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venerdì 3 settembre 2010

Venezia: Design in gabbia, creatività dal carcere
Minori: un campo scuola in Aspromonte
Bologna: ricercando
Don Chisciotte

Design in Gabbia

Venezia: Design in gabbia, creatività dal carcere

Non è facile impiegare il proprio tempo all’interno delle mura carcerarie, però questa volta sembra che alcuni detenuti della casa circondariale maschile Santa Maria Maggiore di Venezia, abbiano effettivamente trovato non soltanto il loro passatempo ma anche un modo per sviluppare le loro capacità creative ed entrare in contatto con la realtà esterna.

Dallo scorso weekend a Venezia all’interno del bookshop della Fondazione Bevilacqua La Masa si possono ammirare e anche comprare alcuni prodotti ideati e realizzati, da una ventina di detenuti in tutto, nell’ambito del progetto Design in gabbia. Un occasione di crescita per il detenuto che potrà così acquisire una competenza spendibile anche al momento del suo reinserimento nella società. Inoltre, in occasione della Mostra del Cinema di Venezia, iniziata lo scorso mercoledì, saranno acquistabili anche presso un’area-bottega allestita nella zona relax del festival.

Per quattro mesi il team di detenuti è stato seguito da alcuni affermati designer, nonché ideatori del progetto stesso: Anthony Knight, Raffaella Brunzin, Gianmaria Borin e Ziljko Marinkovic del gruppo creativo Imegadito. L’iniziativa è promossa dalla cooperativa sociale Rio Terà dei pensieri, attiva dal 1995 negli istituti di pena veneziani, e dalla Regione Veneto, che ne ha provveduto al finanziamento.

In questa prima fase dell’iniziativa gli oggetti ideati sono stati un grembiule, una shopping bag, un pouf-divanetto, un pannello multiuso da parete con elementi complementari sono i prodotti realizzati con “la particolarità di essere stati confezionati con un unico tessuto in cotone 100%, fasce di Velcro e con accessori intercambiabili, acquistabili separatamente”, come hanno spiegato i promotori dell’iniziativa. Gli oggetti/accessori sono stati realizzati con i macchinari già presenti nei laboratori all’interno dell’istituto penitenziario e a breve sarà possibile acquistarli anche nel nuovo punto vendita presso la sede della Fondazione scientifica Querini Stampalia.

[MVC]

 

Minori: un campo scuola in Aspromonte

Dal 30 agosto al 3 settembre, si svolge a Cucullaro di Gambarie d’Aspromonte (Rc), presso una struttura della Caritas Diocesana, la 4ª edizione del campo scuola per minori che hanno avuto problemi con la giustizia. Partecipano 50 ragazzi, operatori e volontari dei servizi minorili di Calabria, Basilicata e delle Comunità del privato sociale.

Il Campo prevede la realizzazione di incontri e iniziative volte a promuovere la cultura dell’accoglienza delle diverse culture ed etnie, della cittadinanza attiva con percorsi formativi sui temi della legalità, del rispetto dei valori della solidarietà e della responsabilità civile, oltre che momenti ludico-ricreativi. Alla realizzazione del campo scuola, collaborano Enti Locali, Associazioni e volontari del territorio con il proficuo contributo dell’USSM di Reggio Calabria.


Bologna: ricercando Don Chisciotte

Dal 31 agosto al 6 settembre, terza edizione della rassegna teatrale curata dal Teatro del Pratello dal titolo Ricercando Don Chisciotte. Cinque ragazzi dell'istituto penale minorile lavorano al progetto che propone iniziative culturali nelle strade del quartiere.

L’obiettivo è costruire un rapporto tra il carcere del Pratello e le strade che lo circondano, per innescare un processo di “riconoscimento reciproco, che arrivi a smontare gli stereotipi”, ha spiegato Giuseppe Centomani, dirigente del Centro Giustizia Minorile per l’Emilia Romagna. I ragazzi hanno collaborato alla promozione dell’evento, agli allestimenti e alla preparazione di tre prologhi che sono in scena nelle serate.

[GG]