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lunedì 7 agosto 2017

Agenzie di stampa su dichiarazioni Andrea Orlando a conferenza stampa su equo compenso


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Giustizia: Orlando, da Cdm ok a norma equo compenso avvocati

   (ANSA) - ROMA, 7 AGO - "Il Consiglio dei ministri ha
approvato la norma sull'equo compenso per le prestazioni legali.
Si tratta di una svolta rispetto alla crisi dell'avvocatura e
agli squilibri di fronte a committenti molto forti": "i due
soggetti principali sono assicurazioni e banche, che hanno il
coltello dalla parte del manico e hanno potuto imporre
prestazioni a prezzi stracciati". Lo ha annunciato nel corso di
una conferenza stampa al ministero il ministro della Giustizia,
Andrea Orlando.
   La norma, ha spiegato "sancisce come vessatorie una serie di
pratiche e comportamenti contro le quali il contraente potra'
ricorrere. Si tratta di novita' attese da tempo - ha aggiunto -
soprattutto dai giovani, sottoposti a una sorta di caporalato
intellettuale. Inoltre si apre la strada per un ragionamento che
riguarda anche altre professioni". Secondo il ministro, inoltre,
"si chiude all'idea di un mercato che risolve tutti i problemi,
visto che un mercato senza nessuna regola non e' necessariamente
efficiente" e si riporta in primo piano la qualita'. (ANSA).

     BOS
07-AGO-17 18:36


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Giustizia, Orlando: equo compenso frena caporalato intellettuale
Il guardasigilli: la norma approvata in Consiglio dei ministri


Roma, 7 ago. (askanews) - Il varo in consiglio dei ministri del
ddl sull'equo compenso degli avvocati è un primo passo per far
recuperare ""quella dignità professionale dei legali, soprattutto
i più giovani"" e inoltre in questo ""si contrasta una forma di
caporalato intellettuale"". Lo ha detto il ministro della
giustizia, Andrea Orlando, nel corso di una conferenza stampa che
si è tenuta nella sede del dicastero via Arenula.Il guardasigilli
 ha ricordato come il provvedimento era ""molto
atteso, soprattuto dai giovani e dalle donne"". Con ""l'equo
compenso si chiude poi un pezzo della stagione del mercato che da
solo risolve i problemi"". Insomma quella di oggi è ""una svolta
rispetto alla crisi dell'avvocatura e agli squilibri di fronte a
committenti molto forti"".(Segue)
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07-ago-17 18:48


ZCZC
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Giustizia, Orlando: equo compenso frena caporalato intellettuale -2-

Roma, 7 ago. (askanews) - Il disegno di legge ""è incentrato - ha
sottolineato ancora Orlando - sulla tutela del professionista
contro le clausole vessatorie, unilateralmente imposte da
particolari categorie di clienti 'forti', soprattutto le banche e
le assicurazioni, che per particolari caratteristiche economiche
sono in grado di rivestire, nell'ambito del contratto di
prestazione d'opera professionale, una posizione dominante,
imponendo condizioni particolarmente svantaggiose"".La norma - ha
 spiegato Orlando - ""porterà novità attese da tempo,
soprattutto dai giovani, sottoposti a una sorta di caporalato
intellettuale. Inoltre si apre la strada per un ragionamento che
riguarda anche altre professioni"". Secondo il ministro, inoltre,
""si chiude all'idea di un mercato che risolve tutti i problemi,
visto che un mercato senza nessuna regola non è necessariamente
efficiente"" e si riporta in primo piano la qualità.
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07-ago-17 18:48


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AGI0343 3 CRO 0 R01 /

Equo compenso: Orlando, legge e' una svolta per giovani =
(AGI) - Roma, 7 ago. - Il disegno di legge sull'equo compenso
per gli avvocati, passata oggi in Consiglio dei ministri,
"rappresenta un punto di svolta, e' una novita' molto attesa
soprattutto dai giovani, sottoposti a forme di capolarato
intellettuale", e "apre ad analoghe riflessioni per altre
professioni". Cosi' il ministro della Giustizia, Andrea
Orlando, ha presentato il ddl approvato in Cdm che punta a
rimediare agli "squilibri che si sono determinati per
committenti molto forti e il numero cresciuto di avvocati sul
mercato", squilibri che "andavano affrontati e colmati". Nel
disegno di legge, ha spiegato Orlando, sono elencate "una serie
di clausole considerate come vessatorie contro le quali il
contraente potra' ricorrere: l'avvocato, che si e' impegnato,
puo' disconoscere quelle clausole perche' contrarie a un
principio di equita' e determinano lo squilibrio". Tra queste
figurano prestazioni aggiuntive gratuite, l'anticipazione delle
spese per le controversie, la previsione di pagamento oltre
sessanta giorni. In questi ed altri casi, interviene il giudice
che stabilisce il compenso. Come ha sottolineato il ministro,
"sono stati individuati i contraenti forti contro cui si puo'
ricorrere: i principali sono assicurazioni e banche, che avendo
il coltello dalla parte del manico hanno potuto imporre
prestazioni a prezzi stracciati". Con il disegno di legge
sull'equo compenso per gli avvocati, ha aggiunto Orlando, "si
chiude con l'idea che il mercato risolva tutti i problemi, si
vuole segnalare un inversione di tendenza", "mettendo paletti
nell'interesse di un mercato efficiente". Il ddl verra'
presentato alle Camere alla ripresa dei lavori e il "Parlamento
lavorera', credo, in un clima positivo perche' c'e' stata ampia
condivisione. E' frutto di un confronto e da' un segnale
positivo di grandissima forza e chiarezza". A presentare il ddl
insieme a Orlando, il presidente del Consiglio nazionale
forense, Andrea Mascherin, che ha parlato di "esito non
definitivo, ma un passo fondamentale". Questa iniziativa "avra'
delle ripercussioni di carattere economico, soprattutto per i
giovani", ha proseguito, sottolineando "la svolta culturale che
potrebbe segnare. Non so se sara' sufficiente ma i segnali sono
incoraggianti". Per Mascherin, negli ultimi anni si e'
assistito non a un libero mercato ma "un mercato libero di
ricattare il mondo del lavoro con l'indirizzo di togliere
valore al principio della dignita' del lavoro, che si tramuta
poi in clausole vessatorie". Il presidente ha attaccato
"un'etica che danneggia i cittadini e il Paese e ha lo scopo di
creare una concorrenza al ribasso e una schiera di gente
ricattabile economicamente". (AGI)
Rmo/Mld
071923 AGO 17