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lunedì 8 ottobre 2018

Mai più giustizia negata alle vittime di reato

Tavolo di coordinamento per la creazione di una rete integrata di servizi di assistenza alle vittime di reato

Chi è vittima di un reato, molto spesso, non è in grado di utilizzare tutti gli strumenti necessari per avere accesso ai propri diritti e ottenere un percorso giudiziario giusto.

Nel 2015, l’Italia ha recepito la direttiva europea in materia di tutela delle persone offese, riconoscendo a quest’ultime lo status di vittima, cercando di mettere in atto forme di protezione sia all’interno che all’esterno del processo.

Questa mattina, nella Sala D’Ambrosio del Ministero della Giustizia, è stato istituito il Tavolo di coordinamento per la creazione di una rete integrata di servizi di assistenza alle vittime di reato, volto ad incrementare le tutele già in essere.

Chiunque sia vittima di reato potrà avvalersi di una serie di strumenti istituzionali che lo aiutino a difendersi dall’offesa subita e che lo sostengano nel cammino fino al raggiungimento del giusto risarcimento.

Non dovrà più accadere che una persona vittima di reato subisca un’ulteriore violazione dei propri diritti, solo perché questi ultimi sono di difficile interpretazione o abbiano un accesso macchinoso.

Uno dei compiti del Tavolo interistituzionale sarà, quindi, quello di pubblicizzare l’esistenza e l’ubicazione di questi centri di ascolto dove le vittime potranno trovare personale adeguato alle loro esigenze personali che li aiuteranno a far valere i propri diritti.

I soggetti individuati a comporre il Tavolo di lavoro sono il Ministero della Giustizia, il Ministero dell’Interno, la Conferenza Stato Regioni, il Consiglio Nazionale Forense, l’Università Roma Tre e la Rete Dafne Italia.

Al termine dei lavori verranno definiti dei protocolli d’intesa con le Regioni che integreranno la normativa esistente per migliorare un servizio già esistente ma poco conosciuto e di difficile accesso.

[GL]