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venerdì 13 maggio 2011

Palermo: detenuti Buoni Dentro
Carceri: Umbria e Lazio s-prigionano energia musicale
Firenze: prodotti del carcere a mostra artigianato
Libera la natura: di corsa contro tutte le mafie
IPM Catania: III edizione del Torneo Gioca con noi

Partecipanti al progetto Buoni Dentro (fonte: www.repubblica.it)

Palermo: detenuti Buoni Dentro

Il Pagliarelli è il primo istituto carcerario in cui viene creato un laboratorio permanente per la produzione di pasta. L’iniziativa Buoni Dentro non solo sviluppa l’aziendalizzazione della struttura, bensì l’inserimento lavorativo dei detenuti.

Realizzato da Infaop (Istituto nazionale per la formazione, l’addestramento e l’orientamento professionale), in collaborazione con la Cooperativa sociale Isola e la Cooperativa Leonardo Da Vinci, il progetto Buoni Dentro nasce per dare una nuova immagine della struttura carceraria, creando un ponte tra mondo della formazione, amministrazioni penitenziarie e tessuto economico-produttivo locale. La collaborazione con le aziende mira, dunque, al futuro coinvolgimento professionale dei detenuti.

L’obiettivo dell’iniziativa è riqualificare 30 detenuti, favorendo maggiori possibilità di accesso al mondo del lavoro, attraverso due corsi della durata di 24 mesi al termine dei quali le donne si qualificheranno come operatrici socio-assistenziali, e gli uomini come mastri pastai. “Un mestiere, una specializzazione, un lavoro, la possibilità di avere un guadagno onesto, un obiettivo concreto ed a lungo termine” è quanto viene offerto ai detenuti, così come si legge nelle lettere (lettera1 - lettera2) di valutazione redatte dagli stessi al termine del corso.

Francesca Vazzana, direttrice del penitenziario, ha dichiarato: “Il progetto Buoni Dentro rientra nell’ambito di un programma generale - che coinvolge ben 539 unità - mirato a tenere impegnati i detenuti in attività professionali, scolastiche, corsuali e lavorative interne”.

I 30 protagonisti del programma di rieducazione concludono il corso ringraziando l’amministrazione penitenziaria e tutto lo staff di Buoni Dentro per averli aiutati nella crescita professionale e personale, non facendoli mai sentire soli o abbandonati.

[VB]



Carceri: Umbria e Lazio s-prigionano energia musicale

Nelle carceri di Umbria e Lazio si accendono i riflettori per portare al loro interno la produzione culturale dei conservatori e delle scuole musicali popolari. Musica in carcere è il nome del progetto, la cui organizzazione è a cura di Arci Ora d’Aria Terni, Arci Solidarietà Perugia, Arci Rieti, Arci Terni e Arci Viterbo.

L’iniziativa, a detta dei promotori, intende incoraggiare l’incontro di “due mondi apparentemente lontani che grazie al supporto del volontariato possono interagire per mettersi uno a disposizione dell’altro e insieme richiamare l’attenzione di una società colpevolmente distratta”. L’obiettivo è quello di creare attraverso la musica, quale elemento di aggregazione spontaneo, un clima non conflittuale e distensivo nel quale trovare nuovi modelli relazionali improntati alla condivisione empatica.

Il suggestivo ponte tra dentro e fuori è stato inaugurato lo scorso sabato all’interno della casa circondariale di Terni, dove si sono esibite la Big Band dell’Istituto Superiore Briccialdi e il Mike Applebaum Jazz Project.

Altri incontri musicali sono previsti presso le case circondariali di Perugia, Spoleto, Orvieto, Civitavecchia, Rieti e Roma (carcere minorile) grazie al generoso sostegno di numerose realtà musicali nazionali, personaggi della cultura e artisti. Si citano tra gli altri, oltre all'Arci, lo stesso Istituto Briccialdi di Terni, il Conservatorio Morlacchi di Perugia, diverse scuole di musica e di danza, l’Orchestra Roma Sinfonietta, la Banda Nazionale Garibaldina di Poggio Mirteto, la cantautrice Lucilla Galeazzi e il prestigioso contributo offerto da Ennio Morricone.

Il patrocinio è assicurato dalla Regione Umbria, dal Garante Regionale dei Detenuti del Lazio, dal Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria e dalla Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Umbria.

[DL]



Firenze: i prodotti del carcere a mostra artigianato

Si è conclusa la 4° edizione della Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato tenutasi alla Fortezza da Basso a Firenze che, anche quest’anno, ha ospitato uno stand di prodotti realizzati dai detenuti di alcuni degli istituti penitenziari toscani.

L’iniziativa non ha solo l’obiettivo di avviare un’ importante apertura da e verso il carcere, ma anche quello di creare modeste fonti di investimento, essenziali nel processo di reinserimento dei detenuti nella società.

Tra i vari oggetti in vendita i patchwork della sartoria del carcere di Volterra, la pelletteria e gli specchi dell’istituto minorile Meucci di Firenze, le magliette e i gadget del progetto Gattabuia della casa Circondariale di Livorno.

[MVC]


 

Libera la natura: di corsa contro tutte le mafie

In occasione della giornata commemorativa dell’uccisione di Peppino Impastato, giornalista impegnato nella lotta contro la mafia, ha preso il via la seconda fase del progetto Libera la natura. La maratona della legalità nasce dalla collaborazione tra Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le Mafie e il Corpo e il Gruppo Sportivo Forestale dello Stato. Il progetto mira al recupero e alla riappropriazione da parte della collettività dei beni confiscati alla mafia nelle varie zone d’Italia.

Gli interlocutori principali sono gli studenti, che hanno partecipato alla prima tappa, sulla Collina della Pace, un parco in una zona di periferia, nell’ex borgata Finocchio, confiscato al cassiere della banda della Magliana, Enrico Nicoletti.

Le altre gare avranno luogo il 13 maggio in Puglia, a San Pietro Venotico con partenza e arrivo nella ex villa del boss della sacra corona unita Antonio Screti e il 17 maggio in Piemonte a Moncalvo d'Asti, dove si trova la cascina Graziella, sequestrata al mafioso trapanese Francesco Pace. Si conclude simbolicamente in Sicilia il 24 maggio. il giorno dopo l'anniversario della strage di Capaci.

Le attività si svolgeranno presso il centro ippico Giuseppe di Matteo, sito a Monreale, in contrada Ginestra, un tempo appartenente alla famiglia Brusca, ora proprietà della cooperativa Placido Rizzotto. In tale occasione, per dare un segnale ancora più forte sul significato della manifestazione, si vorrebbe organizzare, dopo la gara dei ragazzi, una camminata aperta a tutti coloro che vorranno mettere la loro impronta di solidarietà e partecipazione all'evento.

[VC]



IPM Catania: III edizione del Torneo
Gioca con noi

Lunedì 9 maggio presso l’Istituto Penale per Minorenni di Catania inizierà la III edizione del Torneo di Calcio a 11 Gioca con noi, previsto nell’àmbito del progetto APQ (Accordo di Programma Quadro) A partire da dentro, rivolto ai ragazzi dell’Istituto.

Il Torneo vedrà la partecipazione della squadra di calcio dei giovani detenuti e di altre 11 squadre composte da militari e operatori delle forze dell’ordine (marina militare, vigili urbani, polizia di stato, polizia penitenziaria, carabinieri) e da rappresentanti della società civile (consiglieri comunali, giornalisti, imprenditori, social taxi, giovani volontari, personale della Provincia Regionale), che hanno accolto l’invito a sperimentarsi attraverso lo sport, in un percorso di educazione alla legalità, di crescita umana, di solidarietà sociale e di sensibilizzazione a favore dei ragazzi.

Le partite di calcio verranno disputate ogni lunedì e martedì pomeriggio per una durata di due mesi presso il campo di calcio dell’Istituto intitolato a Candido Cannavò. L’iniziativa, proposta dall’Associazione EURO di Palermo e dal Direttore del Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia, Michele Di Martino, è iniziata nel mese di giugno 2010.

[LC]