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venerdì 5 agosto 2011


Il profumo della libertà, in memoria di Falcone e Borsellino
Carcere: Una cella in piazza a Bolzano

Il profumo della libertà (fonte: www.governodeigiovani.it)

Il profumo della libertà, in memoria di Falcone e Borsellino

Corleone (Pa). Presentata presso il Laboratorio della legalità la seconda edizione del libro Il profumo della libertà, raccolta di memorie e testimonianze dedicate a Falcone e Borsellino. La pubblicazione, interamente curata dal Ministero della Gioventù, arriva a diciannove anni dalla strage di via D’Amelio in cui persero la vita il magistrato siciliano e gli uomini della sua scorta: lo scopo è quello di tenere viva, anche tra i giovani che non li hanno conosciuti, la memoria di quanti, perseguendo ideali di legalità e giustizia, hanno lottato per difendere lo Stato e i suoi valori dalla minaccia della criminalità organizzata.

Ne Il profumo della libertà, arricchito dalla prefazione dell'ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, dalle parole di Manfredi Borsellino, dall’introduzione del Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso e da un’intervista all’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, sono raccolti numerosi contributi di chi è stato collega dei due magistrati assassinati dalla mafia e di chi oggi è chiamato a raccoglierne l’eredità. Il volume, per iniziativa del Ministero della Gioventù, è stato infatti donato a tutti i responsabili degli uffici giudiziari italiani, a tutti i magistrati palermitani, a tutti i consiglieri regionali siciliani, ai vincitori degli ultimi cinque concorsi in magistratura, ai vincitori degli ultimi concorsi nelle forze di polizia, alle associazioni giovanili italiane, in particolare quelle che si occupano di lotta alla criminalità organizzata, e alle organizzazioni universitarie. La raccolta è stata inoltre distribuita a tutte le biblioteche italiane e ai presidi di tutte le scuole secondarie superiori italiane per l’inserimento nelle biblioteche d’istituto.

Il libro non è disponibile solo nel tradizionale formato cartaceo, ma è stato diffuso anche su internet, risultando il volume più scaricato su iPAD nel 2010.

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Carcere: Una cella in piazza a Bolzano


Riflettere sul senso della pena, sulle problematiche della detenzione e del reinserimento sociale per gli ex-detenuti, interrogarsi sulla possibilità di pene alternative alla privazione della libertà personale: sono questi gli obiettivi dell’iniziativa della Caritas di Bolzano Una cella in piazza, che, dopo aver raggiunto varie città italiane, è approdata anche nel capoluogo altoatesino.

Sul Ponte Talvera, nella zona centrale della città,  fino al 18 agosto, si potrà visitare, fotografare e filmare, dalle ore 8 alle 22, una cella fedelmente ricostruita dai detenuti e dai volontari della Fraternità di Verona. Su grandi cartelloni, i dati più significativi sul sistema carcerario, come quelli relativi ai costi delle misure alternative, e quelli critici, quali i suicidi nelle strutture italiane. Gli  operatori del Progetto Odòs, inoltre, forniscono ulteriori informazioni sulla vita dei reclusi.

Il progetto prevede anche altre iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile realtà carceraria. Tra queste, lunedì 8 agosto, alle ore 17:30, una visita guidata della città alla scoperta dei luoghi storici di esecuzione penale, partendo dalla gogna cittadina di Piazza delle Erbe fino all’attuale casa circondariale del capoluogo. In serata è prevista la lettura di brani sulle tematiche della detenzione. Mercoledì 10 agosto, alle ore 18, in collaborazione con l’Archivio storico di Bolzano, serata dedicata ai luoghi storici di privazione della libertà del capoluogo altoatesino, durante la quale è prevista la conferenza su Forme di giustizia nel passato di Bolzano. La partecipazione ad entrambi gli appuntamenti è libera e gratuita.

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