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venerdì 22 marzo 2013

Al Malaspina si fa surf sull'onda del recupero

progetto Malaspina Surf

Palermo. Il carcere minorile Malaspina  avvia in forma sperimentale il Mana project, programma di inclusione sociale basato sulla surf therapy. L'Ufficio Servizio Sociale per Minorenni -USSM- ha selezionato cinque ragazzi, tra i quattordici e i ventuno anni, in situazione di disagio sociale e quindi a rischio devianza.

L'iniziativa, proposta da  Danilo La Mantia, presidente e istruttore dell'associazione Isola Surf, da Paolo Pavone, architetto redattore del progetto, e coordinata da Martino Lo Cascio, psicologo, prevede un corso di due mesi con cadenza bisettimanale,  si svolgerà sul litorale dell'Isola delle Femmine e non usufruirà di finanziamenti pubblici ma si poggerà sull'impegno dei volontari che compongono lo staff dell'associazione che metterà a disposizione anche tavole e mute.

Le lezioni a mare saranno precedute anche da alcune ore di attività propedeutiche, presso il carcere minorile, che spiegheranno i benefici psico-fisici che dall'attività potranno derivavre ma, al tempo stesso, sensibilizzeranno i giovani avviati a questa disciplina sportiva, alla cura del mare e dell'ambiente in generale: i surfisti saranno anche adoperati in attività di pulizia delle spiagge e il materiale raccolto verrà utilizzato nelle attività di eco-laboratorio.

La surf therapy mette i giovani partecipanti in condizione di imparare a valutare le proprie azioni e capire che se si sbaglia si paga la conseguenza del proprio errore: l'onda presa male può sbalzarti dalla tavola, esattamente come gli errori commessi nella vita.

[FEA]