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venerdì 11 gennaio 2008

Genova: detenuti-scrittori premiati al concorso Fiabe dentro...il mare - Università di Torino: progetto per promuovere lo studio tra i detenuti

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11 gennaio 2008
GENOVA: PREMIAZIONE DI DETENUTI-SCRITTORI AL PRIMO CONCORSO NAZIONALE FIABE DA DENTRO&IL MARE

Genova. L'auditorium del Galata Museo del Mare ospita la premiazione del 1° concorso nazionale Fiabe da dentro...il mare riservato ai detenuti degli Istituti Penitenziari Italiani. Il concorso, ideato dalla Sezione Trattamento dell'ufficio detenuti del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di concerto con il Provveditorato Regionale della Liguria e il sostegno della Provincia di Genova, promuove l'educazione alla genitorialità nelle persone ristrette offrendo alle persone detenute, di ogni età e sesso, e anche a chi non è genitore, la possibilità di riappropriarsi del proprio ruolo affettivo, della propria fantasia, creatività e di quella umanità che in carcere rimane quasi sempre celata o frenata e che, libera di esprimersi, può dar più forza alla speranza di un riscatto personale.
Il risultato del concorso letterario ha visto la partecipazione di cento detenuti scrittori, le migliori dodici fiabe selezionate sono pubblicate in un libro da Ennepi libri-editore dell'Imperese, e sarà distribuito alle biblioteche degli istituti penitenziari, alle biblioteche italiane specializzate per l'infanzia, alle testate giornalistiche e a tutti i partecipanti.
Una giuria di esperti dopo aver esaminato i racconti ha assegnato il primo premio a un detenuto di Pontedecimo, con la favola Snelli come acciughe.
UNIVERSITÀ DI TORINO: UN PROGETTO PER PROMUOVERE LO STUDIO FRA I DETENUTI
Un progetto per promuovere lo studio fra i detenuti, promosso del Comune di Torino, Garante per i diritti delle persone private della libertà, Casa circondariale Lorusso e Cutugno, Università di Torino e Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo. L'iniziativa è volta al reinserimento sociale dei detenuti iscritti all'università avendo i requisiti richiesti dalla legge per accedere alle misure alternative al carcere o per essere avviati al lavoro all'esterno, frequentando tirocini presso le aziende. Questo l'obiettivo del progetto sperimentale, avviato grazie ad un protocollo d'intesa tra le parti citate.
L'accordo prevede che la Direzione della casa circondariale individui tra gli studenti detenuti iscritti all'università quelli che hanno i requisiti per richiedere misure alternative e seguano l'iter per ottenerle, che la Divisione Lavoro del Comune individui le situazioni aziendali nelle quali effettuare i tirocini e che l'Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo avvii i tirocini, provveda al pagamento degli incentivi economici e al monitoraggio dei percorsi effettuati nelle aziende.
Inoltre, il protocollo prevede che l'Università realizzi un sistema informatico per gli esami all'interno del carcere indicando un referente esterno per i partecipanti al progetto, al Garante il controllo della realizzazione dei progetti facilitando l'integrazione con le risorse già presenti sul territorio, infine al termine del periodo di sperimentazione sara' fatta una valutazione comune tra i promotori per verificare i percorsi che sono stati realizzati.