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venerdì 14 dicembre 2007

Vibo Valentia: lavoro in carcere con il progetto Aurora - Pescara, progetto Salis: dalla detenzione alla occupabilità

14 dicembre 2007
VIBO VALENTIA: LAVORO IN CARCERE CON IL PROGETTO AURORA
La progettualità dell'Amministrazione Penitenziaria ed il ruolo della Regione Calabria per dare senso e contenuto alla pena attraverso il lavoro penitenziario. Venerdì 14 dicembre, presso la casa circondariale di Vibo Valentia, presentazione della stipula del progetto Aurora tra Regione Calabria, Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria e le Associazioni di Categoria.
L'iniziativa, già in fase di attuazione, coinvolge i soggetti che hanno fruito dell'indulto ed è finanziata dalla Cassa per le Ammende. Per la prima volta in Calabria viene stipulato un accordo con le forze produttive in base al quale si potranno pianificare le iniziative adeguate a rispondere ai bisogni formativi ed occupazionali di detenuti ed ex detenuti, finalizzato alla promozione di iniziative congiunte per dare concreto impulso alle attività produttive e creare una rete stabile di rapporti e collaborazioni valorizzando le buone prassi già presenti in diverse realtà locali.
Il progetto aprirà spazi di collaborazione tra Regione Calabria, forze produttive e Amministrazione Penitenziaria nel campo del reinserimento lavorativo dei soggetti in esecuzione penale, come l'inaugurazione dell'impianto floricolo, realizzato nell'istituto penitenziario di Vibo Valentia.
Il progetto fa parte di una serie di analoghe iniziative che si stanno realizzando in tutti gli istituti penitenziari della Regione grazie a un impegno congiunto tra le istituzioni che ha permesso di innalzare notevolmente il numero dei soggetti che lavorano all'interno delle carceri calabresi: a tal scopo verrà sottoscritto un protocollo d'intesa tra Regione, Provveditorato Regionale, Assindustria, Unioncamere, Confartigianato e Confagricoltura.
PESCARA, PROGETTO SALIS: DALLA DETENZIONE ALLA OCCUPABILITÀ
Si è svolto nei giorni scorsi a Pescara un convegno dal titolo Nuovi percorsi per il reinserimento lavorativo degli ex detenuti, promosso dalla Provincia di Pescara e dal Salis (Servizi per l'autonomia, il lavoro e l'inclusione sociale).
Con il progetto Salis, sia aprono nuovi orizzonti con percorsi operativi per il reinserimento lavorativo di detenuti e soggetti in esecuzione penale esterna nel carcere cittadino di San Donato, attraverso l'accompagnamento sia per il lavoro dipendente che autonomo. Ed è per questo che è prevista l'attivazione di un modello di accompagnamento specialistico con funzioni di tutoring psico-socio-lavorativo che servirà ai beneficiari, dando così risposte concrete ai fabbisogni al momento dell'uscita dal carcere, come un centro dedicato all'informazione, consulenze e assistenza per l'avvio del lavoro autonomo.
Inoltre è previsto lo sviluppo di un'azione in sinergia con i servizi territoriali, che a diverso titolo si occupano del target di riferimento, come associazioni operanti sul territorio allo scopo di attivare, integrare e di stipulare accordi di cooperazione per l'inserimento nel mondo produttivo.
Il progetto Salis intende promuovere insieme alla provincia di Pescara, al Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria della regione Molise e ad altri enti l'accesso del recluso al mondo del Lavoro, con l'obiettivo di incrementare il livello di occupabilità, di far evolvere e migliorare la qualità dei servizi e la validazione del sistema proposto attraverso il successo di reali attivazioni di borsa-lavoro.
Buoni sono i risultati che il progetto sta raggiungendo, le cui azioni adottate sono anche oggetto di attenzione da parte della Commissione Europea che ha Salis come Best Practice tra i progetti operanti nell'area penitenziaria, con la realizzazione di una Rete Telematica Europea finalizzato ai progetti operanti verso i detenuti ed ex. Inoltre tramite il Ministero del Lavoro verrà realizzata una cordata di nove progetti nazionali denominata O.P.E.N. Offenders Pathways Employment national Network.