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venerdì 25 febbraio 2011

Terre di libertà: storie fotografiche di lotta alla mafia
Roma: creatività in carcere
Pozzuoli: cineteca e cineforum al carcere femminile

immagine Terre di Libertà

Terre di libertà: storie fotografiche di lotta alla mafia

Della serie ogni scatto è un ri-scatto. È questo il senso della mostra fotografica Terre di Libertà che intende raccontare i volti e i luoghi del riscatto civile ed economico dalle mafie. Decine di immagini fotografiche esposte in due centri commerciali della Sicilia, rispettivamente dal 23 febbraio al 12 marzo presso La Torre di Palermo e per le tre settimane a seguire al Katanè di Catania. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la cooperativa Placido Rizzotto e l’associazione Libera.

Le foto presentate sono il prodotto di un reportage volto a valorizzare e condividere il lavoro e le attività delle cooperative che operano sui terreni confiscati alla criminalità organizzata. Un’iniziativa che sembra ispirarsi all’antichissimo principio ellenico del kalòs kai agathòs: etica ed estetica insieme. Tra i vari e significativi aspetti documentati, infatti, particolare attenzione è stata dedicata alla bellezza dei luoghi e all’impegno delle persone, ma anche alle manifestazioni pubbliche e ai momenti istituzionali, ai prodotti e alla loro commercializzazione. Da un lato, dunque, la bellezza delle immagini cariche delle fatiche e delle speranze e soprattutto dell’impegno. Dall’altro il valore dei beni confiscati: ovvero quando ricchezze, che sono state il frutto di violenza, illegalità e corruzione, vengono restituite ai cittadini per tornare bene comune.

“Questa iniziativa - ha affermato il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti - nasce per dar voce ai fatti, ai volti, ai nomi che sono l’anima di Libera e Libera Terra. Protagoniste, sono terre che spesso portano ferite profonde, ma dove oggi germoglia il seme della speranza, si coltiva il futuro, si costruiscono quei diritti e quelle opportunità che sono strumento irrinunciabile del contrasto alla criminalità organizzata”.

Durante la manifestazione verrà anche presentato il libro Terre di Libertà che raccoglie gli scatti e le testimonianze di alcuni protagonisti, in particolare i percorsi intrapresi dalle cooperative Placido Rizzotto nelle campagne di Corleone, Pio La torre a San Giuseppe Jato (Sicilia occidentale), Valle del Marro a Gioia Tauro (Calabria), Terre di Puglia a Mesagne (Puglia). Sono previsti anche incontri, sia con le scuole che con il pubblico, con l’allestimento di visite guidate e laboratori sull’educazione alla convivenza civile.

[DL]

 


Roma: creatività in carcere

Se l’arte fa l’identità che dà libertà è il titolo dell’incontro sulla creatività negli istituti penitenziari che si terrà domani, sabato 26 marzo, in un locale al centro di Roma, il Fancy in Via Milano 6, a fianco al Palazzo delle Esposizioni.

L’evento è stato organizzato da Ferro & Fuoco Jail Design una realtà operante nel carcere di Fossano, in provincia di Cuneo, nata dall’esperienza trentennale del C.F.P.P. Casa di Carità Onlus nel settore della formazione professionale.

Tutti i loro prodotti sono realizzati all'interno del penitenziario, lavorando con materie prime grezze, piegandole, tagliandole, e dando forma a idee e a fantasie, per creare arredi per interno e oggetti di artigianato.

In questi anni molte sono le persone che hanno avuto la possibilità di impegnare il loro tempo nelle attività formative organizzate  da questa associazione all’interno degli istituti di pena.

Secondo Enrico Borello, anima del progetto di F&F: “in carcere c’è spazio anche per l’arte”, inserita naturalmente nell’ottica di un percorso che porti in maniera graduale alla riacquisizione della propria identità e conseguentemente della libertà.

Chi, come lui, partecipa attivamente ad iniziative di questo genere, crede nella possibilità di dare senso ai percorsi di pena, investendo nelle persone e nel loro potenziale, con la convinzione che la formazione professionale rappresenti un’opportunità da sfruttare fino in fondo, un’occasione per rimettersi al passo nei confronti di una società che viaggia veloce e che tende a dimenticarsi delle vicende di chi fatica a tornare a galla.

Il Fancy, il locale romano in cui si terrà l’incontro, è la realizzazione pratica dell’idea di tre donne rappresentanti di un movimento di creativi che operano nel Lazio per dare vita ad iniziative culturali di varia natura. La galleria di via Milano 6 farà da cornice all’esposizione delle opere realizzate all’interno del carcere di Fossano.

Fra i vari ospiti della serata ci saranno anche: il garante dei diritti dei detenuti del Lazio, il responsabile nazionale CNA Artistico e Tradizionale, un rappresentante della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus e diversi professionisti, psicologi, giornalisti, imprenditori, critici e designer selezionati da Next Exit.

[MCF]

 


Pozzuoli: cineteca e cineforum al carcere femminile

Solidarietà nei confronti della popolazione reclusa ed interazione con il carcere: questi gli obiettivi della nuova iniziativa avviata al penitenziario di Pozzuoli  e indirizzata all’allestimento di  una cineteca nello spazio comune dei reparti femminili.

Tre televisori, tre lettori dvd e trenta film, scelti dall’associazione Il carcere possibile Onlus, sono stati acquistati grazie ai proventi raccolti dalla manifestazione 'archeoenograstronomica' Malazè che ha organizzato, a settembre scorso, la Cena galeotta, evento di beneficienza all’interno del carcere, che ha visto coinvolti i migliori Chef dei Campi Flegrei ed alcune detenute.

La proiezione delle pellicole permetterà di creare un vero e proprio cineforum con momenti di dialogo sui temi trattati dai film, oltre a costituire un passatempo deputato al miglioramento delle condizioni di vita all’interno dell’istituto penitenziario.

È possibile contribuire all’arricchimento della cineteca della Casa Circondariale di Pozzuoli inviando una email all’indirizzo “info@ilcarcerepossibileonlus.it”.

[MVC]