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venerdì 8 giugno 2012

Compagnia della Fortezza, dove l’utopia s’è fatta Storia
Carcere Monza: la lavanderia diventa un business
Mammagialla sforna 40 aiuto-cuoco

Locandina incontro 10 giugno 2012

Compagnia della Fortezza, dove l’utopia s’è fatta Storia

Sabato 10 giugno si chiude il ciclo degli appuntamenti del progetto Fare Rete, promosso dalle Associazioni di volontariato  Welcome in Valdicecina, Officina Rolandi e Le amiche di Mafalda. L’ultimo degli incontri, dal titolo Storie di utopie realizzate, cui partecipa Armando Punzo, direttore della Compagnia della Fortezza, e Aniello Arena, detenuto-attore del film Reality di Matteo Garrone, recentemente premiato a Cannes con il Grand Prix Speciale della giuria. 


La storia utopica di cui si parla è quella della Compagnia, storia bella e lunga: inizia nel 1988 con la nascita di un laboratorio teatrale nel Carcere di Volterra, ospitato appunto nella Fortezza, a cura di Carte Blanche e con la direzione di Punzo.  Da allora sono passati quasi 25 anni e la Compagnia, composta da detenuti-attori, ha prodotto quasi uno spettacolo l’anno; è stata apprezzata in campo internazionale e più volte premiata. Dal 1993 gli spettacoli sono stati rappresentati fuori dal carcere, nei principali teatri e festival italiani. Nel 2000 con un Protocollo d’Intesa fra Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Volterra ed Ente teatrale italiano viene istituito il Centro Nazionale Teatro e Carcere. Oggi la Compagnia oltre a produrre teatro, si impegna per esportare in campo internazionale il proprio metodo, quello che si chiama “buona pratica”, in particolare negli Stati Uniti ed in Sudamerica.


Sabato pomeriggio alle 17 ci racconteranno questa storia, Punzo e Aniello Arena, uno dei suoi attori  che “sogna di continuare a fare teatro e cinema”, come ha dichiarato subito dopo la notizia del Premio. Ma anche il direttore ha un sogno: trasformare l’esperienza della Compagnia in un 'Teatro stabile in carcere' perché dice 'fatto da attori professionisti e non da dilettanti che recitano per trovare un diversivo alle condizioni del carcere'. E infatti alcuni ex componenti della Compagnia della Fortezza, una volta scontata la pena, hanno continuato a fare gli attori: Jamel Soltani, tunisino, ha recitato a Napoli, e Mimoun El Barouni ha formato una sua compagnia e sta lavorando in Finlandia.


L’utopia è di casa alla Fortezza, portare il fuori dentro e poi uscire con qualcosa di sé che dentro proprio non può rimanere imbrigliato in grate e catenacci. L’Istituto di pena che si trasforma in Istituto di cultura.

[FEA]

 

Carcere Monza: la lavanderia diventa un business

E’ nata circa 13 anni fa da un’idea della cooperativa Sociale 2000, del consorzio Ex.it, la migliore lavanderia carceraria in circolazione.

All’inizio il servizio, avviato all’interno della casa circondariale di Monza, era esclusivamente interno ed era svolto da due soli detenuti; ma ad appena due anni di distanza dalla sua inaugurazione, il volume di lavoro era già aumentato, grazie all’applicazione di prezzi davvero vantaggiosi.

Tre nuove lavatrici da 30 chili arrivate nel 2007, hanno permesso di aumentare ulteriormente la capacità produttiva e le unità di personale. Nel 2009, poi, la prima commessa per l’Università Bocconi  ha finalmente permesso di aprire all’esterno l’utilizzo della lavanderia. Con un contratto lava-nolo per 440 posti letto destinati agli studenti universitari, infatti, l’impresa è decollata, ampliando notevolmente il suo giro d’affari, anche grazie ad un nuovo accordo con l’ateneo milanese, firmato nel 2010 e rilanciato a settembre dell’anno seguente, con la  nuova offerta per altri 480 posti letto da gestire sempre con lo stesso tipo di contratto lava-nolo.

Ad oggi circa 7000 richieste all’anno vengono soddisfatte dagli 8 detenuti che operano all’interno della lavanderia di via Sanquirico e che coprono due turni, per un totale di dieci ore di produzione giornaliera. La sfida, al momento, è quella di riuscire ad aumentare a 12 il numero di dipendenti per puntare ad un tipo di produzione industriale: incrementando i macchinari che dovrebbero arrivare a breve (due nuove macchine da 50 chili e due asciugatrici), l’obiettivo della lavanderia carceraria è quello di espandere il business ad alberghi e ristoranti.

 

[MVC]

Mammagialla sforna 40 aiuto-cuoco


Il secondo corso per aiuto-cuoco si è appena concluso. Organizzato grazie al Protocollo siglato per l’anno 2010-2011 dal Centro di formazione professionale Scuola alberghiera della Provincia di Viterbo, dal 37° Centro territoriale permanente per l’educazione degli adulti e dalla Asa circondariale di Viterbo, è stato ospitato dalla Casa circondariale Mammagialla del capoluogo della Tuscia ed ha coinvolto più di 40 detenuti.  Due i corsi portati a termine in settori diversi, con il medesimo obiettivo: dare formazione professionale spendibile nell’immediato nelle stesse cucine della “scuola”: infatti i nuovi aiuto-cuoco verranno immediatamente inseriti nella preparazione dei pasti giornalieri che vengono distribuiti nell’istituto penitenziario viterbese.  
 

[FEA]