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venerdì 9 dicembre 2011

Bergamo: l’artigianato carcerario esce di prigione
Dozza: i detenuti diventano apicoltori
Roma: Ufficiali Giudiziari in scena al Palladium

Pupazzo natalizio realizzato dalle detenute della Comunità Samaria (fonte: L’Eco di Bergamo)

Bergamo: l’artigianato carcerario esce di prigione

Nonostante molte associazioni private si avvalgano già da anni del lavoro dei detenuti per la realizzazione di diversi prodotti di artigianato, l’economia carceraria continua ad essere una realtà limitata. Ciò non le impedirebbe, comunque,  di continuare a camminare con le proprie gambe: è esattamente questo l’obiettivo della città di Bergamo, che fino al 24 dicembre sarà in piazza per promuovere l’artigianato dietro le sbarre.

L’associazione Amici di Aretè, in collaborazione con altri soggetti no-profit, tra i quali recuperiamoci!, network di aziende che da anni collabora con i detenuti, ha deciso di esporre i prodotti 'made in carcere' con l’obiettivo di farli conoscere al pubblico. Nello stand allestito in via XX Settembre il miele di Prato, i taralli di Trani, il panettone e i dolci di mandorle di Siracusa, la pelletteria di Rebibbia, le borse di Vigevano e le marmellate di Lucca. Da non dimenticare Valelapena, il vino prodotto dai detenuti di Alba e Criminal mouse, un gioco realizzato dai detenuti di San Vittore. Morbidissimi i pupazzi natalizi confezionati dalle detenute sarte della comunità Samaria.

L’iniziativa è stata finanziata dal Ministero della Giustizia in collaborazione con la fondazione Banca Popolare di Bergamo.

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Dozza: i detenuti diventano apicoltori

Sono 18 i detenuti della casa circondariale della Dozza di Bologna che hanno scelto la strada dell’apicoltura per costruirsi una professionalità da riutilizzare una volta pagato il proprio debito con la giustizia. Arrivano, infatti, negli scaffali del negozio Alce Nero Caffè della città emiliana i 1440 vasetti di miele di tiglio e millefiori prodotti dal lungo lavoro dal gruppo di detenuti che per un anno e mezzo ha seguito un corso organizzato dal consorzio di apicoltori Conapi e dall’azienda Alce Nero & Mielizia. I vasetti, riconoscibili da una etichetta particolare, sono in vendita nei formati da 400 e 500 gr ad un costo rispettivo di 4 e 5 euro. Il ricavato della vendita servirà ad ampliare l’apiario allestito all’interno degli spazi verdi dell’istituto penitenziario che, attualmente, ospita 20 arnie con 50.000 api ciascuno provenienti da allevamenti biologici.

La prima fase di attività formativa, divisa in lezioni in aula ed esperienza pratica sul campo, ha permesso di raccogliere circa 50 kg di miele che sono stati distribuiti tra i detenuti; mentre il percorso si è concluso con la produzione di 680 kg di prodotto in vendita anche  presso lo stabilimento Conapi a Bisano di Monterenzio e alla Locanda Smeraldi a San Marino di Bentivoglio. L’esperienza si è subito rivelata un importante strumento rieducativo che ha permesso ai partecipanti di comprendere l’importanza del lavoro di squadra: “Se gli esseri umani fossero come le api – ha commentato uno dei detenuti apicoltori – le cose andrebbero meglio… tutti hanno un compito e lo rispettano. Il miele può diventare amaro se non curato, come nella vita”.

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Roma: Ufficiali Giudiziari in scena al Palladium

È giunto alla sua 12° edizione il tradizionale spettacolo di Natale organizzato dagli Ufficiali Giudiziari della Corte d’Appello di Roma che quest’anno va in scena al Teatro Palladium, zona Garbatella, dal 9 all’11 dicembre. Nato da un’idea di Federico Ferraro, l’evento è dedicato al Parent Project Onlus, l’associazione di genitori che dal 1996 lavora per  sostenere la ricerca scientifica e lo studio di nuove forme di accessibilità agli spazi dei soggetti diversamente abili.

In questi dodici anni, infatti, grazie all’impegno degli Ufficiali Giudiziari di Roma in collaborazione con il Fondo Claudio Bimbo e l’Associazione Culturale Rinnovamento, la raccolta fondi ha potuto devolvere oltre 200mila euro alla ricerca di interventi mirati a sostenere le persone affette dalla distrofia muscolare di Duchenne e Becker e le loro famiglie. La commedia musicale Operazione Maga d’Egitto per l’Ispettore Tubo, di Giovanni Buontempi e Michele Livrizzi sulle musiche di Marco Silvi, è interpretata dalla compagnia teatrale La favola di Ernesto – Parent Project Team di cui fanno parte attori, ballerini e cantanti non professionisti.

Durante l’evento verrà consegnato il Premio Claudio Bimbo che da cinque anni viene assegnato a chi si contraddistingue nell’impegno per il raggiungimento di una terapia e per garantire una migliore qualità di vita ai giovani colpiti da questa grave malattia genetica, più di 5000 nel nostro paese.

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