salta al contenuto

www.giustizia.it

giovedì 13 settembre 2018

Personale amministrativo, accordo con Emilia Romagna e Acer Bologna

Il ministro Bonafede firma protocollo d'intesa a Bologna
Intervenire sulla carenza di personale amministrativo rafforzando la presenza del ministero della Giustizia in Emilia Romagna. Questa mattina il guardasigilli, Alfonso Bonafede, ha preso parte alla stipula di due protocolli, rispettivamente con la Regione Emilia Romagna, per l'assegnazione temporanea di personale della Regione agli uffici giudiziari del distretto della Corte di Appello di Bologna (accordo sottoscritto anche dal ministro), e con Acer Bologna, per locazioni abitative in favore degli impiegati civili del ministero della Giustizia in servizio nel distretto emiliano. La firma dei protocolli, avvenuta presso la Corte di Appello felsinea, giunge in un momento in cui il ministero ha invertito un trend negativo di anni per la revisione delle politiche del personale, investendo nettamente sulle assunzioni.

Il protocollo con la Regione è un rinnovo del precedente firmato il 10 novembre 2016. Si provvede alla destinazione temporanea di proprio personale per progetti finalizzati al miglioramento organizzativo del lavoro negli uffici giudiziari, alla digitalizzazione ed al conseguente contenimento dei tempi di trattazione dei procedimenti. I progetti realizzati rappresentano anche un importante momento formativo e di accrescimento delle competenze professionali del personale, sia degli uffici giudiziari sia della Regione. La formazione per i dipendenti regionali sarà assicurata dagli uffici stessi in collaborazione diretta con il ministero.

Il protocollo con Acer Bologna, invece, si inserisce nell’ambito delle tante iniziative intraprese dagli uffici giudiziari, e promosse dal ministero, di collaborazione con gli enti locali. L'obiettivo è quello di garantire un sostegno diretto al personale degli uffici bolognesi, soprattutto a quello neo-assunto, al fine di agevolare il reperimento di alloggi in affitto a canone calmierato. E’ noto, infatti, che gli assistenti giudiziari neo-assunti provengono per la maggior parte dal sud, sono giovani, con uno stipendio di ingresso certamente non elevato e devono affrontare il tutt'altro che semplice inserimento in una città come quella di Bologna, dove il costo della vita è sicuramente tra i più elevati di Italia. Tale iniziativa si inserisce, a tutti gli effetti, nelle politiche di welfare allargato della pubblica amministrazione.

Secondo il ministro Alfonso Bonafede “questa è una giornata molto importante perché si porta alla luce un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni che mette al centro la giustizia come momento centrale per l’attività sociale, politica ed economica di un territorio. Far funzionare la giustizia vuol dire far funzionare i diritti dei cittadini”.
 
Dichiarazioni del guardasigilli (agenzie di stampa)
[GR]