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venerdì 14 febbraio 2014

Lecce. I detenuti al servizio dei più bisognosi

Carcere di Lecce

Non è facile immaginare qualcuno che sia più bisognoso di un detenuto, al quale (senza voler analizzare i percorsi che a questa situazione lo hanno condotto) è tolto tutto. Eppure è stato appena siglato un accordo tra Caritas e Istituzioni giudiziarie che ha, fra i diversi obiettivi, l’inserimento socio-lavorativo di un gruppo di detenuti che si metteranno a disposizione dei più bisognosi nell’ambito di progetti caritativi e sociali della Caritas diocesana e della Fondazione Madonna di Roca.

70volte7, così si chiama l’accordo, è stato siglato il 12 febbraio dall’Arcivescovo di Lecce e Presidente della Caritas Diocesana Mons. Domenico Umberto D'Ambrosio, dal Direttore della Casa Circondariale di Lecce Antonio Fullone, dal Presidente della Fondazione Madonna di Roca Don Elvino De Magistris, dal Direttore dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Lecce Patrizia Calabrese e dalla Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Lecce Silvia Maria Dominioni. Dopo un primo periodo sperimentale è previsto l’avvio di un Centro sociale rieducativo per detenuti, che verrà gestito da detenuti “definitivi”, ai quali venga consentito dalla magistratura di sorveglianza di poter trascorrere parte della giornata all’esterno dell’Istituto di pena. Il Centro si propone di realizzare un percorso che favorisca il reinserimento sociale dei detenuti, attraverso la rielaborazione del proprio vissuto, la crescita culturale, lo sviluppo della cultura della legalità.

[PC]