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martedì 4 luglio 2017

Agenzie di stampa su dichiarazioni Andrea Orlando a convegno Camera su magistratura e parità di genere


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Orlando: quote rosa a Csm possono scardinare sistema attuale
""Legge elettorale per togati va riformata, io non ci sono riuscito""


Roma, 4 lug. (askanews) - Stante le difficoltà nel procedere alla
riforma della legge elettorale per la componente togata del Csm,
l'introduzione delle ""quote rosa"" può essere ""il cortocircuito""
in grado di scardinare il sistema attuale che necessita di una
riforma. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando,
intervenendo al convegno organizzato alla Camera per presentare
la proposta di legge, a prima firma Donatella Ferranti, che va in
questa direzione.Orlando ha spiegato: ""C'è l'esigenza di una nuova
 legge
elettorale per il Csm. Non riusciamo a farla, ma introdurre la
doppia preferenza di genere può essere un elemento di
cortocircuito. Io oggi so dirvi chi sarà eletto alle prossime
elezioni, se ci fosse la doppia preferenza di genere qualche
incertezza vi sarebbe"". Il Guardasigilli ha ammesso di ""non
vedere possibilità di discussione da qui alla fine della
legislatura per una riforma organica, su un tema così divisivo.
Ma penso sia giusto incidere anche nel senso della proposta di
legge"". Sapendo che ""qui c'è anche una responsabilizzazione che
va fatta nei confronti della magistratura associata e in
particolare delle correnti. Quando le correnti hanno deciso di
candidare le donne, le donne sono state elette: due anni fa una
corrente ne candido 4, 3 furono elette"".Dunque ""non posso che garantire
 l'appoggio del ministero a questa
proposta. Credo ci sarà una valutazione comune del governo,
perchè riesce ad affrontare un tema che io non sono riuscito ad
affrontare compiutamente: l'attuale legge elettorale del Csm ha
sortito l'effetto opposto a quelli che si era prefisso il
legislatore, con meccanismi non sempre salutari per le dinamiche
politiche"".

Rea

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Copyright askanews(c) 2015

04-lug-17 17:09


ZCZC
AGI0465 3 CRO 0 R01 /

Csm: Orlando, serve riforma elettorale per superare correntismo =
(AGI) - Roma, 4 lug. - La nuova legge elettorale per il
Consiglio superiore della magistratura e' "una riforma che va
fatta, oggi non ci sono le condizioni per chiudere entro la
fine della legislatura su questo tema che e' divisivo, ma e'
giusto incidere sulla parita' di genere". Ad affermarlo e'
stato il ministro della Giustizia Andrea Orlando, intervenuto
oggi pomeriggio alla presentazione della proposta di legge,
voluta da Donatella Ferranti, presidente della Commissione
Giustizia della Camera, che ha come obiettivo quello di
aumentare la rappresentanza femminile tra la componente togata
del Csm. "Non siamo riusciti ad affrontare in questa fase la
riforma del Csm - ha spiegato Orlando, che aveva anche nominato
un'apposita Commissione ministeriale che studiasse proposte in
materia - la corsia e' stata intasata, abbiamo fatto altre
cose, dalla riforme sul processo penale e quello civile, la
geografia giudiziaria, l'anticorruzione. Ora e' difficile dare
una risposta in questi mesi, ma un tema ancora da affrontare e'
quello del correntismo, non ancora superato. C'e' tanta strada
da fare per affermare il pieno riconoscimento della
meritocrazia". La questione toccata dal Guardasigilli e' ancora
quella delle nomine negli incarichi di vertice degli uffici
giudiziari: "il Csm ha varato il testo unico sulla dirigenza, e
questo e' un bene ma ancora la questione non e' completamente
risolta e l'esigenza di una riforma elettorale del Consiglio
c'e'", ha evidenziato Orlando. (AGI)  
Oll
041717 LUG 17


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R POL S0A QBXB
Csm:Orlando, sistema elettorale da riformare,si' "quote rosa"
E stop a correnti. Ma sara' difficile affrontare ora questo tema

   (ANSA) - ROMA, 4 LUG - "C'e' l'esigenza di una riforma del
sistema elettorale del Csm" e la proposta di legge avanzata
dalla presidente della commissione Giustizia della Camera,
Donatella Ferranti, per un'equilibrata presenza delle donne tra
i componenti del Consiglio superiore della magistratura puo'
essere lo strumento per "riuscire a fare qualcosa che io non
sono riuscito a fare e a incidere incidentalmente su un tema che
non sono riuscito ad affrontare". Lo ha detto il ministro della
Giustizia, Andrea Orlando, intervenendo alla Camera a un
convegno organizzato proprio per presentare la proposta di legge
Ferranti, "alla quale non posso che garantire l'appoggio del
ministero". Orlando ha citato le altre riforme portate in porto
e ha ricordato che sul Csm si chiese di soprassedere in attesa
che fosse eletto il nuovo Consiglio.  
   Il Csm, secondo il ministro, e i meccanismi per eleggerlo,
non hanno ancora visto un "superamento del correntismo. Io non
ho mai demonizzato le correnti e sono sempre stato contrario al
sorteggio, ma c'e' ancora molta strada da fare per superare
questo problema".
   Il fattore tempo, ha ammesso Orlando, rende pressoche'
impossibile che la proposta possa tradursi in legge a breve.
"Non vedo la possibilita' - ha ammesso Orlando - di una
discussione da qui a fine legislatura su un tema cosi' divisivo.
Pero' penso che sia giusto incidere sulla parita' di genere in
quest'ambito", visto anche che ormai piu' della meta' dei
magistrati sono donne. (ANSA).

     BOS
04-LUG-17 17:31


ZCZC
AGI0483 3 CRO 0 R01 /

Csm: Orlando, in aumento donne magistrato ma poche ai vertici =
(AGI) - Roma, 4 lug. - Le donne magistrato sono oggi piu' della
meta': su 9.408 magistrati in organico, 4.900 sono donne, ossia
il 52%. Il dato e' ancora piu' significativo se si parla di
magistrati in tirocinio: la nuova generazione di toghe,
infatti, registra il 66% di donne (411 su un totale di 666).
Questi numeri sono stati al centro del dibattito durante la
presentazione della proposta di legge, firmata dalla presidente
della Camera Donatella Ferranti, con la quale si cerca di
incrementare il numero di rappresentanti donne tra i togati del
Csm. Nella consiliatura 2010-2014 le togate erano 4, scese a 2
in quella 2010-2014. Oggi, invece, nel plenum di Palazzo dei
Marescialli siede solo una consigliera togata, la
rappresentante di Unicost Maria Rosaria San Giorgio. "Una
riflessione va fatta anche all'interno della magistratura
associata e delle stesse correnti che - ha rilevato il ministro
della Giustizia Andrea Orlando - quando hanno deciso di
candidare le donne queste sono state elette". Il Guardasigilli
ha voluto evidenziare anche come l'aumento di donne in
magistratura non abbia avuto una corrispondenza con il numero
di donne che guidano gli uffici giudiziari: "soprattutto
nell'ambito delle Procure - ha osservato - sono ancora in
minoranza". (AGI)
Oll
041732 LUG 17