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venerdì 15 ottobre 2010

La Sartoria SanVittore apre al pubblico
Genova: intesa Giustizia-Asl per tutela dei minori
Verona:
Tra Mura Les. Arte in carcere 2010

logo Sartoria "SanVittore"

La Sartoria SanVittore apre al pubblico

Ha aperto il tanto atteso punto vendita della sartoria SanVittore nel cuore di Milano (via Terraggio n.28) in occasione della nuova collezione di moda autunno/inverno dal nome Evadere dal quotidiano, ideata dalla stilista Rosita Onofri.

Sartoria SanVittore è il marchio pensato dalla cooperativa Alice, con la collaborazione dell’Assessorato alle attività produttive di Milano, che dal 1992 è impegnata nel reinserimento sociale delle detenute delle carceri di San Vittore e di Bollate attraverso il lavoro sartoriale. I prodotti sono così realizzati da detenute ed ex detenute esperte di cucito che operano nei tre laboratori della cooperativa: uno dentro al carcere di San Vittore, un altro dentro Bollate e, infine, una sartoria esterna, aperta da coloro che desideravano continuare la professione appresa durante la detenzione.

Il progetto è stato reso possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Cariplo. La boutique si presenta come un’antica boite che si candida a diventare nel futuro un luogo per lo scambio di idee e per iniziative culturali, come ha raccontato Luisa Della Morte, responsabile della cooperativa sociale. Il negozio sarà aperto tutti i giorni tranne il lunedì.


[GG]



Genova: intesa Giustizia-Asl per tutela minori

Garantire il diritto alla salute dei minori in carcere o privati della libertà personale, questo l’obiettivo dell’importante protocollo d’intesa tra il ministero della Giustizia e le Asl della Liguria.

In un quadro di prevenzione, l’intesa vuole fornire un aiuto concreto ai tanti minori che vivono nelle carceri al fine di garantire loro un’infanzia senza discriminazioni.

Attraverso protocolli di dettaglio tra Ministero della Giustizia e aziende sanitarie saranno così attuati diversi interventi a favore della salute dei minori. Il protocollo, dunque, sancisce un importante passo avanti verso una massima e più efficiente collaborazione tra le Asl e il dipartimento di giustizia minorile del ministero della Giustizia. In primis, sarà assicurata l’assistenza di natura psicologica, divenuta oggi sempre più necessaria per quei giovani che si trovano a vivere una condizione in cui spesso mancano quei fondamentali stimoli che sono alla base di una sana crescita personale. Inoltre, saranno organizzate numerose campagne di prevenzione e informazione sulla scia tracciata dal sistema sanitario che mira a incrementare la prevenzione.

Maggiore attenzione sarà, poi, riservata a minori e ai giovani adulti che vivono particolari criticità sanitarie attraverso uno specifico percorso sanitario condiviso tra ASL e il Ministero con la garanzia della massima continuità di cura possibile, con limitazione dei trasferimenti di sede.

In base all'intesa, siglata dall'assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo e da Antonio Pappalardo in rappresentanza del centro giustizia minorile del ministero della Giustizia, saranno le strutture del ministero a garantire i locali idonei per l'erogazione delle prestazioni sanitarie. Il personale sanitario avrà un accesso garantito alle strutture che ospitano i minori e il ministero adotterà tutte le procedure necessarie perché non ci siano rallentamenti o complicazioni burocratiche.

''Il protocollo che abbiamo siglato - spiega l'assessore Claudio Montaldo - sancisce un diritto fondamentale, quello alla salute, che in determinate condizioni potrebbe essere leso o addirittura cancellato. E' un principio di alto valore democratico e di profonda umanità”.


[FM]

Verona: Tra Mura Les. Arte in carcere2010

Domani aprirà le porte al pubblico Tra Mura Les. Arte in carcere 2010, la mostra di quadri e altri lavori artistici realizzati dai detenuti di Verona presso il convento di San Bernardino.

Si riconferma così l’impegno dell’associazioneLa Fraternità, promotrice da anni dell’evento, nel voler mostrare l’altro volto dei detenuti, sconosciuto a qualsivoglia stereotipo, ossia quello di scultori, pittori, artigiani o tessili, e far comprendere al grande pubblico il loro mondo attraverso un linguaggio universale e creativo, il linguaggio dell’arte.

L’esposizione rimarrà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30 fino al 17 ottobre. Nel chiostro si potranno inoltre visitare la riproduzione di una cella del carcere di Montorio, ricostruita e arredata in dimensioni reali. Altre rilevanti iniziative sono legate all’evento. Martedì 12 ottobre alle ore 18 si terrà una tavola rotonda dal titolo Dalle povertà ai reati: spezzare la catena nella tradizione dei grandi Santi veronesi in cui partecipa, fra gli altri, il provveditore alle carceri della Lombardia, Beatrice Zanotti.

Verrà successivamente presentato il percorso didattico L'immagine riflessa (giovedì 14 ottobre alle 16) pensato da due psicologhe, Lara Simeoni e Federica Ferrari, come un modo per aiutare chi lo desidera (istituzioni, scuole, centri parrocchiali o culturali) a non considerare carcere e società come realtà distinte ma l'una appartenente all'altra e , alla fine, per cercare di eliminare le distanze  tra mondo-fuori e mondo-dentro-le-sbarre, ancora considerato ai margini della società.

Venerdì 15 ottobre alle 11, si presenterà alla stampa e ai partner istituzionali e privati il progetto di inserimento lavorativo in cooperative sociali del veronese, dal nome Car. Ter. (Carcere-Territorio). Infine domenica 17 ottobre, alle ore 9, incontro con le famiglie del progetto Affettività e con i detenuti in permesso accompagnati dall'associazione Don Tonino Bello e, alle ore 16, proiezione di immagini sulla storia delle carceri a Verona.
 

[GG]