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venerdì 26 marzo 2010

Giustizia riparativa: restauro del mobile antico al carcere di Enna
Siena: detenuti lavorano per la contrada del Nicchio

Restauro mobili

Giustizia riparativa: restauro del mobile antico al carcere di Enna

Nei giorni scorsi è stato firmato ad Enna un protocollo d’intesa tra l’Asp, la Casa circondariale, la Camera di Commercio, la Cna (confederazione nazionale artigianato della piccola e media impresa) e la Cooperativa sociale Persefone che darà vita ad un progetto di restauro di mobili antichi da parte dei detenuti del carcere.
 

Il proposito, promosso dall’azienda sanitaria provinciale, rientra nel più ampio progetto Arcobaleno sulla prevenzione delle tossicodipendenze, e prevede un corso di formazione della durata di 600 ore per otto detenuti affetti da dipendenze patologiche.
 

I mobili sono forniti dalla Camera di Commercio. Tra i docenti i maestri artigiani Angelo Scalzo e Mariangela Sutera che insegnano l’antica arte del restauro con tecniche della tradizione.
 

La Camera di commercio si sta impegnando a promuovere azioni di sensibilizzazione delle associazioni di categoria per favorire l’inserimento lavorativo dei detenuti e, grazie al Cna, sarà assegnata una borsa di lavoro a uno o più detenuti partecipanti al progetto.
 

Si facilita così “una presa di coscienza 'costruttiva' rispetto al reato commesso ed al rispetto delle regole quale elemento fondante di ogni convivenza ed ordinamento,dimostrando in maniera tangibile tale presa di coscienza anche tramite azioni utili per la collettività", come dichiarato dal direttore della casa circondariale, Letizia Bellelli.
 

 

Siena: detenuti lavorano per la contrada del Nicchio


Siena. Grazie ad un accordo tra la contrada del Nicchio e la direzione del carcere della città tre detenuti sono impegnati in lavori di ristrutturazione di alcuni locali di proprietà della stessa contrada.
 

I tre, ex muratori ed ex manovali, di età compresa tra i trenta e i quaranta anni, lavoreranno presso la contrada del Nicchio, nel cui territorio si trova il carcere, dal lunedì al venerdì per sei ore al giorno, retribuiti dalla direzione del carcere senese.
 

Grazie alla legge penitenziaria sull’assegnazione dei carcerati al lavoro esterno si realizza un’importante iniziativa che permetterà ai detenuti di impiegare costruttivamente il tempo passato in carcere, oltre che rendere un servizio alla comunità.

[BT]