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venerdì 24 gennaio 2014

Carcere di San Giorgio. Lucca sprigiona solidarietà

Carcere di Lucca - San Giorgio

Il carcere San Giorgio di Lucca è al centro dell’iniziativa promossa da Giovanna Cagliostro, prefetto di Lucca, di concerto con Francesco Ruello, direttore della Casa circondariale stessa, che sabato 25 gennaio, nell’ambito del progetto “Giornata del detenuto”,  focalizzerà l’attenzione sui casi di indigenza della popolazione carceraria.

Sprigioniamo la solidarietà” è il messaggio con cui si cercherà di coinvolgere in questo progetto  i cittadini dell’intera provincia: associazioni di volontariato già attive nelle carceri, come Aeliante, Agesci-Gruppo Lucca 3, Gruppo Lucca Ponte 1 e Gruppo Lucca 4, Comunità di Sant’Egidio, pastorale giovanile di Lucca, Liberamente e Amici del Villaggio&Amici del Villaggio, gestiranno l’intera iniziativa e provvederanno alla raccolta di prodotti per l’igiene personale davanti ai punti vendita dei supermercati Esselunga di San Concordio e del Centro commerciale di Porcari; Conad di Sant’Anna in Via Einaudi e Via Diaz; Coop di Sant’Anna e Arancio, illustrando con la distribuzione di un volantino i prodotti che potranno essere acquistati e donati.

Nell’ambito del progetto è prevista anche la raccolta di biancheria personale, fino al 28 febbraio, presso la struttura Villaggio del fanciullo di Via delle Mura Urbane, dalle 10 del mattino e fino alle 19.

Alla realizzazione del progetto hanno partecipato anche gli studenti del Liceo A. Vallisneri che hanno creato il volantino dell'iniziativa.

L’intenzione sottesa, che pervade "Sprigioniamo la solidarietà", è quella di sensibilizzare la popolazione, fuori e dentro le mura, portando gli uni ad interessarsi alla quotidianeità di un mondo che vive nell’ombra e senza voce; incoraggiando gli altri a percorrere con consapevolezza e determinazione la strada che porterà al futuro reinserimento nella società.

Sabato 25 gennaio verranno anche ricordate due importanti figure che si sono impegnate ampiamente in favore della moltitudine dei detenuti, i due Cappellani del carcere Don Enzo Tambellini e Don Giuseppe Giordano.

[FEA]