salta al contenuto

www.giustizia.it

venerdì 22 dicembre 2017

Torino - Torna "Da noi a loro", non solo doni sotto l'albero dell'istituto minorile

Abete

Il primo a presentarsi, nel dicembre 2016, ai cancelli del Ferrante Aporti  era stato un quindicenne con un modellino di Fiat 500 in dono per i ragazzi dell’istituto minorile. Seguirono palloni, magliette e quant’altro rientri nello sconfinato elenco degli oggetti ritenuti dai giovanissimi indispensabili, finché l’atrio dell’edificio non ne era stato invaso.

All’iniziativa "Da noi a loro ",  un esperimento per “accorciare le distanze tra chi è dentro e chi è fuori", lanciata dalla garante comunale per i diritti dei detenuti Monica Gallo, al termine delle festività natalizie aveva risposto un numero inaspettato di cittadini.

“Ma quello che è stato più significativo – dice la garante – non sono stati tanto i doni materiali, quanto la vicinanza di molte persone, alcune delle quali, pur vivendo a Torino, hanno detto di non sapere dell’esistenza di un carcere minorile in città”.
Una “rimozione” forse più frequente oggi per le strutture penitenziarie minorili che per quelle destinate agli adulti, in quanto i reati commessi da giovani tra i 14 e i 18 anni  vengono sempre più affrontati con misure esterne al carcere, il che porta a dimenticare  questi istituti  e i bisogni di chi ci vive, non solo ragazzi non ancora maggiorenni, ma anche "giovani adulti" fino ai 25 anni che hanno commesso il reato da minorenni.

Da qui la proposta, facile da condividere in quanto pensata per rispondere ad un bisogno innocente, comune  anche a ragazzi che, almeno per la legge, innocenti non sono: ricevere doni e viverne l’attesa in un ambiente che, se non è proprio una famiglia, ne abbia almeno per qualche giorno il calore.

L’esperienza dello scorso anno ha lasciato però un segno che è andato ben oltre il Natale, perché è stata l’occasione per suscitare interesse nella cittadinanza, allargare la rete delle collaborazioni e concretizzare nuovi progetti. Per questo motivo la direttrice del Ferranti Aporti, Gabriella Picco, ha sostenuto anche per questo Natale l’iniziativa aprendo di nuovo alla solidarietà le porte dell’istituto, dove quest’anno trascorreranno il Natale 34 ragazzi .

Per donare basta presentarsi ai cancelli del “Ferrante Aporti”, in Via Berruti e Ferrero 3, suonare e dire di voler aderire alla proposta  “Da noi a loro”. I doni non devono essere impacchettati per consentire i dovuti controlli.

Per maggiori informazioni sull'iniziativa scrivere a: ufficio.garante@comune.torino.it oppure telefonare ai numeri  011/01122147/ 011/0112215.[AB]