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martedì 6 novembre 2007

Forlì: le detenute presentano i loro prodotti - Puglia: colombe dalle ali spezzate per minori in carcere - Carceri: via ai percorsi di collaborazione della regione Lazio

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6 novembre 2007
FORLÌ: LE DETENUTE PRESENTANO I LORO PRODOTTI
Presso la sezione femminile della casa circondariale di Forlì si è svolto nei giorni scorsi il Seminario dal titolo Donne con le ali, nato nell'ambito dell'iniziativa formativa "Pegaso 3", finanziata dalla Provincia di Forlì-Cesena con il contributo del Fondo Sociale Europeo. L'obiettivo del seminario è stato quello di presentare i frutti del lavoro svolto dalle donne detenute che, attraverso la loro esperienza personale, hanno cercato di portare un aiuto a loro stesse ed a tutte quelle persone che si trovano in condizioni difficili e simili, per un completo reinserimento nella società. L'iniziativa punta a sostenere chi esce dal carcere e per questo motivo sono state raccolte informazioni utili dal territorio per ricostruire intorno alle donne detenute una rete di persone e di servizi in grado di aiutarle. Al dibattito, sono intervenuti, tra gli altri, il direttore della casa circondariale di Forlì Rosa Alba Casella e l'assessore alle Politiche Formative della Provincia di Forlì-Cesena Margherita Collareta.
PUGLIA: COLOMBE DALLE ALI SPEZZATE PER MINORI IN CARCERE

Sulla base di un accordo nazionale è stato siglato un protocollo d'intesa tra il Centro di Giustizia Minorile pugliese e gruppi di volontari delle Vincenziane. L'iniziativa è diretta a offrire supporto, conforto e opportunità di riscatto ai minori in carcere. Nei giorni scorsi se ne è parlato in un convegno a Bari dal titolo Volontariato e disagio minorile: una risorsa, una sfida, nel quale, tra gli altri, hanno partecipato Serenella Pesarin, direttore generale del dipartimento per Giustizia Minorile del ministero e Paolo Occhiogrosso, presidente del tribunale dei minorenni di Bari. Al centro dei lavori, il ruolo che il volontariato può avere a fianco delle istituzioni, a partire dal mondo della scuola, per monitorare per tempo il disagio del minore. La finalità del dibattito è volta a prevenire reati a minori disagiati e non, cercando così di poter ristabilire in loro quei valori etici e sociali.
CARCERI: VIA AI PERCORSI DI COLLABORAZIONE DELLA REGIONE LAZIO
Sono stati avviati percorsi di collaborazione diretta tra le direzioni delle carceri e la Regione Lazio con un finanziamento per progetti mirati a rispondere ai bisogni sociali che emergono dal carcere. Con l'attuazione della legge regionale 11/2004 art. 63 che prevede "Interventi a sostegno delle condizioni di lavoro degli operatori penitenziari, della vita detentiva e del reinserimento sociale delle persone private della libertà personale o in esecuzione penale esterna". La proposta in questione prevede diverse tipologie di interventi che riguardano gli istituti penitenziari di Regina Coeli, Paliano, Rebibbia e Casal del Marmo. In particolare: potenziamento del settore biblioteche presso la casa circondariale di Regina Coeli; miglioramento delle attrezzature per l'attività sportiva e ricreativa dei detenuti della casa di reclusione di Paliano; sistemazione area sportiva riservata ai detenuti della casa di reclusione Roma-Rebibbia; miglioramento attività sportiva riservata ai detenuti dell'istituto penale minorile di Casal del Marmo.