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venerdì 27 luglio 2012

Eboli: Risorgimento come sogno di Libertà

Detenuti-attori del carcere di Eboli durante le prove dello spettacolo

I vinti, i figli di un dio minore di quel Risorgimento scritto dai vincitori, partigiani di una resistenza passata alla storia come brigantaggio e briganti, dunque, per definizione sono i protagonisti della serata di gala che si apre con lo spettacolo a loro dedicato: Il Tricolore: dal Brigantaggio a Garibaldi … Un sogno di Libertà. Messo in scena dal gruppo teatrale dei detenuti della Casa di Reclusione - Istituto a Custodia Attenuata per il Trattamento delle Tossicodipendenze di Eboli è la storia di chi non ha storia, narrata da chi, come già i suoi protagonisti, “canta pe nu dolore c’a o sape sulo Dio” come recita un passo del recital che, con la regia di Elena Parmense e la direzione artistica di Gaetano Stella, va in scena nel suggestivo scenario del medievale Castello Colonna, sede dell’Istituto penale di Eboli, nella serata di venerdì 27 luglio.

Sotto la guida del direttore Rita Romano, tutti gli operatori sono impegnati a fare trattamento a 360° realizzando una notevole serie di attività, riuscendo a fare rete con il territorio, coinvolgendo le sue migliori risorse e gli uomini di buona volontà in un percorso che non tarderà a rivelarsi di arricchimento per quanti decidono di intraprenderlo.

Nella serata del 27 luglio la Casa di Reclusione apre le porte a 70 ospiti per un evento nel corso del quale i ristretti daranno un saggio non solo della loro bravura come attori, ma metteranno in mostra tutte le opere realizzate nei laboratori interni, campionario dei manufatti che saranno, grazie alla cooperativa Il rIsCATTo di recente fondata con la presidenza di Daniela Sabatini già operatrice volontaria, messi in vendita all’esterno, ivi compreso il primo modello della collezione primavera estate della linea di abbigliamento per bimbi che sarà lanciata il prossimo inverno con la firma dello stilista Carmine De Santis che, simbolo di quell’imprenditoria che si apre al sociale, non ha esitato ad accettare 'la sfida' e, dimostrando grande sensibilità, ha voluto dare il proprio contributo alle innumerevoli attività che si svolgono nell’Istituto Ebolitano in favore della popolazione detenuta. Ciò costituisce segno inequivocabile della necessità di uscire da sorpassate logiche assistenziali per proiettarsi in una dinamica visione imprenditoriale che consenta di mettere a frutto le risorse investite e, soprattutto, costituisca la base del vero riscatto di quanti, attualmente detenuti, devono reinserirsi liberi in una società libera.

La serata si concluderà con la cena di gala realizzata in collaborazione con l’Associazione Sophis di Battipaglia partner della Casa di Reclusione Ebolitana nella realizzazione di alcuni importanti progetti come Il rIsCATTo in campo grazie al quale i detenuti con le loro attività sia interne che esterne hanno 'finanziato' il campetto in erba sintetica realizzato all’interno dell’Istituto, Operazione Avalanche in partenariato anche con il Comune di Eboli, nel quale i detenuti hanno prestato la loro attività nella realizzazione del 'museo dello sbarco'  e Centro Antico Pulito che ha visto i detenuti impegnati nella pulizia e nella risistemazione di alcune zone del centro storico di Eboli.

[GL]