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venerdì 11 febbraio 2011

Codice a sbarre: non solo carcere e cinema in rassegna a Roma
Roma: Ricreazione la musica entra a Casal del Marmo
Civitavecchia:  progetto Donna fuori, Donna dentro

Impronta digitale a sbarre

Codice a sbarre: non solo carcere e cinema in rassegna a Roma

Dalla parola scritta alla trasposizione scenica, cinque serate tra realtà e finzione affinché il carcere possa conquistare porzioni di spazio pubblico e attivare un canale di comunicazione sociale e riflessione civile. Succede a Roma dove l’associazione Antigone con il patrocinio del VI municipio, inaugura una rassegna cinematografica sul carcere tout court. Si intitola Codice a sbarre e si terrà ogni sera da mercoledì 16 a domenica 20 febbraio 2011, nella sede dell’Alphaville cineclub, in via del Pigneto 283, a partire dalle ore 20.30.

L’iniziativa intende portare all’attenzione del pubblico le molteplici questioni che gravitano attorno alla realtà carceraria. Preludio di ogni serata saranno, infatti, i Racconti dal carcere: brevi testimonianze di ex detenuti per gettare uno sguardo dentro e riflettere sulle condizioni della reclusione e le relative conseguenze.

La successiva selezione dei lungometraggi propone visioni contemporanee che, pur occupandosi del tema in rassegna, offrono spunti e storie eterogenee, ma ugualmente significative per comprendere le vicende detentive, e non solo, dei protagonisti. Nelle serate finali anche retrospettive di autori della storia del cinema davvero essenziali per gli amatori della settima arte.

Si comincia mercoledì 16, con la proiezione del film Il profeta (2009), thriller cronachistico velato di ironia a firma Jacques Audiard, in cui si racconta la storia del giovane magrebino Malik e delle lezioni di vita che il carcere gli impartisce.

Interessante è anche la serata di sabato 19, durante la quale si esibirà il gruppo Presi per caso, rock band nata circa otto anni fa all’interno delle mura carcerarie di Rebibbia. L’eccezionale gruppo musicale accompagnerà poi un doppio appuntamento. Prima proiezione con Il soffio (2007), insolito ed originale film coreano sulle vicende della scultrice Yeon, moglie tradita e giovane madre, che inizia a far visita ad un condannato a morte aspirante suicida proponendosi di sedurlo per risvegliare in lui il gusto della vita. A seguire Furia (1936), riflessione sull’America, firmata Fritz Lang, in cui un detenuto, in carcere per un reato non commesso, rischia di morire nell’incendio della prigione appiccato dalla folla inferocita e rivendica vendetta come se fosse morto.

Anchormen delle serate saranno Patrizio Gonnella, presidente di Antigone e Stefano Anastasia, difensore civico della medesima associazione, insieme a Patrizia Salvatori, presidente dell’Alphaville cineclub.

[DL]


Roma: Ricreazione la musica entra a Casal del Marmo

All’istituto penale minorile di Casal del Marmo è stato avviato il progetto musicale Ricreazione, un laboratorio scolastico finalizzato al recupero e al reinserimento dei giovani detenuti.

L’iniziativa, inaugurata dal concerto del direttore artistico della scuola musicale School of Rock di Ostia Alberto Mennini, prevede l’allestimento, all’interno dell’istituto penale romano, di una sala prove dotata di tutti gli strumenti musicali necessari ad individuare e sviluppare le doti musicali dei ragazzi ristretti, consentendo loro di seguire un percorso formativo qualificato in grado di trasformare la curiosità per la musica in una passione e, perché no, in un’occasione per il futuro.

ll laboratorio, della durata di 5 mesi, comprende lezioni settimanali di 2 ore ciascuna di chitarra, basso, batteria, pianoforte e voce nonché un esame finale per il conseguimento del relativo attestato di partecipazione.

Ricreazione è stato ideato dalla cooperativa Fieri Potest e realizzato con la collaborazione del Ministero della Giustizia – Dipartimento Giustizia Minorile – Direzione Generale Attuazione Provvedimenti Giudiziari ed il sostegno e la partecipazione della Provincia di Roma, la fondazione Roma Terzo Settore e la Cooperativa Osa.
 

[MVC]

 

Civitavecchia: progetto Donna fuori, Donna dentro

La sezione femminile del carcere di Borgata Aurelia il prossimo 24 febbraio ospiterà una sfilata di moda che vedrà protagoniste in passerella sia modelle vere e proprie che altrettante autentiche detenute, queste ultime impegnate non solo nel ruolo di indossatrici ma anche in quello di realizzatrici di alcuni accessori di pelletteria - borse e cinte - indossati durante la sfilata.

Il progetto Donna fuori, Donna dentro realizzato dall’Associazione Gruppo Idee (da anni impegnata nelle carceri) e dall’azienda Ld Luxury della stilista Loredana Dell’Anno, è stato sposato in pieno dalla Regione Lazio e dai comuni di Civitavecchia e Tarquinia.

L’iniziativa è stata presentata lo scorso 8 febbraio dalla consigliera regionale Isabella Rauti che ha affermato di aver effettuato negli ultimi mesi “numerose visite conoscitive presso istituti carcerari, e ho potuto verificare, gli effetti positivi delle attività trattamentali di recupero, buone prassi che l’amministrazione regionale sta portando avanti con grande impegno”.

La sfilata sarà solo una tappa di un percorso di lavoro e di rieducazione molto più complesso e articolato. L’istituto penitenziario, infatti, ospiterà un laboratorio sartoriale in cui diverse detenute avranno la possibilità di imparare a realizzare abiti ed accessori con le loro mani.

Alla sfilata faranno seguito altri due importanti step: un’asta benefica che avrà per oggetto i prodotti indossati in passerella ed una fase di collocamento professionale con l’assunzione a fine pena di alcune detenute nell’azienda promotrice dell’evento.

Quello di Civitavecchia è un progetto che risponde perfettamente all’obiettivo del recupero e del reinserimento delle detenute. Iniziative come questa sono ottime occasioni per sensibilizzare l’opinione pubblica, con momenti di svago e divertimento, riguardo la condizione degli istituti di pena.

[MCF]