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venerdì 11 novembre 2011

Brucoli: detenuti diventano allenatori di calcio
Ascoli: detenuti giardinieri per un giorno
Ancona: percorsi formativi aziendali per detenuti

I neo allenatori al termine del corso (fonte: www.giornaledisiracusa.it)

Brucoli: detenuti diventano allenatori di calcio

Brucoli (SR). Quaranta detenuti della casa di reclusione di Brucoli, frazione di Augusta, sono diventati allenatori di squadre giovanili di calcio. A loro è stato riconosciuto il titolo di istruttori di primo livello di calcio, a conlusione di un corso, organizzato dal Coni regionale in collaborazione con la Scuola dello Sport Coni Sicilia.

La finalità del corso, oltre che sportiva e didattica, è stata naturalmente sociale. I detenuti hanno avuto modo di approfondire non solo gli aspetti tecnici ma anche i principi basilari dello sport: il rispetto delle regole, di se stessi e degli avversari, il fair play.

Il corso, strutturato in sedici lezioni della durata complessiva di 50 ore, ha permesso ai detenuti di ottenere l'attestato di partecipazione e, per coloro che hanno superato l'esame finale, il brevetto di primo livello. A consegnare gli attestati ai neo allenatori di calcio il campione dello sport Enzo Maiorca.

[GL]


Ascoli: detenuti giardinieri per un giorno

Ascoli Piceno. "Un iniziativa importante,che si colloca nell'ottica di un graduale reinserimento dei detenuti nella societa". Con queste parole la direttrice del carcere di Marino del Tronto, Lucia di Feliciantonio, ha commentato l'iniziativa che ha visto tre detenuti del carcere ripulire l'esterno della Chiesa dell'Annunziata di Ascoli Piceno, potando le piante, risistemando l'arredo urbano e pulendo per l'intera lunghezza la scalinata della chiesa.

In questo modo si è data una duplice valenza all'iniziativa, quella di rendere più decorosa una parte della città e quella di coinvolgere i detenuti in attività di pubblica utilità quale valido strumento di recupero e inclusione sociale.

[GL]


Ancona: percorsi formativi aziendali per detenuti

Ancona. Quindici percorsi formativi retribuiti in azienda per altrettanti detenuti, con la possibilità che al termine i detenuti siano inseriti a tempo determinato o indeterminato nelle aziende stesse.

E' questa la finalità di un progetto, messo a punto da un gruppo di lavoro interistituzionale del Comitato regionale di coordinamento del settore penitenziario, che punta ad avviare un percorso di inclusione sociale-lavorativa che recuperi la dignità delle presone recluse, le loro competenze ed abilità professionali, nell'interesse di tutta la comunità.

[GL]