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venerdì 14 settembre 2012

Carcere: a Teramo, il caffè é incluso
A Frosinone i detenuti sono "pubblicamente utili"

Preparazione di un cappuccino

Carcere: a Teramo il caffè dell'inclusione

La Regione Abruzzo in collaborazione con l’Ufficio di Servizio Sociale Minorile del ministero della Giustizia (che procederà alla selezione dei destinatari dell’iniziativa) ha presentato ieri un progetto di inclusione sociale finanziato con fondi europei, che prevede la formazione di quattordici giovani detenuti , in età compresa  fra i 17 ed i 21 anni. La finalità del progetto “Programma di inclusione globale per adolescenti autori di reato” è quella di rilasciare a ciascuno di loro l’attestato di barista: è prevista una prima fase di accoglienza e orientamento della durata di 50 ore ed una successiva, definita ad hoc per ciascun discente da una apposita commissione. Al termine del percorso un esame finale permetterà la valutazione delle competenze acquisite.

Il progetto è stato presentato mercoledì scorso 12 settembre nella sala consiliare del Comune di Teramo, dagli assessori regionale e comunale alle politiche sociali, Gatti e D’Ignazio, e dal progettista Gianni Di Giacomantonio. 


A Frosinone i detenuti sono "pubblicamente utili"

Il Comune di Frosinone e l’Associazione “Gruppo Idee” hanno stipulato una convenzione con la Casa circondariale di Frosinone che prevede di avviare un certo numero di detenuti ad attività formative che consentano loro il successivo inserimento nel mondo del lavoro. In quest’ottica, sei detenuti sono stati già coinvolti da agosto ad oggi in attività di bonifica di alcune zone della città.

Il progetto viene illustrato lunedì 17 settembre, durante una conferenza, dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, dal provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria del Lazio Maria Claudia Di Paolo, dalla direttrice della Casa circondariale Luisa Pesante, dal magistrato di sorveglianza Luisa Martoni e dai rappresentanti dell’Associazione Gruppo Idee.

[FEA]