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Il ministro della giustizia

aggiornamento: 1 giugno 2018

Alfonso Bonafede Ministro della giustizia dal 1 giugno 2018

il Ministro della giustizia è Alfonso Bonafede

 

 

Il ministro della giustizia è il solo ministro ad avere rilievo costituzionale: l'articolo 110 della Costituzione gli assegna il compito di curare "l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia."
La particolarità discende dalle disposizioni con le quali la stessa Costituzione garantisce la piena autonomia e indipendenza dei giudici da ogni altro potere dichiarando che essi "sono soggetti soltanto alla legge."
L'organo di rilevanza costituzionale che assicura l'autonomia dell'ordine giudiziario è il Consiglio superiore della magistratura che è presieduto dal Presidente della Repubblica. Spetta al Consiglio superiore della magistratura provvedere alle assunzioni, ai trasferimenti, alle promozioni dei magistrati.
La legge che regola il funzionamento del Consiglio superiore della magistratura prevede la facoltà del ministro della giustizia di formulare richieste e osservazioni sulle materie di competenza propria del Consiglio superiore della magistratura. Può partecipare alle sedute del Consiglio quando ne è richiesto dal Presidente o quando lo ritiene opportuno per fare comunicazioni o dare chiarimenti. Inoltre ha facoltà di chiedere ai capi delle Corti informazioni circa il funzionamento della giustizia.
Esprime il concerto sulla nomina dei capi degli uffici giudiziari.
Il ministro della giustizia ha la facoltà di promuovere l'azione disciplinare. Il Consiglio superiore della magistratura si pronuncia sulle azioni promosse dal ministro.
La Costituzione prevede dunque le due funzioni fondamentali del Ministro: l'organizzazione dei servizi e la titolarità dell'azione disciplinare nei confronti dei magistrati. Le altre funzioni sono definite con legge ordinaria.
 

 

The Minister of Justice

The Minister of Justice is Alfonso Bonafede

The Minister of Justice is the only Minister with a constitutional status: Article 110 of the Constitution provides that it has responsibility for “the organization and functioning of those services involved with justice”.
This attribute derives from the Constitution which provides that the judiciary is a branch that is autonomous and independent of all other powers, declaring that it “is subject only to the law”.
The constitutional body that ensures the independence of the judiciary is the High Council of the Judiciary [Consiglio Superiore della Magistratura], presided over by the President of the Republic. The High Council of the Judiciary has jurisdiction for employment, assignments and transfers, promotions of judges.
The law governing the Council’s functioning grants the Minister of Justice the faculty to submit requests and observations on matters of direct competence of the Council and to take part in the Council’s sittings - either upon request of the Council’s President or whenever the Minister deems it appropriate - in order to make statements or clarifications. The Minister is also granted the faculty to require information from the heads of the Courts on the management of justice.
The Minister of Justice gives its opinion on the appointment of the heads of the courts.
The Minister of Justice is also entitled to take disciplinary actions. The High Council of the Judiciary gives its opinion on the actions taken by the Minister.
Indeed, the two fundamental functions of the Minister of Justice are indicated in the Italian Constitution: the organization of the services related to the judiciary and the right to take disciplinary action against a judge. The other functions are defined by ordinary laws.