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martedì 17 dicembre 2013

Carceri Piemontesi
Torino: un temporary store per il futuro
Telefono Azzurro: Rimettili in gioco

Marte, il temporary store

E mentre a Ostuni si mettono radici e Made in carcere (cooperativa delle detenute di Lecce e Trani) si stabilizza in un negozio, a Torino si sceglie la formula “temporary store”. Ho dovuto cercare sul web una definizione che mi desse una mano a comprenderne i contorni e Wikipedia, che come sempre soccorre i poveri di conoscenza come me, declina nel seguente modo quella che a me pare una nuova formula commerciale: “Il negozio a tempo o negozio temporaneo (pop-up store, temporary store in americano, pop-up shop in inglese), è un punto vendita di concezione relativamente recente, che importa in Italia una tendenza nata negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Si tratta di un esercizio temporaneo, la cui apertura può variare da qualche giorno a poco più di un mese. Benchè piccoli e transitori, questi negozi sono spesso in grado di attirare l’attenzione dei consumatori. Essi compaiono in zone particolarmente in vista della città, proponendo le ultime novità e chiudendo all’improvviso senza: l’obiettivo è quello di creare un evento effimero che si leghi ad un messaggio temporaneo, duraturo.”

Quindi, intanto, affrettatevi perché sarebbe un peccato perdere questa opportunità. Lo troverete in Via Garibaldi 18, cuore di Torino, si chiama Marte, e non senza un senso: ci spiegano dalla Compagnia di San Paolo che, assieme al Provveditorato regionale del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per il Piemonte e la Val d’Aosta e al Ministero della giustizia, hanno dato impulso a questa iniziativa, che il nome è stato scelto proprio perché molti sono ancora quelli che percepiscono il carcere come un “pianeta lontano che fa paura, abitato da un popolo oscuro, da dimenticare e punire per i suoi errori” mentre, proseguono “è importante dare a queste persone un obiettivo professionale e di vita che significa motivarli alla legalità anche in vista dell’uscita dal carcere”.

Le cooperative e le associazioni che riuniscono e impegnano i detenuti dei penitenziari piemontesi in attività interne alle strutture di detenzione sono 14 e tante le attività ed i prodotti che vengono realizzati: in vendita, infatti, si potranno trovare dai mobili da giardino di design ai alla bigiotteria, dai biscotti al caffè, e ancora birra, cioccolata e oggettistica varia.

Pietro Gastaldo, segretario generale della Compagnia di San Paolo, si riferisce a questa iniziativa come a qualcosa di molto importante, perché “realizza un modello di economia del carcere innovativo, di cui non vi sono esempi in Italia, puntando ad affrancare l’attività dell’impresa-carcere dal sostegno di enti esterni”.

 

Telefono Azzurro: Rimettili in gioco

Sono stati quotati in circa 100mila i bimbi che per Natale andranno a trovare i loro genitori. E fin qui, nessun problema, perchè il Natale è il momento che per eccellenza ciascuno di noi cerca di dedicare agli affetti più veri. I bambini dei quali qui vogliamo parlare sono quelli che hanno almeno uno dei genitori in carcere. E’ questa generalmente una condizione che porta con se non solo difficoltà affettive ma, molto spesso, anche difficoltà economiche. Ed ecco che l’associazione Telefono Azzurro scende in campo e chiama all’impegno le aziende del territorio e di tutti coloro che questa emergenza hanno a cuore. Il progetto “Bambini e carcere” nasce nel 1993 da una collaborazione tra l’Associazione, il Ministero della giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, con l’obiettivo di tutelare i bimbi che entrano in contatto con la realtà carceraria, creando spazi d’incontro che facilitino e migliorino la relazione tra bambino e genitore.

Quest’anno, nell’ambito del macro progetto appena citato,  Telefono Azzurro ha lanciato, con il nome Rimettili in gioco, la raccolta di giocattoli da distribuire al maggior numero di bimbi. Centri di raccolta sono stati allestiti nelle principali città, a Firenze, Torino, Napoli, Bari ma anche Cerignola, Martinafranca, Iesi, Albenga. A Roma la raccolta avrà luogo sabato 21 dicembre. I volontari si occuperanno poi di distribuirli negli Istituti di detenzione.

Per scoprire il centro di raccolta Telefono Azzurro più vicino, potete chiamare il numero verde 800.090.335, oppure scrivere una mail a: coordinamentovolontari@azzurro.it. Per maggiori informazioni consultate il sito di Telefono Azzurro.

 

[FEA]