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venerdì 24 novembre 2017

Bambini e carcere: arriva il Black friday solidale

La campagna di Bambinisenzasbarre

Il Black friday è il venerdì che, secondo la tradizione statunitense, segue la festa del Ringraziamento e segna l’inizio dello shopping natalizio con offerte, promozioni e saldi.

Come accaduto per Halloween questa ricorrenza, schiettamente consumistica, è stata importata in molti altri Paesi, grazie anche alla diffusione planetaria dei mercati digitali.

Nonostante le stime, che registrano adesioni riguardanti soprattutto le promozioni web e, in generale, inferiori a quelle dei Paesi che lo hanno adottato da più tempo, il venerdì nero quest’anno in Italia sembra  comunque avere una maggiore visibilità di cui “approfittano”, per farsi largo nei media, anche voci critiche e iniziative in controtendenza. Come le polemiche di alcune associazioni di commercianti che lo ritengono un danno per gli acquisti di Natale, lo sciopero proclamato per oggi dai lavoratori Amazon degli stabilimenti di Castel San Giovanni a Piacenza oppure il Buy nothing day, la giornata dell’astensione dagli acquisti.

Ma c’è anche chi utilizza la celebrazione consumistica a fini solidali. Ad esempio Famideal, sito italiano di e-commerce per l’infanzia che ha scelto di devolvere l'intero guadagno di questo venerdì a Bambinisenzasbarre Onlus, l'associazione che accompagna e tutela i figli di persone detenute con l’obiettivo di garantire la continuità del  legame affettivo e di ridurre le conseguenze derivanti dall’assenza della figura genitoriale.

Bambinisenzasbarre opera da vent’anni nel mondo penitenziario ed è membro della rete Children of prisoners Europe (COPE) attraverso la quale si promuovono e diffondono esperienze positive sulla tutela della genitorialità in carcere.

L’associazione è anche firmataria, insieme al Ministero della Giustizia e al Garante per l’infanzia, del protocollo d’intesa “Carta dei diritti dei figli dei genitori detenuti", primo documento in Italia e in Europa a dare dignità di diritti ai bisogni affettivi di minori colpiti dalla detenzione di uno o di entrambi i genitori. [AB]