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venerdì 29 ottobre 2010

Aci Castello: Colline Giovani, punto di riferimento e solidarietà
Carceri Lombardia: lavorare (non) stanca, ma riabilita
Roma: solidarietà in musica a Rebibbia

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Aci Castello: Colline Giovani, un punto di riferimento e solidarietà

Prosegue con successo l’opera di riconversione dei beni sottratti alla mafia. Ad Aci Castello, in provincia di Catania, sorgerà un Centro di aggregazione-formazione e orientamento giovanile in una delle ville confiscate alla mafia siciliana. La struttura è stata assegnata in uso gratuito per 10 anni dal Comune al Consorzio Sol.Co per renderla "un luogo che vuole rispondere alle esigenze del territorio ed essere speculare alle politiche sociali che il Comune intende attivare", come afferma l’ufficio stampa del municipio della cittadina siciliana.

Colline Giovani, questo il nome della villa, sarà un luogo di associazione per minori e adolescenti che, grazie a un servizio di formazione e orientamento troveranno accoglienza e solidarietà. Il fine è quello di contrastare l’immobilismo e l’emarginazione in un ambiente tranquillo in cui apprendere la cultura della legalità.

Collaborano all’iniziativa la Cooperativa sociale Jus Vitae Onlus, esperta nella riconversione di beni confiscati alla mafia in attività per i giovani, e il Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro, specializzato nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.


[EdS]



Carceri Lombardia: lavorare (non) stanca, ma riabilita

Trasformare il principio enunciato dall’art. 27 della Costituzione in una solida e fattiva realtà. Questa la motivazione che anima l’accordo siglato nei giorni scorsi a Milano, tra l’amministrazione penitenziaria della Lombardia e la Confimea (Confederazione italiana dell’impresa), per incrementare gli inserimenti lavorativi dei detenuti.

L’intesa punta a favorire l’incontro tra la domanda di lavoro dei detenuti milanesi e le necessità delle piccole e medie imprese. Sono circa 450 mila le aziende confederate che hanno offerto concrete occasioni di impiego, nella ferma convinzione che il lavoro sia uno degli elementi fondamentali per favorire l’inclusione sociale dei detenuti e, conseguentemente, ridurre il rischio di una loro recidiva. Inoltre, rendere aderenti le carceri italiane al dettato costituzionale, secondo il quale le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato, è l'obiettivo che l'Amministrazione penitenziaria intende perseguire da sempre.

Nell’area milanese, al momento, i detenuti sono 1.700 a San Vittore (contro le circa 900 unità ottimali), 1.200 a Opera, 1.100 a Bollate: l’annoso problema del sovraffollamento delle carceri troverebbe così una parziale soluzione, essendo il lavoro un sistema duraturo di sicurezza sociale. “Da tempo – spiega Luigi Pagano, provveditore regionale delle carceri lombarde - perseguiamo queste iniziative. Oltre ai detenuti che lavorano all’esterno, ci sono quelli in misure alternative, che in Lombardia registrano la percentuale più alta, si spera che ci siano più lavori di qualità e che ci sia la possibilità di coltivare talenti”.

Esperienze positive senz’altro utili a “ridurre le tensioni interne e come ponte per il reinserimento all’esterno”. Naturalmente, l’augurio è che l’operosità e l’impegno dimostrati dall’amministrazione penitenziaria lombarda si estendano anche ad altre regioni d’Italia.


[DL]



Roma: solidarietà in musica a Rebibbia

Tenere viva l’attenzione sull’emergenza carceri e chiedere alla classe politica di risolvere il problema del sovraffollamento attraverso l’inserimento in circuiti alternativi di detenuti in attesa di giudizio, tossicodipendenti, malati e madri con figli fino a tre anni. É questo l’obiettivo della manifestazione organizzata dalla Consulta penitenziaria del Comune di Roma insieme alle realtà del volontariato carcerario.

Nella casa circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso  si svolgeranno diversi concerti di solidarietà per ricordare i morti suicidi e richiamare l’attenzione sull’annoso tema del sovraffollamento e sulle condizioni di vita dei detenuti. Gli eventi in programma si sono aperti ieri con la performance del giovane regista e cantautore romano Marco Puggini; a novembre si esibirà nel teatro dell’istituto penitenziario la mezzosoprano Federica Proietti e a seguire il trombettista Nello Salza, la cantante Pilar e il chitarrista Filadelfio Cordial.

Un’apprezzabile iniziativa di incontro e allo stesso tempo di riflessione su temi particolarmente toccanti e legati, di fatto, ai principi e ai benefici della legge Gozzini, come ad esempio i dibattiti sugli ospedali psichiatrici giudiziari e sull’applicazione della riforma della medicina penitenziaria.


[MCF]