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venerdì 23 gennaio 2009

Ucciardone (Pa): dai fiori nasce la speranza di un recupero alla vita - Parma: allestita in carcere la mostra Momo non ho tempo

23 gennaio 2009
UCCIARDONE (PA): DAI FIORI NASCE LA SPERANZA DI UN RECUPERO ALLA VITA

È ormai giunto alla seconda fase il progetto Oltre il Giardino, rivolto ai detenuti del penitenziario dell'Ucciardone a Palermo. Il progetto ha inizio con la selezione, da parte dei responsabili della casa circondariale, di sette detenuti che dovranno avere una spiccata propensione attitudinale alla floricoltura. Successivamente avrà inizio un corso di formazione imperniato sull'educazione ambientale ed in particolare sulla floricoltura che porterà i detenuti ad uscire dal carcere. Si tratta di un progetto pilota che, attraverso un lavoro di gruppo utile alla società e che salvaguarda e tutela il patrimonio ambientale, tende a favorire il processo rieducativo dei carcerati suggerendo loro anche un possibile reinserimento nel mondo del lavoro. Il progetto, condiviso dal ministero della Giustizia, in futuro coinvolgerà un numero di detenuti sempre maggiore a dimostrazione che è possibile riscattarsi dagli errori commessi anche lavorando volontariamente per il bene della collettività. Ai sette detenuti che parteciperanno al programma, sarà insegnato a potare, piantumare e realizzare un orto biologico sperimentale nei giardini del centro direzionale di S. Lorenzo. Portata a compimento questa prima fase, gli stessi detenuti potranno dedicarsi alla cura dei fiori coltivati negli spazi verdi della sede provinciale.
[SM]
PARMA: ALLESTITA IN CARCERE LA MOSTRA MOMO NON HO TEMPO

In esposizione fino al prossimo 6 febbraio presso l'istituto penitenziario di Parma la mostra Momo non ho tempo!, tratto dal romanzo Momo di Michael Ende. L'iniziativa è stata promossa dall'Agenzia per la famiglia del Comune emiliano, in collaborazione con l'associazione culturale Rinoceronte Incatenato di Roma e Forum Solidarietà. Il lavoro di costruzione della mostra è stato reso possibile grazie al laboratorio di falegnameria allestito all'interno del carcere dalla cooperativa sociale La Bula e dagli ospiti che hanno tradotto in legno le idee sulla visione della città. Il progetto ha visto inoltre l'allestimento di altre mostre come Pinocchio nel Paese dei diritti e Dove sei Piccolo Principe?, grazie all'impegno di volontari di diverse realtà sociali, i quali faranno da guida a gruppi di reclusi che potranno visitare la mostra accompagnati dalle loro famiglie.
[PM]