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giovedì 25 ottobre 2018

Codice Rosso protegge le donne: prima dell'irreparabile

Giulia Bongiorno Michelle Hunziker Alfonso Bonafede Codice rosso

“Lo Stato deve fare tutto il possibile per riuscire a debellare la piaga della violenza sulle donne, puntando non solo sulla repressione e sulla punizione ma, ancor prima, sulla prevenzione di questi delitti odiosi. Lo Stato e la giustizia devono intervenire prima che succeda l’irreparabile, proteggendo i suoi cittadini, specie quelli più deboli. Chi fa violenza a una donna non è un uomo.” Con queste parole il ministro Bonafede ha presentato, durante la conferenza stampa svolta nel suo ufficio di via Arenula insieme al ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, e a Michelle Hunziker, il progetto di legge “Codice Rosso”.

La proposta prevede di assicurare una corsia preferenziale alle denunce di violenze subite dalle donne, dando a questi casi una priorità di trattamento, proprio come succede negli ospedali con i pazienti più gravi. “Tante donne non denunciano perché temono di non trovare una risposta adeguata da parte dello Stato. Con il 'Codice Rosso', invece, la giustizia avrà l’obbligo di attivarsi con tempestività per soddisfare le richieste di giustizia e verità delle donne.”

Per il ministro Bonafede, inoltre, sarà decisivo “lo sforzo culturale e di sensibilizzazione profonda che il Paese dovrà compiere perché l’inasprimento delle pene da solo non è sufficiente per arginare un fenomeno che, come dimostrano i dati, ha assunto dimensioni allarmanti.”

Nell’illustrare come funziona la legge, il ministro Bongiorno, che insieme a Michelle Hunziker ha fondato l’Associazione “Doppia Difesa” a tutela delle donne sottoposte a violenza, ha chiarito come siano previsti tempi certi e serrati per lo svolgimento delle indagini. “E’ inaccettabile che ci siano donne che muoiono in attesa di giudizio. Questa è una legge che nasce dall’esperienza e dalle storie di tante donne che sono state uccise o che hanno subito violenze molto gravi".

La proposta prevede, infatti, che la polizia giudiziaria comunichi immediatamente al pm la notizia di reato e il magistrato avrà l’obbligo di ascoltare la presunta vittima entro tre giorni. Tra le altre disposizioni, viene previsto anche l’obbligo di formazione specifica per gli operatori di polizia.

Per Michelle Hunziker proprio il “fattore-tempo è quello decisivo perché occorre aiutare immediatamente le donne che denunciano e reagire in tempi stretti alle prime manifestazioni di violenza prima che queste degenerino e magari sfocino in qualcosa di irreparabile". Secondo la conduttrice è fondamentale “rompere il muro del silenzio, parlare dei femminicidi e di tutte le storie di maltrattamento perché sembra quasi che, superate da altri argomenti, queste vicende passino in secondo piano. Tutti invece dobbiamo fare la nostra parte senza paura.”

Auspicando il sostegno al progetto sul “Codice Rosso” da parte di tutti i partiti, anche d’opposizione, il ministro Bonafede ha specificato come si tratti di “un’iniziativa assolutamente priva di colore politico che merita il supporto di tutte le forze presenti in Parlamento perché quella della violenza sulle donne è una vera piaga sociale e culturale che affligge il nostro Paese”. Delineando l’iter del progetto di legge, il ministro Bonafede ha, infine, chiarito come il “testo sia già pronto e verrà discusso nel Consiglio dei ministri in programma per la prossima settimana. In Parlamento – ha concluso il Guardasigilli –. Puntiamo all’approvazione all’unanimità.”

[GP]