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venerdì 25 giugno 2010

Pagliarelli: le detenute a lezione di cioccolato
Un giorno in cucina. Sfida per beneficenza tra magistrati e avvocati

Cioccolata

Pagliarelli. Le detenute a lezione di cioccolato

Palermo. Le detenute del Pagliarelli diventano aspiranti cioccolataie. Dieci detenute ospiti della Casa Circondariale siciliana, infatti, sono entrate a far parte del corso Formazione & Futuro per “Esperto in tecniche di produzione di cioccolatini” ed “Esperto in tecniche di pasticceria siciliana” finanziato dall’assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Sicilia. Il corso si colloca all’interno del Prof (Piano Regionale dell'Offerta Formativa) 2010, regolato dal Fas (Formazione ambiti speciali) linea 1.

Cinquecento ore per imparare le tecniche del mondo della produzione e della lavorazione della cioccolata, attraverso diverse unità didattiche: produzione e storia del cioccolato, nozioni di base e tecniche del temperaggio del cioccolato, tipologia di cioccolatini prodotti, elementi di organizzazione e management della produzione e distribuzione del prodotto dolciario. Il progetto, regolato dalla In. Form. House, cooperativa accreditata presso la Regione Sicilia e operante nel campo della formazione, ha come scopo creare condizioni affinché il carcere diventi per le persone in stato detentivo un luogo di recupero sociale.

Il 16 giugno scorso c’è stata la prima lezione di pratica in cui le allieve sono entrate in contatto con gli ingredienti per i dolci ed hanno ritirato le loro divise.

Il Pagliarelli come Lansquenet, il piccolo e silenzioso paesino francese dove è ambientato Chocolat, i cui abitanti “credevano nella tranquilité, la tranquillità”, sconvolto dall’arrivo di una cioccolataia che insegnerà loro cosa significa la libertà. Le detenute del carcere siciliano attraverso l’arte del cioccolato costruiscono una prospettiva concreta in funzione della futura libertà.

Alla fine del corso, infatti, seguirà una verifica, il rilascio di un attestato di competenza professionale legalmente riconosciuto e una borsa formativa individuale da 350 euro. Il direttore della In.Form. House Nicola Gambino ha sottolineato la concretezza del progetto : “L’obiettivo è creare attività formativa e allo stesso tempo sviluppare una catena di produzione di prodotti all’interno del carcere. Un’area dell’istituto è stata trasformata in un vero e proprio laboratorio dove viene insegnato come lavorare il cioccolato e i dolci siciliani, ma anche come commercializzare il prodotto”. Nicola Sposito, responsabile dell’area pedagogica del Pagliarelli, ha espresso soddisfazione alla proposta del progetto lavorativo, chiarendo che l’attività pare confacente con le esigenze di qualificazione professionale e che l’iniziativa rientra all’interno di un più ampio progetto imprenditoriale del carcere che si svilupperà nei prossimi giorni.


Un giorno in cucina. Sfida per beneficenza tra magistrati e avvocati

Roma. Seconda tappa di un immaginario tour culinario per la Penisola. Dai dolci delle detenute del Pagliarelli ad una kermesse culinaria a scopo benefico che ha visto protagonisti avvocati e magistrati.

Lunedì scorso, presso il Rome Cavalieri Hilton, esponenti delle professioni giuridiche si sono cimentati ai fornelli, giudicati da una commissione ufficiale di degustazione. Tra gli altri, il presidente del Tribunale di Roma Paolo de Fiore, il presidente dell’Ordine degli avvocati della capitale Antonio Conte, Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Regione Lazio. Ha sovrinteso il Gran Cerimoniere della Presidenza del Consiglio Alessandro Scorsone.

L’evento è stato organizzato dall’associazione Iusgustando, simposi giuridici, fondata dagli avvocati Antonella e Teresa Sotirta, Angela Modafferi, Sergio De Felice e Massimiliano Bonifazi, e per l’occasione è stata organizzata un’asta di beneficenza a favore dei bambini assistiti dall’associazione di volontariato Archè. I prodotti che sono stati utilizzati dai singolari cuochi sono quelli della Bottega della Legalità dell’associazione Libera.

[BT]