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venerdì 28 settembre 2012



Oscar: l'Italia candida Cesare deve morire dei Taviani

Locandina del film Cesare deve morire

Oscar: l'Italia candida Cesare deve morire dei Taviani

Cesare deve morire, dei fratelli Taviani, rappresenterà l'Italia nella corsa agli Oscar. Lo ha deciso la commissione dell'Anica che si è riunita questa mattina.

La Commissione di Selezione per il film italiano da candidare all'Oscar istituita dall'Anica, su invito della Academy of Motion Picture Arts and Sciences, riunita davanti a un notaio e composta da Angelo Barbagallo, Nicola Borrelli, Francesco Bruni, Martha Capello, Lionello Cerri, Valerio De Paolis, Piera Detassis, Fulvio Lucisano e Paolo Mereghetti ha designato Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani a rappresentare il cinema italiano alla selezione del Premio Oscar per il miglior film in lingua straniera. Le nomination saranno rese note dall'Academy il prossimo 10 gennaio. Il 24 febbraio 2013, invece, si celebrerà la serata di premiazione.

Cesare deve morire, girato in uno stile docu-film, narra la messa in scena del Giulio Cesare di William Shakespeare da parte dei detenuti del carcere romano di Rebibbia diretti dal regista teatrale Fabio Cavalli. La pellicola, visionata dal presidente della Repubblica Giorgio Napoletano e dalla ministro della Giustizia Paola Severino, ha vinto l'Orso d'oro a Berlino. Inoltre ha ricevuto 8 candidature ai David di Donatello vincendone 5, tra cui miglior film e miglior regia. E' dal 2006 che l'Italia non riesce ad entrare nella cinquina del miglior film straniero: allora fu La bestia nel cuore di Cristina Comencini a correre per l'Italia.

L'ultimo Oscar vinto, invece, risale al 1999 con La vita è bella di Roberto Benigni. Negli anni precedenti il nostro Paese ha candidato all'Oscar come miglior film in lingua non inglese Terraferma di Emanuele Crialese nel 2011, La prima cosa bella di Paolo Virzì nel 2010, Baaria di Giuseppe Tornatore nel 2009, Gomorra di Matteo Garrone nel 2008, La sconosciuta di Giuseppe Tornatore nel 2007, Nuovomondo di Emanuele Crialese nel 2006, La bestia nel cuore di Cristina Comencini nel 2005, Le chiavi di casa di Gianni Amelio nel 2004, Io non ho paura di Gabriele Salvatores nel 2003, Pinocchio di Roberto Benigni nel 2002, La stanza del figlio di Nanni Moretti nel 2001, I cento passi di Marco Tullio Giordana nel 2000, Fuori dal mondo di Giuseppe Piccioni nel 1999, La vita è bella di Roberto Benigni che vinse tre Oscar (miglior film, miglior attore protagonista e miglior colonna sonora) nel 1998, Il testimone dello sposo di Pupi Avati nel 1997, La mia generazione di Wilma Labate nel 1996, L'uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore nel 1995 (il film ottenne la nomination) e Lamerica di Gianni Amelio nel 1994.

Cesare deve morire dei fratelli Taviani se la vedrà con concorrenti molto agguerriti, tra cui spiccano il candidato dell'Austria, Amour di Michael Haneke (Palma d'oro a Cannes 2012), quello della Francia, Quasi amici di Olivier Nakache e quello della Germania, Barbara di Christian Petzold (Orso d'argento a Berlino 2012 battuto proprio dal film dei Taviani). Gli altri candidati europei già designati sono: A perdre la raison di Joachim Lafosse per il Belgio, Children of Sarajevo di Aida Begic per la Bosnia-Herzegovina, A Royal affair di Nikolaj Arcel per la Danimarca, Kon-Tiki di Espen Sandberg e Joachim Rønning per la Norvegia, 80 Million di Waldemar Krzystek per la Polonia, Sangue do meu Sangue di Joao Canijo per il Portogallo, Beyond the Hills di Cristian Mungiu per la Romania, The Hypnotist di Lasse Hallstrom per la Svezia, Sister di Ursula Meier per la Svizzera.


[AGI]