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mercoledì 21 giugno 2017

Festa della musica 2017 - Le iniziative negli istituti penitenziari

Il Modena jazz festival si apre in carcere

Nata in Francia Il 21 giugno 1982 come manifestazione nazionale, popolare e gratuita, la Festa della musica è oggi celebrata in più di 60 paesi il giorno del solstizio d’estate.

Musicisti di ogni fama e genere, solisti, cori, orchestre e band si esibiscono in strade, piazze, giardini, ma anche in luoghi "chiusi" come ospedali, case di riposo e carceri.

Così oggi il Modena jazz festival sceglie di aprire la manifestazione con uno spettacolo proprio all’interno della casa circondariale di Sant' Anna dove alle 16,30 il "Collettivo amici del jazz” ( Giulio Stermieri al pianoforte, Simone Di Benedetto al contrabbasso e Federico Negri alla batteria) va in scena in "Dal jazz al blues e ritorno". Una scelta, quella di inaugurare il festival dentro le mura di un carcere, dovuta- a quanto afferma Giulio Vannini, direttore artistico della kermesse - alla volontà di proporre «Lo swing come vera essenza del jazz, il jazz come musica di fratellanza».

Nella casa circondariale di Milano San Vittore la Festa della musica è invece occasione per un concerto del coro gospel della sezione femminile accompagnato dalla cantautrice Ylenia Lucisano e dal chitarrista Renato Caruso. Il progetto è stato avviato nel mese di marzo 2016, promosso da Auser regionale Lombardia in collaborazione con la rete Camera del Lavoro metropolitana di Milano e con il supporto di Yamaha Music Europe Branch Italy.

Festa dedicata a rap, hip hop e rock  invece nell’istituto di Catanzaro dove ieri  si sono esibiti Will, emergente dell’underground rap, accompagnato dal “giradischi”  Dj Kerò , autore di dj set di culto, e Marco Polimeni, debuttante nonché ispiratore della performance. Marco è un detenuto che ha trovato nel rap la chiave espressiva adatta a raccontare sogni e delusioni, amore e rabbia dei "ragazzi baciati dalla sfortuna”. Infine alcuni brani interpretati da "Soulshine", band  che pratica un rock glorioso capace di sollevare entusiasmi nel pubblico composto da detenuti, operatori e familiari. Musicisti giovani dai molti meriti, non ultimo quello di aver contribuito a diffondere, aderendo all’iniziativa, il messaggio di partecipazione e integrazione di cui la musica è portatrice universale. [AB]