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venerdì 17 giugno 2011

La paternità raccontata dai detenuti di Montacuto
Pesaro: un’Arte Sprigionata
Firenze: l’Ipm attira lo sguardo al suo interno
Taranto: Il dono di una biblioteca al carcere

immagine progetto Stabat Pater (fonte: www.ilmascalzone.it)

La paternità raccontata dai detenuti di Montacuto

Il progetto Stabat Pater, a cura di Silvano Sbarbati, ha avuto inizio lo scorso autunno tra le mura del carcere di Montacuto, coinvolgendo una decina di ristretti nella sezione Alta Sicurezza in un laboratorio sulla paternità diviso in due parti: nella prima parte il laboratorio sulla scrittura, condotto da Sbarbati, dove ogni detenuto ha provato a descrivere nella maniera più sintetica e sincera la sua paternità in carcere; una seconda parte con il regista Simone Guerro ed il musicista Francesco Gatti, dove i detenuti hanno lavorato sulla comunicabilità dei propri sentimenti tramite la parola detta, il teatro, la musica. Sono persone in attesa di processo o già condannati per reati di criminalità organizzata che, attraverso quest’iniziativa, mettono a nudo emozioni, speranze e paure del loro ruolo di padre dietro le sbarre.

Il progetto realizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con l’istituto di pena e con il sostegno di Lions Club Castelfidardo Riviera del Conero è stato presentato a Jesi dalla direttrice del carcere Santa Lebboroni e dal curatore Silvano Sbarbati. In tale occasione la direttrice ha sostenuto che, grazie al progetto Stabat Pater, i detenuti si sono messi a nudo nella loro fragilità e nelle loro debolezze in un contesto, come quello del carcere, in cui contano il predominio e la forza. Essi hanno imparato a gestire un rapporto importante a distanza, nonostante la sofferenza e i sensi di colpa.

L’iniziativa prosegue la felice collaborazione instaurata nell’estate 2010 tra la Fondazione Pergolesi Spontini e la Casa Circondariale di Ancona, quando furono rappresentate di fronte a 70 detenuti due rappresentazioni teatrali, entrambe dedicate a Pergolesi; nel dicembre dello stesso anno, poi, sempre la Fondazione promosse un concerto lirico sinfonico sempre in carcere. Il primo atto di Pergolesi a domicilio consisteva in un monologo in cui la madre di Pergolesi pensava al figlio lontano dalla sua città, piccolo e indifeso, allievo del Conservatorio di Napoli. Dopo la visione un detenuto chiese: “Ma perché non si parla mai dei padri? In ogni film, libro, spettacolo, sono sempre le madri che soffrono la lontananza dai propri figli, ma ai padri nessuno dedica mai un pensiero, non se ne parla”. Proprio da questa osservazione è nato il progetto Stabat Pater.

[VC]


immaginePesaro: un’Arte Sprigionata

La cultura entra nel carcere, il festival Arte Sprigionata prende il via nella Casa Circondariale di Pesaro. La manifestazione, curata dalla Biblioteca San Giovanni e dalla Sezione Marche dell’Associazione Italiana Biblioteche, è dedicata a Il Viaggio. Il tema è stato trattato in diverse forme dai detenuti dell’Istituto pesarese dell’anno formativo 2010/2011 ed è variamente rappresentato.

Una tavola rotonda su La Biblioteca in carcere, il carcere in biblioteca apre l’edizione 2011. Un incontro ricco di testimonianze di soggetti protagonisti e di interventi di esperti del settore. A seguire, presso i luoghi della Biblioteca San Giovanni, spettacoli teatrali ripercorrono viaggi onirici, basati sui sogni dei reclusi rappresentati dagli allievi dell’istituto comprensivo Galilei di Pesaro e dalla compagnia Vip Clown Ciofega.

Spettacoli su viaggi identitari affrontano il tema attraverso fiabe e visioni: Visioni: il volto la storia dei detenuti e degli studenti del liceo artistico Mengaroni, Verso casa del laboratorio di arte terapia associazione Artema, Adotta l’autore della Scuola Olivieri, Il sasso dal mare al carcere alla città del laboratorio del riuso Cooperativa Labirinto. Una manifestazione che sprigiona i detenuti e gli permette di vedersi coinvolti in spettacoli teatrali di grande interesse ed attualità.

[VB]


Ingresso dell'istituto penale per i minorenni di Firenze (fonte: www.osapp-toscana.it)Firenze: l’Ipm attira lo sguardo al suo interno

L’Istituto Penale per i Minorenni di Firenze apre le porte alla cittadinanza. La manifestazione dal titolo Dentro la città è stata organizzata da alcune associazioni  presenti sul territorio fiorentino che svolgono attività rivolte ai giovani in stato di disagio. Con l’occasione è consentita una visita alla chiesa di San Martino della Scala di recente restaurazione e all’attiguo chiostro, dove saranno esposti i manufatti realizzati sia nei laboratori interni che dalle associazioni partecipanti. Sarà possibile anche gustare il gelato prodotto nell’ambito del laboratorio di gelateria, realizzato con il progetto M.I.T.I.C.O.

Il mercatino, i cui proventi saranno devoluti per le esigenze degli ospiti dell’Istituto, si svolgerà dalle ore 9 alle ore 18, nei locali antistanti la chiesa. A conclusione della giornata un concerto della banda composta dai giovani studenti della scuola media Machiavelli, previsto per le ore 18:30 all’interno del chiostro.

[LC]


Targa all'ingresso dell'istituto (fonte: www.alsippe.it)Taranto. Il dono di una biblioteca al carcere

È cominciata poco più di sei mesi fa, esattamente nel dicembre 2010, l’iniziativa di raccolta libri, intitolata Il dono: ad oggi sono circa 1100 i volumi pervenuti alla casa circondariale Carmelo Magli di Taranto. Illustri i nomi dei numerosi donatori. Tra gli altri si annoverano, la biblioteca della presidenza della Repubblica; scrittori come Giorgio Bocca, Andrea Camilleri, Michela Murgia, Franco Ferrarotti, Margaret Mazzantini, ecc.; la trasmissione di Rai3 Per un pugno di libri; case editrici come Laterza, Mondadori, Il Mulino, Fazi, ecc; associazioni di volontariato e privati cittadini.

Tutti partecipi di quello che per molti, anche all’esterno dell’ambiente reclusivo, è un luogo di evasione. Sono bastate una parete attrezzata e una serie di arredi che hanno permesso il riordino dei testi già presenti e l’allestimento dei nuovi arrivati. L’inaugurazione della biblioteca è stata celebrata lo scorso giovedì alle ore 10:30 all’interno dell’istituto.

[DL]