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venerdì 28 settembre 2018

Bonafede incontra associazioni per famiglia e minori

Il Ministro Bonafede e i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Familiaristi Italiani Il Ministro Bonafede e i rappresentanti dell'Osservatorio sul Diritto di Famiglia Il Ministro Bonafede e i rappresentanti dell'Unione Famiglie Adottive

Ancora porte aperte al ministero di via Arenula. Proseguono, infatti, gli incontri del ministro Alfonso Bonafede con le associazioni che si occupano di tematiche relative al mondo-giustizia. Questa mattina il ministro ha incontrato tre associazioni per discutere di questioni relative al diritto di famiglia, le adozioni e l’affidamento di figli minori. Temi particolarmente delicati che toccano da vicino la vita di milioni di italiani.

Nello specifico, il Guardasigilli ha incontrato l’Associazione nazionale familiaristi italiani, formata da professionisti che si occupano di famiglie e minori, in particolare nei casi di separazione di genitori e affidamento dei figli. Il Presidente dell’Associazione, l’avvocato Carlo Ioppoli, e Fabio Nestola hanno consegnato e illustrato al ministro una proposta di riforma delle norme in materia di separazione e affidamento, finalizzata a tutelare il diritto del minore ad un rapporto effettivamente equilibrato con entrambi i genitori, superando così il modello sostanzialmente monogenitoriale tuttora vigente. Il ministro ha assicurato piena attenzione rispetto all’argomento e uno studio approfondito del testo presentato, per un ulteriore riscontro futuro.

Sempre in tema di diritto familiare, il ministro Bonafede ha incontrato, poi, l’Osservatorio sul diritto di famiglia presieduto dal professor Claudio Cecchella. Durante il colloquio si è convenuto sull’importanza di lavorare per riformare il processo di famiglia trovando soluzioni quanto più condivise possibili dalle varie categorie e dai differenti soggetti in gioco. Si è convenuto, inoltre, sulla necessità di intervenire al fine di semplificare il diritto di famiglia, tutelando però quegli aspetti peculiari meritevoli di conservare un carattere di specialità rispetto agli altri ambiti processuali.

Dedicato, invece, al tema delle adozioni, nazionali e internazionali, è stato l’incontro con l’Unione famiglie adottive italiane, un comitato che offre sostegno e assistenza legale alle famiglie che avviano una pratica di adozione. Tra le proposte avanzate durante l’incontro dalla delegazione formata dalla presidente Elena Cianflone, dall’avvocato Busco e da Francesca Bangrazi, ci si è soffermati soprattutto sulla creazione di una banca-dati nazionale per le adozioni, collegata a tutti i tribunali per i minorenni, sull’opportunità di un monitoraggio e una vigilanza più stringenti sugli enti accreditati per seguire le procedure di adozione per evitare situazioni di scarsa trasparenza o addirittura di raggiri e sul varo di interventi per assicurare la reale continuità affettiva cui hanno diritto i minori, la cui previsione è stata già introdotta con la legge del 2015.

Da parte di tutte le associazioni è stata espressa soddisfazione per l’avvio di una interlocuzione diretta con il ministero così come è stata molto apprezzata l’intenzione del ministro Bonafede di proseguire questo canale di confronto e dialogo con le associazioni professionali e della società civile, anche in relazione ad altre tematiche connesse al diritto di famiglia e alla tutela dei minori.

[GP]