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Dati
Schede trasparenza istituti penitenziari - 2018

LODÈ - Casa di reclusione 'Mamone-Lodè'

Aggiornamento del: 28/06/2016 ore: 14:48:46

Caratteristiche e storia

L'istituto di Mamone è una Casa di Reclusione all’aperto che ospita soggetti con posizione giuridica di definitivi e/o di ricorrenti, con fine pena non superiore a sei anni e che abbiano certificazione medica di idoneità ai lavori agricoli.Fin dalla sua costruzione ( fine 1800), la vocazione della colonia penale è stata quella di offrire ai soggetti reclusi migliori opportunità lavorative nel settore dell’allevamento del bestiame e, più in generale, della conduzione dell’azienda agricola.La CR di Mamone insiste su un territorio di circa 2700 ettari, in gran parte di proprietà dell’Amministrazione; ciò in ragione della modifica dell’originario accordo con il Comune di Onanì, in precedenza proprietario di gran parte dei territori sui quali la colonia insiste; l’accordo originario, risalente ai primi anni del 900, prevedeva infatti la cessione in comodato ed usufrutto dei terreni, che sarebbero dovuti rientrare nella disponibilità dei comuni comodanti al termine del periodo stabilito ( 99 anni); il mancato esercizio dei diritto da parte del Comune di Onanì alla fine degli anni 70 ha determinato il passaggio dei terreni in carico al demanio dello Stato. Questa situazione ha determinato frizioni ancora non superate con le amministrazioni locali che, in qualche misura, si sono sentite defraudate di una quota importante e di pregio del loro territorio. Ad onor del vero, la diatriba ( seppure mai sfociata in intimazioni formali) non tiene conto delle profonde operazioni di bonifica agraria che si sono succedute nel corso dei decenni e che hanno aggiunto valore a terreni che, al momento della consegna, avevano scarso pregio.La C.R. di Mamone, fino alla metà degli anni settanta, si caratterizzava per la presenza di una non irrilevante di famiglie dei poliziotti penitenziari che lavoravano nella colonia; ciò aveva dato origine ad una comunità unita da forti vincoli di solidarietà e di consuetudine, che rafforzava il senso di appartenenza; in quegli anni, erano operativi presso il paesello centrale un plesso della scuola dell’obbligo, un ufficio postale permanente e persino il comando di stazione dei carabinieri.Lo spopolamento progressivo del paesello centrale, la chiusura delle abitazioni e dei servizi ha portato, via via, ad uno stato di degrado delle strutture abitative e alla connotazione attuale dell’Istituto, che si caratterizza per un alto grado di pendolarità dei dipendenti.La struttura, infatti, risulta molto isolata, dal momento che non esistono collegamenti fra la cittadina di Bitti ( la più vicina a seguito dell’apertura della strada provinciale che la collega all’Istituto) e questa sede; ciò comporta profondi disagi al personale, che si vede costretto a viaggiare quotidianamente per raggiungere la sede di servizio ed anche alla popolazione detenuta; i reclusi che possono ricevere visite, infatti, costringono i familiari a spostamenti lunghi e faticosi con mezzi propri, mentre i detenuti stranieri che usufriscono di permessi sono obbligati a raggiungere il paese più vicino con mezzi di fortuna e passaggi occasionali, rendendo con ciò molto difficoltosa l’agibilità della misura premiale.La Casa di Reclusione ospita 155 detenuti, divisi nelle quattro diramazioni attualmente aperte. Si tratta perlopiù di stranieri e, fra questi, una altissima percentuale è di soggetti provenienti da Paesi del Magreb e dal CentrAfrica; una non irrilevante presenza è di detenuti sudamericani, mentre molto bassa è la presenza di soggetti provenienti da Paesi dell’Est Europa; i detenuti italiani sono circa il 15% del totale e, fra essi, i soggetti provenienti dal paesi della Sardegna non superano le venti unità. La composizione così variegata di detenuti di diverse culture, etnie e religioni ( forse proprio in conseguenza di quel senso comunitario tramandato dagli anni passati) non ha mai dato luogo ad episodi eclatanti di intolleranza.La vocazione originaria della colonia, che è rimasta immutata nel tempo, è sempre stata quella dell’azienda di produzione di latte e derivati, carni, olio, miele e legnatico.Nel corso degli anni, si è verificata una progressiva diminuzione statistica della percentuale di soggetti affetti da alcol dipendenza e da tossicodipendenza, che tuttavia rappresentano una fetta importante della popolazione detenuta, attestandosi attualmente a circa il 39%; fra questi, un 60% circa è formato da soggetti maggiorenni ma con età non superiore ai 27 anni e ciò ha determinato, nel corso degli anni, la necessità di porre in essere delle azioni mirate a controllare episodi di disagio e a far crescere in questi soggetti multiproblematici una migliore consapevolezza del sé e delle loro potenzialità; un ruolo importante, sotto questo punto di vista, è stata la collaborazione con la scuola CTP di Nuoro, che ha portato negli anni un numero importante di soggetti a conseguire il diploma di licenza media ( 33 soggetti nell’anno scolastico 2010/2011) e ad azioni congiunte con progetti che hanno avuto momenti di incontro con la comunità esterna ( per tutti, ma non in maniera esclusiva, il progetto di percussioni africane nel 2010, la partecipazione a Ballando con gusto nel maggio 2011, l’incontro con la scuola media di Galtellì e Dorgali nella primavera 2011, in una serie di appuntamenti incentrati sul tema della legalità; la partecipazione alla manifestazione Le ali della libertà nell’ ottobre 2011.

Come si raggiunge

in auto: SC Bitti - Mamone o SP Lodè - Mamone

mezzi pubblici: navetta connessione Sologo - Bitti - Mamone

Spazi d'incontro con i visitatori
-2 sale colloqui - 2 a norma
-Si aree verdi
-0 ludoteca

altre informazioni su spazi e impianti: "00" indica che il campo non è stato compilato.

Stanze di detenzione
stanza
detenzione
bagno
separato
finestra
bagno
docciabidetlavaboacqua
calda
luce
naturale
riscaldamento
00

numero complessivo delle stanze in istituto 00

Attività

Scheda sul lavoro in carcere

Lavorative

gestite dall'amministrazione penitenziaria Caseificio/dispensa (6lavoranti);stallieri/pascolanti(18); officina meccanica(6); giardinieri stradini ( 38); squadra agricola (4); manutenzione ordinaria del fabbricato (3);lavori domestici(49)
persone impiegate 126 con turnazione non riferita

Culturali e sportive

attività teatrali

>NON RIFERITE - organizzato 00 - anno 00 - conclusa - detenuti 00

attività sportive

>NON RIFERITE - organizzato Direzione - anno 00 - conclusa - detenuti 00

attività culturali

>organizzazione eventi - organizzato volontariato - anno 00 - conclusa - detenuti 00

attività religiose

>riti del culto cattolico - organizzato cappellano - anno 00 - conclusa - detenuti 00

detenuti coinvolti contemporaneamente in più attività non lavorative 00

VISITE

Scheda colloqui con familiari e terze persone
Scheda altre persone ammesse alla visita

Procedura prevista per condannati - internati - appellanti e ricorrenti: i colloqui con familiari, conviventi e terze persone sono chiesti dal detenuto ed autorizzati dal direttore dell'istituto. I colloqui con terze persone possono essere autorizzati solo quando ricorrano ragionevoli motivi. I familiari, i conviventi e le terze persone ammessi al colloquio si presentano allo sportello dell'ufficio "rilascio colloqui". L'accesso al colloquio è preceduto dalla verifica dei documenti e dal controllo sulla persona con eventuale deposito di effetti personali indicati dall'operatore penitenziario.

Procedura prevista per gli imputati fino alla sentenza di I° grado: presentare il permesso rilasciato dall'Autorità giudiziaria che procede.

REPARTI GIORNI E ORARI

media sicurezza

lun09:00-13:00 15:00-18:00

mar09:00-13:00 15:00-18:00

mer09:00-13:00 15:00-18:00

gio09:00-13:00 15:00-18:00

ven09:00-13:00 15:00-18:00

sab09:00-13:00 15:00-18:00

 

Altri reparti e orari i colloqui si effettuano anche una domenica al mese.

PRENOTAZIONE COLLOQUI CON I FAMILIARI

telefono 0784 414524 - 414510

Scheda per i colloqui avvocati

PRENOTAZIONE COLLOQUI CON AVVOCATI

telefono 0784 414524 - 414510 e-mail cr.lode@giustizia.it

 

Altre informazioni su visite e colloqui: i colloqui con gli avvocati si effettuano tutti i giorni feriali, previa richiesta via fax o telefonica.

COMUNICAZIONI

Scheda per le telefonate - carte telefoniche - skype

carte telefoniche SI

modalità di acquisto / utilizzo delle carte telefoniche la carta si acquista tramite l'Ufficio conti correnti. Il suo utilizzo è in via d'implementazione.

Pacchi e denaro

Ogni Istituto stabilisce i generi e gli oggetti cui è consentito il possesso, l'acquisto o la ricezione. I detenuti e gli internati possono ricevere quattro pacchi al mese complessivamante di peso non superiore a venti chili, contenenti abbigliamento e alimenti che non richiedano manomissioni in sede di controllo.

COME FARE

per inviare pacchi nei limiti consentiti di quattro al mese, ciascun detenuto o internato può ricevere pacchi in occasione dei colloqui, indipendentemente dalla fruizione degli stessi, da parte degli aventi diritto ai colloqui stessi. Non è considerato, ai fini del peso complessivo, il peso dei libri.

per consegnare pacchi tramite corriere e/o servizio postale, all’indirizzo della diramazione centrale.

per inviare ad autorizzati i pacchi da parte del detenuto Campo non compilato

generi alimentari AMMESSI verdure senza olio né sugo e già selezionate - carne cotta di ogni tipo, tagliata a piccoli pezzi e priva di sughi - agrumi, pere, mele, uva, ciliegie, nespole - tutti i salumi purché tagliati a fette - pesce cotto a trance,no crostacei e frutti di mare - formaggi (non confezionati e a pezzi piccoli): pecorino - grana - provole stagionate.Non è consentita la ricezione di generi alimentari che richiedano cottura, tabacchi, scatolame e quanto non espressamente indicato. I generi ammessi devono comunque essere contenuti in confezioni che consentano l'ispezione.

abbigliamento AMMESSO 3 pantaloni non imbottiti, 3 pantaloncini non con lacci, 3 maglioni (no con collo alto con doppio risvolto), 1 giaccone non imbottito e privo di cappuccio e lacci, 2 camicie, 2 gonne e 2 abiti per la sezione femminile, 1 berretto che copra solo la testa , di lana, privo di risvolto o visiere, 2 paia di scarpe con altezza non superiore ai cm.1,5 con suola in gomma, 2 paia di pantofole o ciabatte, 4 fazzoletti, 4 reggiseni, 7 paia di calze o collant, 7 magliette intime, 7 mutande, 1 sottoveste, 3 pigiami, 4 asciugamani singoli, 5 asciugamani formato salvietta, 4 appendiabiti inplastica, 1 orologio tipo swatch meccanico o a pile di modico valore e trasparente, 3 tute sportive prive di lacci e di copricapo, 6 magliette (polo), 2 calzamaglie, 2 strofinacci da cucina, 1 accappatoio senza cintura, 1 paio scarpe da tennis.

generi vari AMMESSI libri anche con copertina rigida - quaderni - occhiali da vista , solo se prescritti dal medico. Su autorizzazione della direzione, si possono tenere la fede, la catenina ed altri oggetti di particolare valore morale ed affettivo, purché non raggiungano, complessivamente, un consistente valore economico.In caso di particolari esigenze, i detenuti e gli internati possono chiedere tramite domanda scritta di essere autorizzati all'uso di altri oggetti.

CONSEGNARE - RICEVERE - INVIARE DENARO

Scheda per consegnare - ricevere - inviare denaro

IBAN IT 23X0760117300000010515088 causale: Accredito stipendio ( per i detenuti lavoranti all'esterno) oppure rimesse dall'esterno 

Altre informazioni su ricezione e invio di pacchi e denaro si possono inviare o ricevere somme di denaro tramite vaglia postali ( servizio a cura dell'Ufficio Conti correnti)

foto LODÈ - CR_Mamone
Indirizzo e riferimenti

indirizzo: Via Centrale n. 7 0820 NUORO
telefono: 078414524
mail: cr.lode@giustizia.it
partita iva/codice fiscale:

Personale
dati aggiornati al: 09/06/2015
previstieffettivi
polizia penitenziaria0000
educatori 0000
amministrativi esclusi gli educatori0000
Capienza e presenze
dati aggiornati al: 15/07/2015
posti regolamentari392
posti regolamentari attuali non disponibili175
numero detenuti presenti141
Salute

ASL: N. 3 Nuoro
responsabile per il carcere: Giovanni  Fancello

cartella medica digitale: No