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venerdì 24 giugno 2011

L’ultima foto: la lotta alla mafia attraverso le immagini
Torino: a scuola di bijoux con le detenute
Sollicciano: detenuti come Ulisse, immigrato clandestino
Minori e territorio: un progetto per giovani fotografi
Sicilia: detenuti  diventano
maestri d’ascia

Immagine daSud - L'ultima foto alle mafie

L’ultima foto: la lotta alla mafia attraverso le immagini

L’ultima foto alle mafie è il tema che l’associazione daSud ha scelto per la prima edizione del Premio Lunga Marcia della Memoria, ideato nell’ambito dell’omonima campagna che, dal 2007, esplora l’Italia delle mafie e delle antimafie, attraverso la sperimentazione dei linguaggi creativi.

Per la quarta edizione della Lunga Marcia della Memoria, daSud punta sulle immagini e lancia un concorso dedicato a tutti i fotografi sparsi per l’Italia, che parte dalla domanda: Cos’è la mafia nella tua regione? Cos’è la mafia vista dalla tua regione? L’invito è raccontare le mafie, presenti ovunque e in diverse forme, su tutto il territorio nazionale. E tracciare le linee di un mosaico con un punto di vista inedito.

Negli scatti ci sarà spazio per nuove forme di criminalità organizzata e vittime, violenze e sfruttamento, ambiente e grandi opere, finanza e lavoro. Ma anche lotte antimafia, rivendicazione dei diritti, storie di resistenza. Un modo per interrogarsi su cosa sono le mafie e su cosa deve essere l’antimafia oggi. Un tentativo di fotografare i clan per l’ultima volta, assumendo l’impegno di una lotta che ci consegni un futuro libero dalle mafie.

Il concorso nasce dall’incontro di due progetti dell’associazione: la campagna per i 150 anni dell’Unità d’Italia Le mafie ci uniscono e il fumetto della collana Libeccio Lollò Cartisano, L’ultima foto alla ‘ndrangheta, dedicato al fotografo ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1993.

La giuria del concorso è presieduta dal fotoreporter Tano D’amico. In palio un premio di 500 euro per il vincitore, la raccolta completa delle graphic novel della collana Libeccio di Round Robin editrice daSud, le magliette e le targhe dell’associazione e il premio speciale Lollò Cartisano assegnato dalla famiglia del fotografo ucciso. Le foto migliori per ogni regione saranno protagonisti di un tour virtuale per l’Italia unita dalle mafie e dalle antimafie che verrà rappresentato graficamente da una cartina interattiva del Paese e che sarà un nuovo modo di daSud per raccontare l’Italia.

La Lunga Marcia della Memoria si concluderà il 22 luglio a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, il paese di Lollò Cartisano. Quel giorno, insieme ai familiari di Cartisano e alle associazioni antimafie, si svolgerà l’annuale camminata verso la cima di Pietra Cappa, nel cuore dell’Aspromonte, il luogo dove fu trovato il corpo di Lollò Cartisano.

[VC]


Torino: a scuola di bijoux con le detenute

A Torino le donne detenute s’improvvisano maestre di bigiotteria ecosostenibile. L’iniziativa è promossa dalla cooperativa La casa di Pinocchio che invita a trascorrere parte della giornata di sabato 25 giugno dentro le mura della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, per fare e creare manualmente bijoux in pelle con le donne detenute.

“Spesso, chi acquista i nostri prodotti ci dice che vorrebbe imparare a creare borse e gioielli con materiali di scarto” ha spiegato Monica Gallo, referente dell’associazione. È così che è nata l’idea di proporre alle stesse autrici dei manufatti galeotti di tenere corsi ad hoc per piccoli gruppi di aspiranti creative.

Dal prossimo settembre e fino a giugno 2012, ogni terzo sabato del mese, si svolgeranno le lezioni aperte al pubblico. Quella di sabato è la seconda di due lezioni di prova messe a punto con 13 allieve e due detenute docenti. L’appuntamento è alle ore 10 di fronte ai cancelli del carcere per imparare a creare una collana di cilindretti di pelle, una spilla insetto con installazioni di pelle, pietre e piume o una collana caramella.

La quota di partecipazione è di 25 euro e comprende, oltre al compenso per le docenti, i materiali di lavorazione e il pranzo offerto all’interno dello showroom Fumne. Al termine del corso è possibile portare a casa i lavori realizzati e acquistare i kit per fare altri bijoux.

[DL]


Sollicciano: detenuti come Ulisse, immigrato clandestino

Venti detenuti del carcere di Sollicciano (FI) interpretano la loro Odissea di migranti clandestini. Lo spettacolo, realizzato con la regia di Elisa Taddei dell’Associazione Krill Teatro, va in scena a giugno in prima nazionale all’interno dell’istituto, con il sostegno della Fondazione Carlo Marchi e della Regione Toscana.

Odissea ovvero storia di Ulisse, immigrato clandestino, questo il titolo della piece, è il risultato di un anno di lavoro con i detenuti. Il 70% della popolazione detenuta a Sollicciano è costituita da persone di origine nord-africana: in ragione di ciò alla fine della scorsa estate è nata l’idea di partire da una rilettura dell’Odissea, per mettere in scena uno spettacolo che parlasse di immigrazione pur senza conoscere la drammatica attualità che il lavoro avrebbe acquisito. Lo spettacolo è un bricolage di storie personali degli stessi detenuti e di alcuni miti del poema omerico.

“Sono storie drammatiche e toccanti - ha spiegato la regista Elisa Taddei - come quella di un giovane nordafricano che a 14 anni ha lasciato il suo Paese, si è nascosto nella stiva di una nave e ha affrontato il lungo viaggio della speranza verso l’Italia. Durante le prove, tra l’altro, gli sbarchi di Lampedusa hanno portato gli stessi attori ad emozionarsi fortemente attualizzando quello spettacolo la cui trama era già tracciata”.

[DP]


Minori e territorio: un progetto per giovani fotografi

È partito Geo – Gorgonia Blu, un corso di fotografia promosso e realizzato dall’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo – Sezione distaccata di Trapani – nell’ambito del progetto PRISMA e finanziato con i fondi regionali APQ - Giovani protagonisti di sé e del Territorio nel quale il Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia è partner esterno.

Il corso, che coinvolge una ventina di ragazzi impegnati a sviluppare le proprie capacità ed i propri interessi nel campo della valorizzazione territoriale, è suddiviso in 2 percorsi di realizzazione, terra e mare, che prevedono escursioni in zone di montagna, con attività di trekking e caccia fotografica di flora, fauna e scenari naturalistici, e lezioni teorico-pratiche relative a nozioni di biologia marina, snorkeling e caccia fotografica di fondali, attraverso l’utilizzo di macchine subacquee.

Tutte la attività in programma che si svolgeranno tra le splendide scenografie naturali delle isole Egadi e la riserva naturale regionale delle isole dello Stagnone di Marsala, hanno lo scopo di educare i giovani ai valori individuali e sociali e al rispetto dell’ambiente e delle regole. Il rilascio di attestati di partecipazione e l’allestimento di una mostra fotografica presso la sede del Complesso Monumentale di San Pietro a Marsala sono compresi a  conclusione del percorso formativo.

[MVC]


Sicilia: detenuti  diventano maestri d’ascia

L’antico mestiere di maestro d’ascia e resinature entra nelle carceri e vede impegnati detenuti in regime di semilibertà, o sottoposti a misure alternative tra le quali gli arresti domiciliari. 

Il progetto Per.for.ma.re permette ai detenuti di ottenere una formazione professionale, recuperando allo stesso tempo  un antico mestiere, sempre meno diffuso. Finanziato con fondi europei - programma operativo obiettivo convergenza 2007/2013 -, la finalità dell’iniziativa è la realizzazione di “progetti sperimentali per l’inclusione sociale di soggetti adulti in esecuzione penale”.

I detenuti di Trapani, Marsala e Castelvetrano lavoreranno per due anni nei cantieri navali imparando l’arte dei maestri d’ascia. Una professione di spicco nella realizzazione di imbarcazioni, un tempo prevalentemente di legno. Ai venti detenuti coinvolti nell’iniziativa verrà data la possibilità di ottenere una qualifica professionale di maestro d’ascia e resinature, ancor prima di terminare il periodo di detenzione. Dopo un periodo di formazione in aula, i detenuti collaboreranno direttamente nei cantieri navali Pianino Mecanav di Mazara del Vallo, Parrinello di Marsala e Miceli di Trapani.

L’iniziativa nasce da una collaborazione che vede insieme la Provincia di Trapani, il consorzio Solidalia, l’associazione Mimosa e la cooperativa sociale La Sorgente, oltre agli istituti di pena distribuiti nella provincia di Trapani.

[VB]