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venerdì 11 aprile 2014

Carcere di Castrogno (Teramo): l’orto dei detenuti alla Fiera dell’agricoltura
All'Ucciardone e a  Quartucciu, un sabato all'insegna dello sport
Alla Dozza si aspetta il lunedì

Una piantina viene interrata

Carcere di Castrogno (Teramo): l’orto dei detenuti alla Fiera dell’agricoltura

Nelson Mandela fu il primo ad intuire la grande portata rivoluzionaria che per un detenuto avrebbe comportato avere la possibilità di colltivare di un pezzo di terra. “L’orto è l’unica cosa che controlli in prigione” diceva “e l’idea di essere custode di un pezzo di terra ti dà il gusto della libertà”. Durante i lunghi 28 anni di detenzione, gli orti coltivati da Madiba, che fossero in terra, come a Robben Island, oppure sul tetto, come a Polismoor dove altro spazio non c’era, diedero da mangiare a tutti i detenuti.

In giro per il mondo tanti sono gli istituti di detenzione che al loro interno hanno orti coltivati, piccole serre, fazzoletti di terra fioriti. Fra questi, anche il carcere di Castrogno che,  quest’anno debutta alla Fiera dell’agricoltura di Teramo. La 24° edizione, inaugurata oggi 11 aprile e visitabile fino a domenica 13 aprile presso il nuovo stadio comunale di Piano d’Accio,  ospita -grazie anche allo stand dell’Istituto agrario-  un gruppo di detenuti che presenterà ortaggi e verdure prodotti all’interno della struttura di detenzione.

 

All'Ucciardone e a  Quartucciu, un sabato all'insegna dello sport

All'interno del carcere minorile di Quartucciu  domani sabato 12 aprile, grazie al progetto denominato "Terzo tempo", ci sarà una coda della Maratona di solidarietà che si é tenuta il 4 aprile a Cagliari, con partenza e arrivo nel cuore della città, di fronte al porto.

Anche nella Casa circondariale Ucciardone di Palermo domani, grazie all'organizzazione del Comitato provinciale UISP e del Comune di Palermo ed alla collaborazione della Lega atletica UISP Sicilia e della stessa Casa circondariale, si svolgerà "Vivicittà-Porte Aperte": un percorso di 3 chilometri all'interno dell'istituto, in cui cittadini e detenuti correranno fianco a fianco, nella stessa aria, sotto lo stesso cielo. Rachid Berradi, atleta olimpionico, sarà il testimoniale della manifestazione.

 

Alla Dozza si aspetta il lunedì

Filippo Vendemmiati, giornalista RAI e regista, ha girato all'interno del carcere bolognese "Menomale é lunedì", un film sul progetto "Fare impresa alla Dozza". Il cast è composto da un gruppo di ex operai, lavoratori proprio di quelle aziende - Gd, Ima, Marchesini Group- che hanno finanziato il progetto, e dai detenuti che lavorano nell'officina metalmeccanica, ex palestra del carcere. Sono 13 e, assunti a tempo indeterminato, imparano a produrre componenti di alta tecnologia destinate al packaging, grazie anche alla presenza degli ex-operai che fanno loro da tutor. Valerio Monteventi, già consigliere del Comune di Bologna, coordina l'eterogeneo gruppo. Le riprese sono durate un mese all'interno dell'istituto detentivo, due settimane fuori e poi il montaggio. L'uscita nelle sale è prevista per l'autunno.

"Sabato e domenica purtroppo non lavoriamo" ha detto uno dei detenuti-operai assunto grazie al progetto Fare impresa alla Dozza, spiegando in breve il titolo del film ma soprattutto quanto sia importante l'attività lavorativa per chi come loro vive una vita ristretta e nella maggior parte dei casi e dei luoghi, sempre uguale, un giorno dopo l'altro.

 

[FEA]