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venerdì 1 aprile 2011

Viterbo: si ricordano le vittime della mafia
Treviso: Gianni Rivera visita l'IPM
Roma: lo chef La Mantia cucina per Regina Coeli

Giornata memoria vittime mafia - 3 aprile 2011

Viterbo: ricorda le vittime della mafia

Si celebrerà il 3 aprile la XVI Giornata della Memoria e dell’Impegno per le vittime della mafia. Pensata per rendere il territorio viterbese partecipe e consapevole della piaga rappresentata dalla realtà mafiosa, l’iniziativa sarà ospitata dal Comune di Corchiano (VT) che ne ha curato l’organizzazione in collaborazione con l’Associazione Libera, la Fondazione Francesca e Giovanni Falcone e l’Associazione Comuni Virtuosi.

Sede dell’evento sarà il teatro Il Fescennino in Piazza Pina Piovani dove alle 11.00 avrà inizio la tavola rotonda intitolata Dalle mafie autoctone verso la quinta mafia.

Il dibattito vedrà coinvolti gli amministratori locali, i rappresentanti del mondo del lavoro, del sindacato oltre che dell’università e fornirà l’occasione per rendere noti i dati sulle infiltrazioni mafiose nel territorio laziale. A mediare la discussione Fausto Pellegrini, giornalista di Rai News - media partner dell’evento.

Alle 15.30 Corradino Mineo, direttore di Rai News, intervisterà il procuratore Capo della Repubblica di Torino Giancarlo Caselli. Interverranno, tra gli altri, Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte d’Assise, il giornalista Curzio Maltese e Salvatore Vecchio, figlio della vittima di mafia Francesco Vecchio. Offriranno il loro contributo all’iniziativa anche Don Luigi Ciotti, presidente dell’Associazione Libera e Rita Borsellino europarlamentare e sorella del giudice Paolo Borsellino.

La giornata darà inoltre spazio a momenti di riflessione comune e di ricordo: le scuole di tutti gli ordini e gradi, con i loro alunni e insegnanti, si alterneranno con gli amministratori locali, gli artisti che hanno aderito all’evento e le associazioni del territorio nella lettura degli oltre 900 nomi che compongono la lista delle vittime di mafia. Arricchirà il pregio artistico dell’evento, il contributo del premio Oscar Nicola Piovani. Accanto al Maestro, si succederanno in letture, poesie e canzoni Norma Martelli, Pino Ingrosso, Mariano Rigillo, Viola Pornaro, Anna Teresa Rossini e Massimo Wertmuller.

La manifestazione si concluderà con la lettura di brani tratti dal libro del giudice Giovanni Falcone Cose di cosa nostra scelti per l’occasione da Maria Falcone, sorella del giudice assassinato dalla mafia.

[CG]


Treviso: Gianni Rivera visita l'IPM

Lunedì 4 aprile, Gianni Rivera visita l’istituto penale per i minorenni di Treviso in occasione della finale del torneo di calcio Un pallone di speranza-le regole del gioco del calcio, al quale partecipa la squadra dei minori ristretti Real Minori I.P.M. Treviso.  Attraverso il progetto, che si è svolto con lezioni pratiche e teoriche settimanali, i ragazzi hanno compreso l’importanza della preparazione tecnico-fisica per affrontare meglio l’impegno agonistico.

Lo sport è un veicolo importante per unire, socializzare e potersi divertire. Il Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, di cui Gianni Rivera è presidente, collabora con l’istituto dall’autunno del 2009 per offrire ai giovani ospiti un percorso formativo, educativo tecnico-didattico attraverso il gioco del calcio. La Federazione contribuisce a fornire tutto il materiale sportivo, palloni, mute da gioco, scarpe, gadget.

[LC]


Roma: lo chef La Mantia cucina per Regina Coeli

Comunicare, socializzare e condividere: il cibo non è solo nutrimento del corpo secondo Filippo La Mantia, il famoso chef siciliano che, domenica 3 aprile, preparerà un pranzo luculliano ai detenuti del penitenziario di Regina Coeli.

Accettando l’invito del Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Franco Ionta, La Mantia, che ama definirsi “oste e cuoco”, vorrebbe dare la possibilità a coloro che si trovano al di là del muro, di trascorrere una domenica diversa, utilizzando gli antichi e i nuovi sapori della sua cucina come ricerca interiore e momento di riflessione.

Lo chef, insieme ad alcuni dei suoi collaboratori, utilizzerà i fornelli del penitenziario per comunicare solidarietà ed incoraggiamento a circa un centinaio di detenuti.

[MVC]