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venerdì 4 maggio 2012

L'ultima Canzone de La Compagnia Stabile Assai
Carcere di Rebibbia: Siamo noi siamo in tanti - Racconti dal carcere

 

Locandina spettacolo L'ultima Canzone

L'ultima Canzone de La Compagnia Stabile Assai

“…il gruppo teatrale di Osvaldo Pugliese sta preparando uno spettacolo in attesa che il maestro esca dal carcere…”: è questo il filo conduttore della rappresentazione L’ultima Canzone de La Compagnia Stabile Assai, in scena al teatro Golden di Roma fino al 6 maggio, opera che propone una significativa riflessione sul rapporto tra il tango e la condizione degli immigrati italiani in Argentina.

Lo spettacolo, scritto dall’educatore proveniente dal mondo minorile  Antonio Turco, con la collaborazione di Sandra Vitolo, psicologa della Casa di Reclusione di Rebibbia, è un omaggio al compositore argentino amato dal popolo Osvaldo Pugliese, maestro di Astor Piazzolla. Il musicista, costretto a numerose carcerazioni dal regime peronista per la sua appartenenza al partito comunista, ha incarnato l’idea di libertà creativa, tema centrale nelle opere della Compagnia che lavora all’interno del contesto penitenziario italiano già dal 1982.

Formata da detenuti e da detenuti semiliberi, oltre che da operatori carcerari, volontari e musicisti professionisti, La Compagnia Stabile Assai della Casa di Reclusione di Rebibbia si è esibita nei maggiori teatri italiani proponendo testi inediti sui grandi temi dell’emarginazione quali l’ergastolo, la follia e l’integrazione interetnica. 

[MVC]

Carcere di Rebibbia: Siamo noi siamo in tanti - Racconti dal carcere

Nel pomeriggio di ieri si é conclusa presso il carcere romano di Rebibbia la prima edizione del Premio letterario Goliarda Sapienza - Racconti dal carcere ideato dall'associazione InVerso. La giuria presieduta da Elio Pecora e composta, fra gli altri, da Umberto Broccoli, Daria Galateria e Cinzia Tani, aveva scelto di affidare i concorrenti, selezionati fra le domande di partecipazione provenienti da tutti gli istituti penitenziari italiani, a tutor professionali che li avrebbero seguiti nella stesura del racconto. Francesco Fusano, primo classificato con il racconto Borderline, é stato affiancato da Valerio Evangelisti che di questo lavoro dice: "Ha saputo descrivere la sua condizione in maniera splendida...Non é un lavoro da poco, é un lavoro che spero circoli tantissimo e gli procuri la fortuna che merita".


Il prodotto di questo Premio letterario é diventato un libro "Siamo noi siamo in tanti - Racconti dal carcere", curato da Antonella Bolella Ferrera ed edito da Rai-Eri, che sarà presentato allo storico Salone internazionale del libro di Torino che inaugura la sua 25^ edizione il 10 maggio prossimo. Il volume raccoglie i venti racconti finalisti, storie-verità,  e la pubblicazione ha potuto vedere la luce grazie anche alla sollecitazione del direttore generale della Rai, Lorenza Lei, che ha voluto impegnare il servizio pubblico a favore degli ultimi.

La manifestazione, durante la quale sono stati assegnati i premi, consistenti in somme di denaro, pc portatili con corsi di scrittura e dizionari cartacei, é stata presentata da Pino Insegno. "Siamo noi, siamo in tanti" cantava Lucio Dalla "siamo i gatti neri, siamo i cattivi pensieri, ci nascondiamo di notte". Loro hanno scelto di uscire alla luce, con i loro pensieri e le loro parole.

 

[FEA]