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venerdì 24 dicembre 2010

Lazio prison blues: Natale in musica per i detenuti
R al cubo: rispetto e regole visti dai ragazzi

Un momento del concerto a Regina Coeli

Lazio prison blues: Natale in musica per i detenuti

Proprio come il mitico Johnny Cash, che nel 1968 cantava Folsom Prison Blues davanti ai detenuti dell'omonimo carcere di massima sicurezza, i grandi interpreti della musica italiana si esibiscono in concerto negli istituti di detenzione del territorio laziale. L'iniziativa, organizzata dalla Regione Lazio, si intitola È Natale per tutti e prevede un tour di esibizioni canore d’eccezione negli istituti di pena del territorio regionale per regalare un pò di serenità anche a chi vive il difficile momento della reclusione.

A dare il via è stato Enrico Ruggeri che, il 18 dicembre scorso, ha scaldato una platea di detenuti entusiasti nel carcere romano di Regina Coeli. Presenti anche il presidente della Regione Lazio Renata Polverini e il capo del Dap Franco Ionta.

“Non è la prima volta che mi esibisco in un carcere – ha detto il cantautore – Sono uno che è arrivato a 18 anni negli anni settanta, in una città turbolenta come Milano, dove c’erano un sacco di problemi, dalla droga al terrorismo. A sbagliare ci voleva un attimo. A me è successo di incontrare la musica e grazie a questo ho ridotto al minimo le possibilità di sbagliare. Per questo vi dico approfittate di questo tempo che avete da usare per trovarvi degli interessi. Ne parleremo quando ci incontreremo al di la del muro.”

Altra data, altro scenario, ma stesso calore presso la casa circondariale di Civitavecchia, dove il 21 dicembre a rasserenare gli animi dei 150 reclusi è stato Federico Zampaglione. Confortanti anche le parole dell’assessore regionale alla sicurezza Giuseppe Cangemi: “Abbiamo investito molto in questa iniziativa, perché confrontandoci anche con il Garante dei Detenuti e gli operatori degli istituti penitenziari, ci sembrava giusto permettere ai detenuti di partecipare attraverso la musica a momenti di aggregazione, facendogli un dono speciale durante le feste natalizie”.

Il tour solidaristico ha in calendario altre due tappe: il 30 dicembre Max Gazzè al penale di Roma Rebibbia e il 3 gennaio Marco Masini a Viterbo, per donare armonia in senso figurato ma anche letterale e concreto.


[DL]


R al cubo: rispetto e regole visti dai ragazzi

Palermo. Crescere accanto alle istituzioni - Risultati e riferimenti per vivere nel rispetto delle regole, è  il nome del progetto che coinvolge una cinquantina di studenti del Centro Educativo Ignaziano di Palermo. L'obiettivo è quello di realizzare un volume che si occupi di sottolineare i risultati raggiunti dalle istituzioni su temi quali la lotta alla mafia, alla microcriminalità, alla droga, all'usura e al racket.

Una proposta concreta rivolta ai giovani che, aiutati dai docenti e da un gruppo di ex alunni loro coetanei, redigeranno un libro da distribuire nelle scuole superiori del capoluogo siciliano entro il mese di maggio 2011. I dati e il materiale di riferimento per la pubblicazione saranno forniti dalla questura e dalla prefettura palermitane, oltre che dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalla Banca d'Italia: collaboratori e  collaborazioni eccellenti, che avvaloreranno il già importante lavoro dei ragazzi.

"Questo progetto nasce nell'intento di far comprendere ai giovani come lavoriamo e per dire loro che siamo a completa disposizione. Ritengo che ci debba essere fiducia reciproca tra noi e i giovani e che gli stessi ci debbano sostenere quando operiamo bene e criticarci se non svolgiamo correttamente il nostro compito". Così il comandante del nucleo radiomobile dei Carabinieri, Teo Luzi, a margine di un incontro con gli studenti coinvolti nell’iniziativa.

Come è stato per le sciarpe della legalità, presentate al Salone di Rimini, l’universo della giustizia rinnova l’impegno verso le giovani generazioni affinché non solo comprendano ma soprattutto contribuiscano a creare una cultura della legalità.

[EdS]