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martedì 5 novembre 2013

Firenze-IPM Meucci: con il rap voli Senza ali
Rebibbia: Musica dentro...e tutto il resto fuori 

Note musicali

Firenze-IPM Meucci: con il rap voli Senza ali

Domani, venerdì 8 novembre alle 23,08, Demo, programma radiofonico "acchiappatalenti" di Michel Pergolani e Renato Marengo, in onda dalle frequenze di RAI 1, dedica l'intera programmazione ad un gruppo di ragazzi dell'Istituto penale minorile G. Meucci di Firenze che ha realizzato un cd intitolato Senza Ali. Il prodotto nasce dalla collaborazione fra i ragazzi detenuti e l'associazione C.A.T. Cooperativa Sociale Onlus, i cui operatori, responsabili del progetto di musica rap Pollicino, hanno contribuito a confezionare il cd con registrazioni effettuate fra il 2011 e il 2012.

"Il Progetto Pollicino" come dice Pergolani "è fondato sulla musica rap, perchè il rap rappresenta da sempre la voce e la musica più autentica della strada" ma, tiene a precisare che al di là delle motivazioni sociali ed umanitarie, i ragazzi del Meucci hanno meritato lo Speciale, per il talento, la qualità musicale e la tecnica che hanno saputo esprimere nelle canzoni che compongono Senza ali.

Rebibbia: Musica dentro...e tutto il resto fuori

"Musica musica ...metti una stella e il suono di un ricordo, puoi fare il cieco, ma prova a fare il sordo" così cantava Ornella Vanoni e non è stata certo la prima a raccontare la forza prepotente, dirompente della musica. Arte, scienza o linguaggio che dir si voglia, che non si ferma neanche di fronte alla menomazione dell'essere umano: Ludwig van Beethoven, infatti, nonostante i gravissimi problemi di ipoacusia che lo afflissero dai trent'anni in poi, continuò a condurre, comporre e suonare. E' considerato fra i più grandi compositori di tutti i tempi.

Il potere della musica è noto fin dai tempi antichi, ha la forza di creare connessioni con le sfere più alte dello spirito. Lo sanno i mistici di ogni epoca: lo spirito si libra e l'anima vola, abbandonandosi ai canti e alla magia del suono.

Forse è anche per questo che oggi, a Rebibbia, riapre i battenti il laboratorio di musicoterapia “Musica dentro”, destinato alle madri detenute ed ai loro bambini, ospitato dalla sezione Nido del carcere femminile romano. Il programma, realizzato per i detenuti dei penitenziari romani, dall’associazione “A Roma insieme” fondata da Leda Colombini e coordinato (come per le precedenti edizioni) da Silvia Riccio, musicoterapista particolarmente esperta nel trattare bambini in condizioni di disagio, “include improvvisazione ed esplorazione musicale con il corpo e con strumenti sonori e musicali, il canto, il gioco e il ballo” come spiega l’associazione stessa.

La musicoterapia, riconosciuta quale disciplina paramedica, utilizza il suono, la musica e il movimento per instaurare una relazione fra terapista e paziente, e ha lo scopo di creare un clima non conflittuale e di proporre alle ospiti del penitenziario nuovi modelli relazionali e di socializzazione.

A giugno di quest’anno si è conclusa la sesta edizione del laboratorio con lo spettacolo Musica dentro, che ha visto esibirsi le 18 detenute madri con i rispettivi bambini, i musicoterapisti Silvia Riccio ed Emanuele Bruno, assieme ad un gruppo di musicisti professionisti.

[FEA]