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Il Ministro della giustizia

aggiornamento: 9 agosto 2018

Alfonso Bonafede Ministro della giustizia dal 1 giugno 2018

il Ministro della giustizia è Alfonso Bonafede


Nel 1995 si trasferisce a Firenze dove consegue la laurea in Giurisprudenza nel 2002.
Nel 2006 consegue il dottorato di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa.
Dal 2006, è avvocato presso il Foro di Firenze con uno studio autonomo.

Attività politica e parlamentare
Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica italiana nella circoscrizione XII Toscana per il Movimento 5 Stelle.
Dal 2016 componente del gruppo di coordinamento e supporto dei comuni governati dal Movimento 5 Stelle.
Per tutta la XVII legislatura ricopre il ruolo di Vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.
È inoltre per tutta la legislatura uno dei 5 membri effettivi del Collegio d'Appello interno alla Camera
Il 1°giugno 2018 viene nominato Ministro della Giustizia del governo Conte.

 

Il ministro della giustizia è il solo ministro ad avere rilievo costituzionale: l'articolo 110 della Costituzione gli assegna il compito di curare "l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia."
La particolarità discende dalle disposizioni con le quali la stessa Costituzione garantisce la piena autonomia e indipendenza dei giudici da ogni altro potere dichiarando che essi "sono soggetti soltanto alla legge."
L'organo di rilevanza costituzionale che assicura l'autonomia dell'ordine giudiziario è il Consiglio superiore della magistratura che è presieduto dal Presidente della Repubblica. Spetta al Consiglio superiore della magistratura provvedere alle assunzioni, ai trasferimenti, alle promozioni dei magistrati.
La legge che regola il funzionamento del Consiglio superiore della magistratura prevede la facoltà del ministro della giustizia di formulare richieste e osservazioni sulle materie di competenza propria del Consiglio superiore della magistratura. Può partecipare alle sedute del Consiglio quando ne è richiesto dal Presidente o quando lo ritiene opportuno per fare comunicazioni o dare chiarimenti. Inoltre ha facoltà di chiedere ai capi delle Corti informazioni circa il funzionamento della giustizia.
Esprime il concerto sulla nomina dei capi degli uffici giudiziari.
Il ministro della giustizia ha la facoltà di promuovere l'azione disciplinare. Il Consiglio superiore della magistratura si pronuncia sulle azioni promosse dal ministro.
La Costituzione prevede dunque le due funzioni fondamentali del Ministro: l'organizzazione dei servizi e la titolarità dell'azione disciplinare nei confronti dei magistrati. Le altre funzioni sono definite con legge ordinaria.
 

 

The Minister of Justice

The Minister of Justice is Alfonso Bonafede


In 1995 he moved to Florence where he graduated in Law in 2002.
In 2006 he obtained his doctorate from the Law Faculty of the University of Pisa.
Since 2006: lawyer at the Bar of Florence with an independent law firm.

Political and parliamentary activities
In the 2013 general elections he was elected a Member of Parliament of the 17th Parliament of the Italian Republic in the 12th Tuscany constituency for the 5 Star Movement.
Since 2016: member of the coordination and support group of the municipalities governed by the 5 Star Movement.
He was Vice-Chairman of the Justice Committee of the Chamber of Deputies throughout the 17th Parliament
He was also one of the 5 effective members of the Appellate Board within the Chamber of Deputies throughout the parliamentary term.
On 1 June 2018 he was appointed Minister of Justice in the Conte administration.

 

The Minister of Justice is the only Minister with a constitutional status: Article 110 of the Constitution provides that it has responsibility for “the organization and functioning of those services involved with justice”.
This attribute derives from the Constitution which provides that the judiciary is a branch that is autonomous and independent of all other powers, declaring that it “is subject only to the law”.
The constitutional body that ensures the independence of the judiciary is the High Council of the Judiciary [Consiglio Superiore della Magistratura], presided over by the President of the Republic. The High Council of the Judiciary has jurisdiction for employment, assignments and transfers, promotions of judges.
The law governing the Council’s functioning grants the Minister of Justice the faculty to submit requests and observations on matters of direct competence of the Council and to take part in the Council’s sittings - either upon request of the Council’s President or whenever the Minister deems it appropriate - in order to make statements or clarifications. The Minister is also granted the faculty to require information from the heads of the Courts on the management of justice.
The Minister of Justice gives its opinion on the appointment of the heads of the courts.
The Minister of Justice is also entitled to take disciplinary actions. The High Council of the Judiciary gives its opinion on the actions taken by the Minister.
Indeed, the two fundamental functions of the Minister of Justice are indicated in the Italian Constitution: the organization of the services related to the judiciary and the right to take disciplinary action against a judge. The other functions are defined by ordinary laws.