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giovedì 6 aprile 2017

Mingiustizia-Federlegno: protocollo per lavoro detenuti

Milano. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il presidente della FederlegnoArredo Emanuele Orsini hanno siglato oggi un protocollo d’intesa per l’elaborazione di specifiche iniziative nel settore della formazione relativa alle attività artigianali di falegnameria, volto ad agevolare il recupero e il reinserimento sociale dei detenuti, riguardante gli istituti penitenziari di Sulmona, Lecce e Monza.

Obiettivo specifico dell’accordo è la razionalizzazione sul territorio nazionale della produzione di arredi per i locali di detenzione, attraverso la formazione dei detenuti coinvolti, sia su ciò che riguarda il ciclo produttivo, sia su ciò che appartiene tipicamente alla commercializzazione e al trasporto dei manufatti.

L’intesa, che si inserisce nella complessiva azione programmata dal Ministero per la promozione di progetti di cooperazione istituzionale e consta di una prima fase, dedicata all’avvio di progetti-pilota presso i tre istituti detentivi individuati, finalizzati al potenziamento delle falegnamerie penitenziarie già presenti. La fase successiva, prevede l’individuazione da parte della FederlegnoArredo di uno o più soggetti interessati alla gestione della falegnameria penitenziaria, che si avvalga, per la produzione, del lavoro dei detenuti e si occupi della collocazione sul mercato dei prodotti realizzati.

Il Ministero della Giustizia, attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e le sue articolazioni regionali, provvederà ad individuare i detenuti da inserire nel progetto, tenendo conto del tempo di pena residuo e dell’attitudine personale ad inserirsi in un percorso formativo; la FederlegnoArredo, dovrà a sua volta individuare formatori idonei che guidino i detenuti nella lavorazione dei prodotti all’interno delle falegnamerie penitenziarie e si occupino di gestire canali di comunicazione all’esterno per pubblicizzare i risultati raggiunti, aprendo (oppure, offrendo) al mercato le lavorazioni intramurarie.

Il Protocollo d'intesa, finanziato con fondi nazionali, regionali e comunitari, verrà successivamente dettagliato da specifiche Appendici operative, sottoscritte dai soggetti individuati, e potrà essere rinnovato alla scadenza dei due anni di durata prevista.

 

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