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venerdì 23 ottobre 2009

Cosenza: XI edizione de La scuola al cinema
Legalità: un volume per ricordare il giudice Gian Paolo Meucci


Cosenza: XI edizione de La scuola al cinema

La scuola e il cinema anche quest’anno insieme per la realizzazione di un progetto decisamente ambizioso: l’educazione alla legalità attraverso il linguaggio universale delle immagini. La rassegna, presentata il 19 ottobre scorso, prevede la proiezione a cadenza mensile di pellicole dal carattere fortemente educativo, che consentano agli studenti dei venti istituti coinvolti di (ri)conoscere il concetto di legalità attraverso le esperienze e le scelte vissute e raccontate sul grande schermo da loro coetanei. L’idea, promossa dalla società Kostner e dall’associazione Anec-Calabria in collaborazione con l’Assessorato alle politiche dell’educazione del comune di Cosenza, è giunta quest’anno alla sua undicesima edizione. Il progetto sembra riscuotere un certo successo fra i ragazzi, la cui partecipazione attiva si concretizza anche attraverso l’approfondimento in aula delle tematiche affrontate al cinema e la redazione di successive relazioni, indispensabili per l’accumulo di crediti formativi scolastici.

[RS]

 


Legalità: un volume per ricordare il giudice Gian Paolo Meucci

Firenze. E’ stato presentato martedì 20 ottobre scorso, nella sala del Consiglio regionale della Toscana,  il libro I valori del nuovo: laicità, lavoro, Costituzione (Olschki editore) per ricordare l’opera del giudice Gian Paolo Meucci, uno dei padri del diritto minorile in Italia. Il libro raccoglie saggi di studiosi di diverse discipline, ciascuna riconducibile all’attività del magistrato che fu presidente del tribunale per i minorenni della Toscana. Fra i temi principali emersi durante la presentazione del volume, una più avanzata cultura della legalità, il richiamo ai valori della comunità anche nell’impresa e quel tipo di laicità legata alle esperienze del mondo cattolico del dopoguerra.

Il giudice Meucci si laureò nel 1942 in giurisprudenza presso il Collegio Mussolini dell’Università di Pisa. Mise a punto una nuova legislazione per i minorenni, dando priorità all’aspetto educativo rispetto a quello punitivo e autoritario che prevaleva nella famiglia e nella società italiana di allora. L’arcivescovo di Firenze, card. Piovanelli, concludendo la presentazione del libro, ha definito Meucci “un punto di riferimento per tanti personaggi impegnati nel campo politico e in quello ecclesiale, una figura centrale nel laboratorio di ciò che andava manifestandosi nella società e dove si riteneva necessario e possibile il dialogo fra Fede e cultura”.

[GP]