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venerdì 4 febbraio 2011

Perugia: Battiti di legalità incontri e mostre per i più giovani
Messina: Crescere educando, progetto per l’educazione alla legalità

Presentazione progetto Battiti di Legalità

Perugia: “Battiti di legalità” incontri e mostre per i più giovani

Le nuove generazioni di italiani stanno crescendo sempre più consapevoli e decise a lottare contro il fenomeno della criminalità organizzata. Questo grazie soprattutto alle molteplici iniziative che la società civile rivolge ai più piccoli, perché proprio da loro possa nascere una nazione nuova, dove il fenomeno mafioso in tutte le sue forme  sia ben conosciuto da tutti e combattuto con forza.

Diffondere la cultura della legalità nelle scuole significa sensibilizzare i più giovani sul tema giustizia, un valido esempio è l’iniziativa proposta dalla Provincia di Perugia: il progetto Battiti di legalità. La manifestazione prevede varie iniziative e include nel proprio programma anche l’intitolazione ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino della Sala in cui si svolgeranno gli eventi più importanti, alla presenza di Rita Borsellino.

Si tratta di un evento collocato nell’ambito del più ampio progetto Lo Stato siamo noi – La legalità per il bene di tutti, che in accordo con l’Ufficio scolastico regionale, non coinvolge solo la città di Perugia, ma anche diversi comuni delle zone limitrofe: Foligno, Umbertide, Cascia, Cannara, Gubbio, Todi e Campello sul Clitunno.

Per una settimana, dall’1 al 5 febbraio, gli studenti delle scuole superiori potranno assistere a ben 15 appuntamenti - fra incontri, mostre e proiezioni – tutti dedicati al tema e ai valori della legalità. Fra gli argomenti trattati: “La discriminazione razziale”, “I giovani e la legalità: la responsabilità delle istituzioni e delle famiglie”, “Le regole per i bambini della prima infanzia”. Durante gli appuntamenti è prevista la partecipazione di diversi ospiti, fra i quali anche il presidente dell’associazione Peppino Impastato, il giornalista e scrittore Giommaria Monti.

Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Maria Letizia Melina e l’assessore provinciale alle Attività culturali Donatella Porzi, hanno ricordato che questo progetto, partito dalla Provincia di Perugia, ha incontrato il consenso di alcune province della Sicilia – Palermo, Catania e Ragusa – oltre a quello di altre aree nazionali ed internazionali. In un’ottica di condivisione e confronto che  oltrepassa i confini e va verso un dialogo interculturale .Grazie all’utilizzo dei social network questo progetto è anche connotato da uno spiccato carattere innovativo e tecnologico.

L’assessore ha poi spiegato che si è deciso di coinvolgere le scuole perché: “l’educazione alla legalità non può essere solo il semplice risultato di una serie di regole e proibizioni imposte autoritariamente dall’alto”. “Ma deve iniziare – ha aggiunto – dai banchi di scuola ed accompagnare lo studente per tutto il percorso di studio. Per questo motivo il progetto si rivolge anche alle famiglie, alle associazioni culturali e di categoria, alle cooperative sociali”.

Si è riusciti così a conciliare sia l’aspetto ludico che quello formativo, in un progetto educativo che certamente riuscirà a cogliere l’attenzione dei più giovani offrendo loro la possibilità di confrontarsi e riflettere su temi importanti ma che non si trovano spesso sui libri di testo.

[MCF]


Messina: Crescere educando progetto per l’educazione alla legalità


Crescere educando è il nome del programma di educazione e formazione destinato a più di 400 minori entrati nel circuito penale di Messina, Caltanissetta e Palermo e presentato al Dipartimento di giustizia minorile di Messina.

Il progetto, promosso dalla Cooperativa sociale Azzurra di Palermo, ente capofila, è inserito nel più ampio programma “Giovani protagonisti di sé e del territorio” finanziato dall’Assessorato regionale alla famiglia. L’iniziativa, che ha preso il via ad ottobre scorso ed è giunta alla sua terza tappa, prevede due anni di attività volte a favorire il benessere sociale dei minori e la loro creatività, attraverso laboratori professionali indirizzati a promuovere modelli positivi di comportamento e organizzati in modo da rispondere alle diverse esigenze espresse da ciascun territorio coinvolto.

Attività, quindi, connotate da una forte valenza educativa e non meramente punitive. I giovani detenuti saranno, infatti, chiamati a partecipare alla costruzione di due barche a vela, alla creazione di una web radio, di spot  e cortometraggi di natura sociale sulla legalità e sulla salute e la prevenzione. Avranno, inoltre, la possibilità di acquisire una formazione professionale per impieghi futuri.

Partners del progetto sono la Comunità per minori di Caltanissetta, il Dipartimento di Giustizia Minorile con il Centro di Giustizia minorile di Palermo e il Centro di prima accoglienza di Messina.

[MVC]