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martedì 7 agosto 2018

Lotta alla corruzione: Bonafede incontra rappresentanti di Transparency e Riparte il futuro

Il ministro Bonafede con i rappresentanti di Trasparency Il ministro Bonafede con i rappresentanti di Riparte il futuro

Due incontri molto proficui, ricchi di stimoli e proposte interessanti quelli avuti questo pomeriggio dal ministro Bonafede con i rappresentanti di Transparency International Italia e Riparte il futuro, due associazioni che sono impegnate nella lotta contro la corruzione e a favore della trasparenza.

Il ministro ha incontrato nel suo ufficio in via Arenula il presidente Virginio Carnevali, il direttore esecutivo, Davide Del Monte, e il legal expert, Giorgio Fraschini di Transparency International Italia e, per Riparte il Futuro, Federico Anghelè, responsabile delle relazioni istituzionali, e Martina Turola, responsabile comunicazione.

“Sono molto contento di questo dialogo avviato con le associazioni della società civile. Finalmente le porte del ministero sono spalancate per chi, con impegno e competenza, si batte per debellare uno dei mali più pericolosi per la nostra società e promuovere al contempo la cultura della legalità. Dovere della buona politica è anche quello di ascoltare i cittadini, essere ricettivi e aperti al confronto con chi da anni è protagonista di battaglie importanti, per poi assumersi, infine, la responsabilità della decisione".

Combattere la corruzione, ridurre la sua incidenza sui processi economici e sociali e ricondurre la portata del fenomeno ai livelli degli altri paesi europei è una priorità dell’azione di governo. Una battaglia necessaria per garantire la certezza del diritto, e per incrementare l’attrattività del nostro Paese per gli investitori nazionali ed esteri.

In particolare, entrambe le associazioni hanno rimarcato l’importanza della direttiva europea sul whistleblowing auspicando in tal senso che l’Italia possa svolgere un ruolo-guida a livello continentale, anche alla luce del provvedimento approvato nella scorsa legislatura.

Da Transparency è giunta una proposta sull’introduzione del divieto per le pubbliche amministrazioni di contrarre rapporti economici con società di cui non si conoscono i beneficiari effettivi delle relative attività. Una misura interessante, che verrà approfondita, nell’ottica di un più efficace contrasto delle attività illecite di riciclaggio e per una maggiore trasparenza sull’identità degli operatori economici.

Riparte il Futuro ha sottoposto al Ministro, tra le altre, la proposta di istituire un Fondo con i beni confiscati ai corruttori (sul modello di quanto già avviene con le risorse sottratte alla criminalità organizzata) per finanziare attività di diffusione della cultura della legalità e di partecipazione civica e quella di rafforzare le misure volte a garantire piena trasparenza delle candidature.

“L’obiettivo finale – ha concluso il Ministro al termine degli incontri - è di far compiere all’Italia un vero balzo in avanti nelle classifiche sulla percezione della corruzione. Le misure alle quali stiamo lavorando potranno avere un impatto notevole nel contrasto al virus della corruzione. Diventeremo Paese leader in Europa grazie all’introduzione di misure innovative e severe come il Daspo per i corrotti (interdizione perpetua dai pubblici uffici e incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione a tutti i condannati definitivi per corruzione, peculato, concussione) e l’agente sotto copertura. Il contributo delle associazioni, in questa fase preparatoria, è molto importante e ci permette di avere proposte, critiche e suggerimenti utili per migliorare e arricchire il nostro lavoro.”

[GP]