimenti e
ho cominciato a pensare alle linee guida". Ma quando le si parla
esplicitamente di prescrizione breve, intercettazioni e processo
lungo, risponde: "Sono temi che conosco. Io i miei parametri ve
li ho dati", ossia quelli della condivisione ma anche
dell'"efficienza e del risparmio" della macchina giustizia. "Sono
i criteri- conclude- da cui si deve partire, gli approfondimenti
si fanno successivamente...".
28 novembre 2011

  (Pic/ Dire)
15:30 28-11-11


ZCZC
AGI0361 3 CRO 0 R01 /

GIUSTIZIA: SEVERINO, LA SCRIVANIA DI TOGLIATTI?LA STIAMO CERCANDO =
(AGI) - Roma, 28 nov. - "Ho chiesto di recuperarla, non so chi
l'abbia spostata, ma la stiamo cercando". Nel suo primo
incontro informale con i giornalisti il ministro della
Giustizia Paola Severino parla anche della scrivania alla quale
sedeva nel '46 l'allora guardasigilli Palmiro Togliatti.
Scrivania restaurata e rimessa al suo posto, in via Arenula, da
un altro guardasigilli, Oliviero Diliberto. "Sono entrata in
questa gigantesca stanza - racconta Severino - dove ci sente
molto soli, su una sedia di legno con i braccioli non solo
idealmente ma anche fisicamente scomoda, ma la scrivania non e'
quella che ricordavo da quando tanti anni fa me la fece vedere
il ministro Vassalli, che mi parlo' anche degli affreschi e del
sigillo di Stato. Sono un simbolo storico, non mi sognerei mai
di cambiarli, cosi' come sarebbe giusto che la scrivania
tornasse dov'era". Difficile dire chi l'abbia fatta togliere.
"Ho iniziato adesso l'istruttoria - scherza - ma se i giuristi
non hanno tutte le prove non si sbilanciano...".
    Tempo fa, in effetti, fu lo stesso Diliberto a raccontare a
'Telecamere' come alla vigilia delle elezioni del 2001,
Marcello Pera, 'candidato' al ministero della Giustizia, ebbe a
dire che la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stata quella
di eliminare la scrivania di Togliatti: "Allora, l'ho
mimetizzata: l'ho fatta trasferire nella stanza di un
funzionario del ministero, a sua insaputa". (AGI)
Bas/Pot
281537 NOV 11


ZCZC
DIR0280 3 POL  0 RR1 / DIR 

GOVERNO. SEVERINO: GRANDI ASPETTATIVE MA IO NON SONO WONDER WOMAN

(DIRE) Roma, 28 nov. - "La gente si aspetta aria nuova. Ci sono
molte aspettative su quello che faremo. Ma siamo ancora
umani...". Paola Severino, incontrando i giornalisti nella sede
del ministero della Giustizia in Via Arenula, si concede qualche
battuta. "Anche se parlano di super Mario (Monti, ndr.) e di
super poteri, io non mi sento super dotata. Devo ancora rendermi
conto di che cosa deve fare un ministro. Esperienze ministeriali
non ne ho mai avute prima".
   Tra i primi problemi da affrontare, dalla data del suo
insediamento, racconta, "mi sono dovuta rendere conto della
tipologia della struttura e dell'organigramma del mio dicastero.
Un terzo problema e' stato poi quello di trovare la mia
'squadretta': nella mia segreteria ho voluto persone di grande
qualifica. Ho privilegiato la qualita' e non la quantita'. Anche
in questo risparmio ed efficienze sono stati i criteri applicati
per trovare le persone".

  (Mar/ Dire)
15:37 28-11-11


ZCZC
ADN0832 6 POL 0 ADN POL NAZ

      GIUSTIZIA: SEVERINO, EFFICIENZA E RISPARMIO SARANNO LINEE GUIDA =
      PREVALENZA A TEMI SU CUI C'E' CONVERGENZA


      Roma, 28 nov. (Adnkronos) - Saranno ''l'efficienza e il
risparmio'' le linee guida del lavoro del nuovo ministro della
Giustizia, Paola Severino. Incontrando la stampa in un brindisi
informale nella sede del ministero, il Guardasigilli ha sinteticamente
indicato in questi due obiettivi il perimetro entro il quale si
muovera', precisando di non volere entrare nel dettaglio delle singole
questioni prima delle comunicazioni alle Commissioni Giustizia del
Senato e della Camera, previste rispettivamente domani e mercoledi'.

      Sono linee guida che il ministro dara' direttamente, come ha
detto di essere da sempre abituata a fare, dopo avere ultimato la fase
di 'ricognizione' e di studio. E il lavoro in sinergia con il
Parlamento, ha osservato Severino, dovra' partire dai temi su cui si
registrera' convergenza, che si possono condividere e sui quali c'e'
un orientamento consolidato. ''Il governo se non ha l'appoggio del
Parlamento puo' cadere anche domani'' e comunque ''il suo orizzonte
temporale e' preciso, e la sua durata massima e' aprile 2013''.

      E' consapevole, il ministro, del fatto che sul governo ci sia
una grande aspettativa, ma altrettanto grande e' l'impegno con cui lei
sta affrontando il lavoro, in questi primi quindici giorni, senza
sosta. Solo ieri sera una pausa, per il Macbeth diretto da Riccardo
Muti. ''Ma siamo umani - ha scherzato con i cronisti - anche se Monti
lo chiamano Supermario''. Sui temi del programma nessun contatto con i
partiti, ha assicurato il ministro. E sui sottosegretari solo
l'indicazione di un orientamento: ''per questo ministero dovrebbe
prevalere il profilo tecnico''.

      (Coc/Zn/Adnkronos)
28-NOV-11 15:38


ZCZC
DIR0286 3 POL  0 RR1 / DIR 

GIUSTIZIA. SEVERINO: AVVOCATI E PM, OGNUNO HA RUOLO FONDAMENTALE

(DIRE) Roma, 28 nov. - "Un avvocato fa giustizia esattamente coma
la fa il pubblico ministero o un magistrato, ognuno nel suo
ruolo. Ogni giorno ognuno, nella sua funzione, deve dare il suo
contributo". Paola Severino, dopo anni di scontro sulla giustizia
tra gli avvocati- parlamentari del premier Silvio Berlusconi e i
magistrati, senza far nessuna menzione a quei casi, sembra voler
riabilitare entrambe le 'figure'.
   E svela che lei, pur provenendo da una famiglia di magistrati,
a partire dalla terza elementare gia' aveva chiara la strada da
intraprendere: "A sette anni, facendo il classico tema 'Cosa vuoi
fare da grande', io scrissi: voglio fare l'avvocato penalista e
diventai 'la pecora nera' della famiglia'". Spiega quindi che i
suoi "erano molto riservati a casa sulle questioni di lavoro, ma
che i termini giuridici venivano utilizzati" e  lei fin da
piccola cosi' "sapeva di cosa si trattava". In particolare,
aggiunge, "mi piaceva il concetto di giustizia. Mia madre mi ha
sempre raccontato che io volevo fare l'avvocato per perche'
l'avvocato difende la giustizia".

  (Mar/ Dire)
15:41 28-11-11


ZCZC0298/APC
20111128_00298
4 pol gn00
Giustizia/ Severino a 'caccia' della scrivania di Togliatti
Era nella stanza di Vassalli, Diliberto la fece 'sparire'


Roma, 28 nov. (TMNews) - L'aveva rispolverata Oliviero Diliberto,
leader dei Comunisti italiani, ministro di Grazia e Giustizia nel
Governo D'Alema: ora la scrivania di Togliatti, "per il suo
valore storico, visto che fu il primo guardasigilli del
dopoguerra" interessa a Paola Severino, che a via Arenula, nella
sua stanza "troppo grande" da neoministro, la scrivania non l'ha
trovata. Diliberto la scelse come emblema della sua missione,
"primo comunista" a ricoprire quella poltrona dopo Togliatti, e
diede questo titolo a un libro-intervista scritto con Fabio
Giovannini. E fu lo stesso Diliberto a dichiarare di averla fatta
sparire, occultandola in una ignota stanza ministeriale, per
impedire ai suoi successori di centrodestra di eliminarla, sempre
per ragioni legate alla politica dei simboli. Per la verità
l'occultamento durò poco: il successore di Diliberto, il leghista
Roberto Castelli, dichiarò di averla ritrovata nella stanza di un
magistrato. Ma da allora nessuno se n'è più curato.

Oggi comunque il ministro Severino, alla quale l'aveva mostrata
"come testimonianza storica" l'allora ministro (e suo docente
all'università) Giuliano Vassalli, ha spiegato oggi, in occasione
di un incontro informale con i giornalisti a via Arenula, di aver
avviato le ricerche e di voler restituire al palazzo anche questo
reperto di storia patria. "Nessuno l'ha sottratta, è stata solo
spostata, ma ancora non l'abbiamo trovata".

Bar
28-NOV-11 16:12


ZCZC
DIR0337 3 POL  0 RR1 / DIR 

GIUSTIZIA. DOV'E' FINITA SCRIVANIA TOGLIATTI? SEVERINO 'INDAGA'
MINISTRO ASSICURA: LA STO CERCANDO, TORNERA' AL SUO POSTO


(DIRE) Roma, 28 nov. - Che fine ha fatto la scrivania di Palmiro
Togliatti, primo ministro della Giustizia del dopoguerra, su cui
per anni, in Via Arenula, i successori hanno continuato a
lavorare? Il caso viene sollevato dai giornalisti durante
l'incontro con il nuovo guardasigilli Paola Severino. Le chiedono
se quella scrivania, di cui da ultimo parlava il comunista
Oliviero Diliberto (in un intervista del 2001 diceva di averla
fatta 'mimetizzare', nell'ufficio di un funzionario, temendo
arrivasse Marcello Pera che voleva farla sparire). E' veramente
finita in uno scantinato con l'avvento di Roberto Castelli?
Chiedono i cronisti.
   "Quella scrivania- risponde Severino- a dire la verita' non
l'ho ancora trovata e la sto cercando. Non so dove sia finita.
Quando sono entrata nella mia stanza, "dove ci si sente "soli",
sedendo su questa 'scomoda sedia', non solo in senso ideale ma
letterale visto che e' di legno e non si gira facilmente, guardo
la scrivania che ho davanti e non mi sembra quella che ricordavo
quando, ai tempi di Vassalli ministro, entrai per la prima volta
a Via Arenula, e lui, che era stato anche mio professore, mi
mostro' gli arredi, tra cui gli affreschi alle pareti e il
sigillo di Stato, spiegandomi la storia. Quella scrivania di
Togliatti e' un simbolo storico. Che piaccia o no fa parte della
storia. Io non so chi l'ha spostata ma ho chiesto di
recuperarla". L'"istruttoria", scherza infine, per trovare il
'colpevole' della scomparsa "non e' ancora stata completata, ma
se i giuristi non hanno tutte le prove non si sbilanciano...".

  (Mar/ Dire)
16:08 28-11-11


ZCZC
DIR0344 3 POL  0 RR1 / DIR 

GIUSTIZIA. SEVERINO: NO A PROVVEDIMENTI ABOLITIVI DEL CNF
"RESPONSABILITA' CIVILE? OCCORRE ADEGUARSI A DEI PRINCIPI"


(DIRE) Roma, 28 nov. - "Non ci sono provvedimenti abolitivi del
Consiglio dell'ordine degli avvocati". Lo ribadisce Paola
Severino incontrando i giornalisti nella sede del ministero della
Giustizia in via Arenula. "C'e' la normativa europea- sottolinea-
dentro cui inserire la regolamentazione. Sembra si sia diffuso un
panico ingiustificato".
   Quanto alla responsabilita' civile dei magistrati, il ministro
della Giustizia, dice "di non aver ancora letto" la sentenza
della Corte Ue e quindi "di non potersi esprimere nel merito".
Certo, aggiunge, "occorre rispettare dei principi, senza
estremizzare".

  (Mar/ Dire)
16:12 28-11-11


ZCZC
ADN0982 6 POL 0 ADN POL NAZ

      GIUSTIZIA: SEVERINO, NON HO VISTO SCRIVANIA TOGLIATTI, LA STIAMO CERCANDO =
      LA VIDI QUANDO ERA MINISTRO VASSALLI, GIUSTO CHE TORNI AL SUO POSTO


      Roma, 28 nov. (Adnkronos) - La scrivania di Togliatti? ''Non
l'ho vista, ma ho chiesto di recuperarla. La stiamo cercando''. Il
ministro della Giustizia, Paola Severino, risponde cosi', incontrando
la stampa in un brindisi informale presso la sede del Ministero, a una
domanda sul 'giallo' della scrivania che fu di Palmiro Togliatti
quando nel 1946 sedeva nello studio di via Arenula, che Oliviero
Diliberto fece restaurare quando era Guardasigilli e di cui poi si
sono perse le tracce.

      ''Sono entrata in una stanza gigantesca, con una sedia di legno,
scomoda fisicamente oltre che idealmente - ha raccontato il ministro -
quella che c'e' non mi e' sembrata la scrivania che avevo visto molti
anni fa quando c'era il ministro Vassalli, che mi disse che era la
scrivania di Togliatti. E mi mostro gli affreschi e il sigillo di
Stato. Sono simboli storici, non mo sognerei mai di cambiarli''. E
dunque ''anche la scrivania e' giusto che torni la suo posto''.

      (Coc/Zn/Adnkronos)
28-NOV-11 16:17


ZCZC
ASC0305 1 POL 0 R05 / +TLK XX ! 1 X

GIUSTIZIA: SEVERINO, SCRIVANIA TOGLIATTI? LA CERCO MA NON LA TROVO =
(ASCA) - Roma, 28 nov - Svanita nel nulla. E' questa per ora
la fine che ha fatto a via Arenula la storica scrivania di
Palmiro Togliatti, primo ministro di Grazia e Giustizia
dell'Italia repubblicana, nel 1946. ''La sto cercando ma non
la ho ancora trovata'', dice l'ultimo successore del
Migliore, l'attuale Guardasigilli e prima donna in quel
ruolo, Paola Severino. L'occasione per parlare della famosa
scrivania il ministro l'ha colta ricevendo i giornalisti,
dopo un reciproco brindisi di benvenuto, in un incontro
informale (ma neanche poi tanto, si e' parlato anche di
carceri, amnistia e gestione della giustizia) nella Sala
Verde del ministero. Sollecitata dai cronisti sull'argomento
la Severino rivela di avere ''cognizione di quella scrivania
perche' anni fa venni a trovare l'allora ministro (che fu mio
relatore in sede di laurea) Giuliano Vassalli. Fu lui stesso
a definirla un ''simbolo storico''''.
   Della scrivania sembrano comunque essersi perse le tracce
dopo il turno di Oliviero Diliberto a Guardasigilli. E' stato
lo stesso attuale leader dei Comunisti Italiani a rivelare il
fatto alcuni anni fa. Alla vigilia delle elezioni del 2001,
Diliberto venne a sapere che il candidato alla Giustizia
Marcello Pera (poi diventato presidente del Senato mentre a
via Arenula ando' Roberto Castelli) aveva espresso
l'intenzione, qualora fosse andato al ministero, di mettere
da parte la scrivania che fu di Togliatti. Diliberto, che fra
l'altro aveva fatto restaurare il mobile e l'aveva posto in
bella mostra - pur senza utilizzarlo - nel suo studio al
ministero, decise allora di 'nasconderlo', collocandolo nella
stanza di un funzionario. Da quel momento si sono perse le
tracce dello scrittoio. ''Non so chi l'abbia spostata'', dice
la Severino, ''ho chiesto che la cercassero e la stanno
cercando''. Anche perche', lascia intendere il ministro, un
cimelio storico di tale genere potrebbe riempire ''la grande
stanza che occupo. Ci si sente soli, la' dentro'', aggiunge
la Severino che rivela di sedersi su di una ''scomoda
poltrona di legno'', non girevole, con i braccioli,
sottolineando le 'acrobazie' che e' costretta a fare per
raggiungere il telefono. O meglio, ''un metro di telefoni,
tra cui uno riservato - mi e' stato detto - e dal quale un
giorno ho ricevuto una telefonata. Emozionata, non
immaginando quale personalita' mi potesse chiamare, alzo la
cornetta e mi parla un operaio, incaricato di aggiustare
l'apparecchio. Non sapendo nulla, gli ho chiesto di
rivolgersi alla mia segreteria. E quando ha saputo che ero il
ministro voleva sotterrarsi!''.
fdv
281629 NOV 11 


ZCZC
AGI0420 3 CRO 0 R01 /

GIUSTIZIA: SEVERINO, LAVOREREMO TANTO MA NON ABBIAMO SUPERPOTERI =
(AGI) - Roma, 28 nov. - "Lo so, c'e' grande aspettativa per il
nostro lavoro, faremo quello che serve ma noi siamo umani, non
siamo dotati di superpoteri. Anche se c'e' chi parla di Monti
come di Supermario...". Nel suo primo incontro informale con i
giornalisti in via Arenula, il ministro della Giustizia, Paola
Severino, parla delle sue prime due settimane da guardasigilli
("sono stati 15 giorni molto intensi - racconta - e ieri sera
mi sono sentita quasi in colpa a concedere tre ore di tempo al
Macbeth, tanto che stamattina ho provato a recuperare
svegliandomi prima"). Un incarico accettato per "spirito di
servizio" e per "restituire al Paese parte del tanto" che ha
avuto. Ammette di essere "molto felice" per la nuova
esperienza, intrapresa con l'"entusiasmo - rivela - che mi ha
sempre caratterizzata: se una cosa non mi piace, e non la
faccio come si deve, ho dei cali di attenzione". In questo
senso, spiega, "mi sento viziata dalla vita, perche' sono
riuscita a fare quello che ho sempre sognato sin da bambina: io
che vengo da una famiglia di magistrati e che sembravo
destinata a confermare la tradizione, gia' in un tema della
terza elementare scrissi che da grande volevo fare l'avvocato
penalista e contribuire cosi' a fare giustizia". "Non faccio
politica, non ho bisogno di cercare consenso elettorale -
sottolinea Severino - ho avuto bisogno di un po' di tempo per
rendermi conto della struttura, dei compiti, dell'organigramma,
e per mettere su la mia piccola 'squadra': per partire con il
piede giusto, bisogna valutare tutto con attenzione e cercare
il dialogo e la condivisione sui temi piu' urgenti. E' come
nelle arringhe: l'avvocato parte dai temi consolidati e solo
dopo affronta i discussi. O come nelle lezioni universitarie,
con il docente che si concentra sui temi su cui c'e' un
orientamento comune e poi passa a quelli controversi".
    Sui prossimi sottosegretari? "Qui il profilo tecnico e'
fortemente prevalente se non esclusivo". Quanto alle linee del
suo programma, il ministro dice di non aver avuto alcun
contatto con i partiti.
    C'e' anche spazio per un piccolo aneddoto: "Quando sono
arrivata - conclude divertita - mi hanno detto che una delle
linee del mio ufficio era riservata. Poco prima di incontrarvi,
e' squillato proprio quel telefono e io ho alzato il ricevitore
con una certa apprensione. Ma dall'altra parte c'era un
operatore che mi ha detto di dover riparare un guasto...".
(AGI)
Bas/Pot
281638 NOV 11


ZCZC5160/SXA
XCI91069
R POL S0A QBXB
ANSA/ AMNISTIA: SEVERINO, NO PALLIATIVI MA MISURE DURATURE
SU DI NOI GRANDI ASPETTATIVE MA NON ABBIAMO SUPERPOTERI

   (di Sandra Fischetti)
   (ANSA) - ROMA, 28 NOV - Niente ''palliativi'' ma interventi
strutturali per l'emergenza carceri; ''risparmio e efficienza''
come linee guida della politica della giustizia e il metodo di 
partire ''dai temi su cui c'e' condivisione, piuttosto che da
cio' che divide''. Al suo primo incontro informale con la stampa
il ministro della Giustizia Paola Severino sceglie volutamente
di non sbottonarsi sul programma che domani e dopodomani
presentera' alle Commissioni Giustizia di Senato e Camera.
   Ma non nasconde le sue emozioni: a cominciare dal
compiacimento, ma anche dalla preoccupazione per la ''grande
aspettativa'' che soprattutto la gente comune ha nei confronti
del nuovo esecutivo (''siamo umani, non siamo dotati di
superpoteri, anche se Monti lo chiamano Supermario'', scherza
con i cronisti).
  Sull'amnistia, che le sollecitano anche i direttori delle
carceri, chiarisce subito che la decisione spetta al Parlamento,
ma che lei pensa non a interventi palliativi ma strutturali: un
provvedimento ''molto articolato'' che contenga una serie di
interventi e al cui centro ci sia la scelta di ''implementare le
misure alternative al carcere''. L'obiettivo e' quello di
''stabilizzare'' i flussi dei detenuti a un livello rispettoso
della loro dignita', garantendo pero' al tempo stesso le vittime
dei reati e il bisogno di sicurezza dei cittadini.
   E se il faro degli interventi sulla giustizia sara'
rappresentato da ''risparmio e efficienza'', principi cui si
richiama anche quando i cronisti le chiedono cosa' fara' dei
provvedimenti avviati dalla precedente maggioranza, il metodo
sara' quello della condivisione e del dialogo, perche' ''se non
si trova il modo per dialogare non si arriva al giorno dopo''.
Severino e' prudente anche sulla riforma delle professioni.
Parla di ''panico ingiustificato''degli avvocati sull'abolizione
del loro ordine,e si limita a dire che la regolamentazione
'dovra' essere collocata nella normativa europea.
   Quello che non nasconde sono invece le sue emozioni. Si dice
''felice'' di aver accettato l'incarico di ministro, nonostante
abbia dovuto rinunciare alle sue grandi passioni, la professione
di avvocato e quella di professore universitario e nonostante
quello che perdera' economicamente (''ci rimetto io ma anche lo
Stato con tutto quello che pago di tasse'', scherza con i
giornalisti''; ed e' contenta anche per la gratitudine che sta
riscontrando :''molta gente comune, a cominciare dal portiere
del mio studio, mi ha ringraziato per quello che sto facendo'').
Racconta che da 15 giorni sta lavorando a tempo pieno (unica
distrazione ieri sera il Machbeth diretto da Muti) e che il suo
metodo e' quello di occuparsi direttamente di tutto, ''al punto
che ieri sera mi stavo prenotando il ristorante da sola...''.
   Nella grande stanza al ministero, in via Arenula, ''ci si
sente un po' soli'', confessa, ed ancora deve prendere
dimestichezza con la complessa macchina dell'apparato, a
cominciare dal grande centralino telefonico che ha sulla
scrivania (''non e' piu' quella di Togliatti, sto cercando che
fine abbia fatto''). Le hanno spiegato che c'e' una ''linea
rossa'' da non toccare, quella della chiamate riservatissime.
''Per la prima volta ha squillato, proprio poco fa: ho alzato la
cornetta con una certa apprensione - racconta - ma dall'altro
capo del telefono c'era un operatore che mi ha parlato di un
guasto da riparare''. (ANSA).

     FH
28-NOV-11 17:28