salta al contenuto

www.giustizia.it

venerdì 1 ottobre 2010

Premio Carlo Castelli: racconti di speranze e timori
Dolci Libertà dal carcere di Busto Arsizio
Verbania: concerto di Massimo Luca in carcere

Libro e catene

Premio “Carlo Castelli”: racconti di speranze e timori

Per il detenuto il solo pensiero di finire la propria pena e reinserirsi nel tessuto sociale crea speranze in una “nuova vita”, ma anche ansie e timori. Chi è fuori, infatti, potrebbe rifiutare per pregiudizio chi è stato marchiato con il segno indelebile del carcere. Così il mondo esterno per un ex detenuto, soprattutto se è stato dietro le sbarre per molti anni, può fare tanta paura, che si aggiunge all’ incertezza di trovare un lavoro.

E’ questo il tema centrale della terza edizione del Premio Carlo Castelli per la solidarietà, dal nome “Sarò libero, speranze e timori del dopo carcere”. Un concorso, promosso dalla Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli e la Fondazione Federico Ozanam, nel quale i detenuti partecipanti (sia adulti che minorenni) hanno potuto esprimere i loro sentimenti, le criticità interiori legate al futuro cambio condizione attraverso racconti, poesie, lettere o qualsiasi forma di espressione della parola scritta.

Tra tutte le opere, la Giuria, presieduta da Zizola e composta da esperti designati dalla Fondazione Federico Ozanam – Vincenzo De Paoli, ne ha selezionato 3 vincitrici e altre 10 degne di segnalazione. La cerimonia conclusiva del concorso, con le premiazioni, si terrà l’8 ottobre alle ore 10.00 presso il carcere Buoncammino di Cagliari.

Il primo premio (1.000 euro) è stato vinto da Francesco Antonio Garaffoni per “Maroc e Alfonso"; il secondo (800 euro) e il terzo (600 euro) andranno, rispettivamente, a Khoumba Sekou per “Lettera a mio figlio” e a Giuseppe Schettin per “Una fetta di pane azzimo”. Inoltre, a nome di ciascuno dei tre vincitori saranno devoluti, nell'ordine: 1.000 euro ad una scuola del Lima, in Perù, per l’acquisto di materiale e sussidi didattici; 1.000 euro per il progetto “Bottega grafica IP” rivolto ai ragazzi dell'istituto penale di Treviso e 800 euro per un'adozione a distanza di cinque anni. Durante l’evento sarà distribuita una pubblicazione che raccoglie le tredici opere finaliste.

[MVC]

 

Dolci Libertà dal carcere di Busto Arsizio

Al tradizionale appuntamento perugino di Eurochocolate (15-24 ottobre) si potranno degustare le creazioni dolciarie del 40 detenuti del carcere di Busto Arsizio. Sarà presente, infatti, con un proprio stand l’azienda Dolci Libertà costituita nell’ambito di un progetto rieducativo dell’istituto penitenziario in collaborazione con l'Agenzia Regionale per il lavoro penitenziario Art.27 del Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria di Milano.

Il progetto di avviare una produzione e successiva vendita di cioccolata, cioccolatini e dolci al cioccolato è iniziato lo scorso 15 marzo quando i detenuti, affiancati da sei addetti esterni, sono entrati per la prima volta nei laboratori di lavorazione per frequentare un corso formativo di sei mesi. Il laboratorio sarà ufficialmente inaugurato il prossimo 4 ottobre, ma la produzione è già cominciata e comincerà presto anche la distribuzione sull'intero territorio nazionale e via internet.

Oltre l’aspetto dell’esposizione e vendita, alla nota manifestazione i rappresentanti dell'azienda e della casa circondariale di Busto Arsizio saranno tra i relatori dell'incontro internazionale dal titolo In the Hearth of Chocolate: where cocoa meets chocolate, il 20 ottobre prossimo, per condividere la loro esperienza e proporsi come una best practice dell’universo penitenziario. “I prodotti di Dolci Libertà - conferma il direttore di Eurochocolate, Bruno Fringuelli, dopo una visita al laboratorio carcerario - sono di ottima qualità e con un packaging curato. Siamo certi che il pubblico di Perugia saprà apprezzarli. Inoltre, pur non essendo la prima esperienza rieducativa del genere, quella di Dolci Libertà si differenzia perché è prettamente incentrata sul cioccolato. Per questo abbiamo pensato di fare di Eurochocolate il trampolino di lancio per l’ingresso sul mercato dolciario dei prodotti del brand”.

[MVC]

 

 

Verbania: concerto di Massimo Luca in carcere

Teatro cultura, rassegna culturale che interessa la città di Verbania dallo scorso 23 maggio fino al 9 ottobre, farà tappa nella Casa Circondariale di Verbania martedì 5 ottobre alle ore 11.00 con il Concerto Speciale in Carcere con il magico suono della chitarra di Massimo Luca.

Il carcere aprirà così le porte alle istituzioni e alla cittadinanza (fra cui le scuole superiori) per ospitare un’iniziativa farà crescere l’interesse della comunità di Verbania per il mondo carcerario e al contempo donerà un momento di arricchimento e gioia sia ai detenuti che al personale penitenziario.

La grande esperienza, la passione per la musica di Massimo Luca, che ricordiamo essere chitarrista acustico di tutti i cantautori degli anni '70 (Battisti, Branduardi, Guccini, De Gregori, De André, Vecchioni, Celentano, Carosone, Conte), accompagnato al pianoforte da Andrea Pollione, regalerà al pubblico un viaggio nella musica italiana di un’ora e mezza intervallato da racconti ed aneddoti sulla nascita delle sue canzoni e dei suoi arrangiamenti. 

[GG]