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venerdì 28 marzo 2014

Lorusso-Cutugno: La pace del Kaki alla Comunità Arcobaleno
Roma. Nasce il primo Manuale di linguistica forense

L'albero di Kaki

Lorusso-Cutugno: La pace del Kaki alla Comunità Arcobaleno

Diospyros Kaki, una delle più antiche piante da frutto che l’uomo coltivi, conosciuta in Cina da più di 2000 anni. Detto Mela d’Oriente, i cinesi lo hanno definito l’Albero delle sette virtù: vive a lungo; offre una grande ombra; dà agli uccelli la possibilità di nidificare fra i suoi rami; non è attaccabile da parte dei parassiti; le sue foglie giallo-rosse in autunno sono decorative fino ai geli; il legno dà un bel fuoco; e la settima virtù consiste della ricchezza in sostanze concimanti il terreno per la caduta dell'abbondante fogliame.

Il 9 agosto 1945 a Nagasaki una esplosione nucleare (che tre giorni prima aveva distrutto Hiroshima) fece complessivamente più di 100.000 morti (alcuni dicono 200.000), distrusse completamente la città e contaminò l’aria, la terra e la vita che ancora doveva nascere. Mai un atto così grave, senza ritorno, era stato compiuto dall’uomo, anche in un evento tanto catastrofico quale quello della guerra. 

L’unica pianta sopravvissuta all’apocalisse nucleare fu proprio il kaki e nel 1994, circa quant'anni dopo, Masayuki  Ebinuma, botanico giapponese, riuscì ad ottenere dei semi dai quali nacquero le piante di kaki di seconda generazione.  Nel 1995, grazie anche all’attività dell’artista giapponese Tatsuo Miyajima, è nata l’idea di far girare nelle scuole, giapponesi prima e poi in tutto il mondo, le pianticelle di kaki perché trasmettessero il messaggio di pace di cui sono portatrici.

Grazie alla ASL Torino2 ed al suo responsabile Enrico Teta, oggi è arrivato presso la Casa circondariale Lorusso-Cutugno di Torino, in particolare alla Comunità arcobaleno per detenuti tossicodipendenti, il Kaki di Nagasaki, perché venga piantato all’interno della struttura. Secondo Teta: “Lo sviluppo del progetto (Kaki tree project) ha creato l’opportunità di parlare di pace, carcere, droghe e riabilitazione con alunni delle scuole elementari, studenti  delle scuole medie e altri attori sociali, che difficilmente avrebbero avuto la possibilità di incontrarsi”. Gli studenti intervenuti alla cerimonia hanno dato forma artistica al concetto di pace e le opere realizzate saranno esposte da oggi, 28 marzo, fino al 5 aprile presso la Comunità Arcobaleno dell’Istituto Lorusso e Cutugno.

L'arcobaleno già da qualche anno é stato scelto come bandiera della pace. Con la piantumazione del kaki di Nagasaki, la Comunità Arcobaleno potrà farsi portatrice di un messaggio di riconciliazione, questa voltà sì, bomba di pace colorata.

 

Roma- Palazzo Giustiniani. Nasce il primo Manuale di linguistica forense

Giovedì 3 aprile, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e l'Irifor presenteranno il primo Manuale di Linguistica Forense, realizzato sulla base delle lezioni del Corso sperimentale per "Perito fonico-Trascrittore forense", tenutosi presso dall'Università della Calabria. Secondo la logica dell'inclusione sociale, l'impiego in ambito forense come perito fonico trascrittore della persona non vedente o ipovedente, ne favorisce l'integrazione lavorativa e l'accesso alle nuove tecnologie.

Il manuale verrà presentato da Piero Sandulli, professore di Diritto processuale civile presso l'Università di Teramo, e da Gaspare Sturzo, GIP del Tribunale di Roma. Partecipano, fra gli altri,  Piero Grasso, presidente del Senato, Giuseppe Terranova, vice presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedente, e Luciano Romito, direttore dell'Irifor e professore di Linguistica generale.

[FEA]